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eProcurement in Regione Lombardia

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eProcurement in Regione Lombardia

23 Set 2009

di Giulio Ferrari

Centrale Regionale Acquisti: gestione della committenza e appalti nella PA. Sintel è la  piattaforma di e-Procurement

MILANO – Un indice dell’attenzione verso le nuove tecnologie da parte degli enti della Pubblica Amministrazione sta nell’adozione che diverse organizzazioni della Pa centrale e locale nel nostro paese hanno fatto di soluzioni di eProcurement. A queste soluzioni sono legate anche interessanti opportunità di innovazione e di efficienza nei processi. Tipicamente i siti web di eProcurement permettono a utenti registrati e qualificati di cercare e offrire merci e servizi a un costo specifico o mediante aste e il software consente di automatizzare in sicurezza i processi di acquisto e di vendita.
In Italia molti enti regionali hanno sviluppato, anche se con diverso peso specifico e spesso solo per alcuni settori di intervento, attività di gestione, sviluppo e promozione di sistemi  per l’acquisto di beni e servizi che spesso si basano su piattaforme di  Procurement elettronico.
Per il territorio lombardo la Regione Lombardia tramite  Lombardia Informatica ha costituito una Centrale Regionale Acquisti (www.centraleacquisti.regione.lombardia.it) che funziona da centrale di committenza per lo svolgimento e la gestione di gare in forma tradizionale e telematica per gli acquisti aggregati di enti regionali sanitari e locali.
 Andrea Martino, che dirige la Centrale, ricorda che “l’ammontare delle gare pubblicate ha ormai raggiunto i 160 milioni di euro”, un valore che riguarda ancora non più del 20-30% della spesa complessiva in beni e servizi degli enti e rivendica al suo ente un ruolo di benchmarking a livello italiano per questo tipo di attività. Continua Martino: “Relativamente alle gare già aggiudicate, il risparmio medio ponderato rispetto ai prezzi storici di acquisto è pari a circa il 30%. Poi dal marzo dello scorso anno è operativa la  piattaforma di eProcurement Sintel che vede attualmente registrati circa 230 enti tra sanitari, regionali e locali e 1500 fornitori tra grandi, medie e piccole imprese. Sono state bandite circa 500 gare telematiche con un trend in continua crescita”.
Una delle caratteristiche più innovative è l’introduzione nelle gare di “elementi verdi” in chiave di parametri economici sotto forma di requisiti minimi di accesso e come punti tecnici come criteri di valutazione; in altre parole, una sorta di certificazione “verde” che consente di  introdurre questo requisito  nell’intero  processo dell’approvvigionamento regionale. Un esempio è quello dell’approvvigionamento della carta in cui si arriva fino a un premio di valutazione per i fornitori che assicurano l’utilizzo di mezzi ecologici per il trasporto. “Si tratta – spiega Martino – di valorizzare anche con un parametro verde le Pmi più innovative”.
La Centrale Acquisti della Regione Lombardia ha due attività. La prima è di bandire gare centralizzate in diversi ambiti merceologici aggregando le esigenze degli enti locali facendo da centrale di committenza, come Consip in altri ambiti. La seconda riguarda l’ambito più decisamente It di sviluppo di Sintel, la piattaforma telematica di eProcurement. Sono gli enti a gestire in forma telematica le attività delle gare di appalto, “ noi – precisa Martino – ci limitiamo a mettere uno strato di infrastruttura software, ma  facciamo anche consulenza operativa nel corso delle prime gare, che richiedono il cambiamento del modello di acquisto nonché formazione sull’uso della piattaforma”.
 La piattaforma ha richiesto un investimento valutabile in 2 milioni di euro nel corso di tre anni e in questo momento la Centrale Acquisti è impegnata nel riportarla interamente in house.
Ma come si può valutare la redditività di questo investimento? Martino propone due criteri. Il primo è l’efficacia della piattaforma che ha portato, come già detto, a una riduzione media del 30% dei prezzi di acquisto sulle gare già aggiudicate. Il secondo è l’efficienza, con risparmi sui costi di processo e delle risorse ottenuti con la centralizzazione degli acquisti.
Ma a questo va aggiunto  un altro punto di vista che riguarda la qualità dei prodotti e dei servizi e la possibilità per gli enti più piccoli di ottenere una maggiore capacità di acquisto, cioè più qualità a prezzi minori.

Giulio Ferrari

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