Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Banca del Sempione: gestire la complessità e risparmiare

pittogramma Zerouno

Banca del Sempione: gestire la complessità e risparmiare

02 Dic 2006

di Elisabetta Bevilacqua

La corretta pianificazione dei processi batch, che nelle banche giocano ancora un ruolo fondamentale, rappresenta un elemento di criticità per l’efficienza, l’affidabilità e la qualità dei servizi finanziari.  Il caso Banca del Sempione (nella foto il direttore Massimo Galacchi) ne evidenzia il ruolo strategico in quanto ha consentito di gestire la complessità dell’intero sistema informativo con interessanti risparmi

Banca del Sempione (www.bancadelsempione.ch) è un istituto bancario svizzero fondato negli Anni Sessanta come banca generalista, oggi sempre più orientato a specializzarsi come private banking, offrendo ai clienti servizi che vanno dalla gestione patrimoniale, alle attività creditizie con prodotti classici e/o innovativi scelti in base alle loro necessità. Nonostante le  piccole dimensioni (poco più di cento persone distribuite su tre sedi – Bellinzona, Locarno e Chiasso) Banca del Sempione è una realtà molto attiva e ha ottenuto nel 2005 risultati significativi, chiudendo l’anno con un aumento dell’utile del 43% (5,43 milioni di franchi svizzeri, che corrispondono a poco meno di 3,5 milioni di euro ). Dalla Svizzera la Banca opera sui principali mercati finanziari mondiali. “Per ottimizzare le risorse nel rispetto degli elevati livelli di  Sla richiesti, le banche necessitano di sistemi avanzati che garantiscano l’esecuzione continua di un elevato numero di processi con tempistiche prestabilite e in piena sicurezza”, precisa Mario Contini, vice direttore di Banca del Sempione e responsabile del sistema informatico.
In quest’ottica, la banca ha assicurato una continua evoluzione dei sistemi informatici.Risale infatti a dieci anni fa la scelta di abbandonare un sistema proprietario in ambiente Vse su Ibm9370 per passare a sistemi di mercato in ambiente Unix, innanzi tutto per ragioni di economicità e di facilità di gestione. La selezione è caduta sulla soluzione di una società di servizi IT svizzera specializzata in ambito bancario, all’epoca Boss Lab, oggi B-Source. “La banca ha così avviato il porting da mainframe a Unix, con la necessità di identificare prodotti stabili Unix; fra questi uno schedulatore, fondamentale per gestire in modo efficiente le attività batch”, ricorda ancora Contini.
La selezione ha portato a identificare come schedulatore Dollar Universe, della software house francese Orsyp (www.orsyp.com), acquisito attraverso la filiale italiana con cui si è stabilità una partnership che dura tuttora e ha accompagnato la banca nella sua evoluzione. Per la scelta, oltre alla qualità del prodotto e alla grande disponibilità al supporto che la filiale italiana offriva, a differenza di fornitori di maggiori dimensioni, ha svolto un ruolo chiave anche l’esperienza maturata da Bull (fornitore delle macchine Unix) che aveva offerto l’opportunità di effettuare la migrazione utilizzando tool già sperimentati  e aveva maturato anche una notevole esperienza del sistema Orsyp.

Un ambiente in continua evoluzione
E proprio il ruolo dello schedulatore è stato determinante per il successo del progetto di porting e per superare indenni passaggi complessi e critici quali, per esempio, quelli relativi all’anno 2000. “La facilità  con cui si riesce a trasferire una schedulazione da un ambiente operativo a quello di test si è rivelata importantissima per fare i test per l’anno 2000 ed è risultata particolarmente conveniente anche in molte altre attività di collaudo”, ricorda Contini.

Il passaggio all’anno 2000 non ha presentato dunque particolari problemi, ma è stata l’occasione per cambiare i server e il software di base aggiornando la versione di Dollar Universe; un ulteriore upgrade è stato effettuato nel marzo 2004 con il potenziamento delle macchine e della memoria. L’evoluzione dell’infrastruttura tecnologica e dello schedulatore ha portato a ottenere un’elaborazione batch, che inizialmente durava 8 ore e si era ridotta a 4 ore nel 2000 fino ad arrivare, oggi, a 1 ora, comprensiva delle attività di salvataggio finalizzate al disaster recovery.
Come anticipato, gli upgrade dello schedulatore hanno accompagnato l’evoluzione dell’ambiente informatico. “Quando siamo partiti non avevamo applicazioni esterne; tutto era gestito attraverso il programma Boss – ricorda Massimo Gallacchi, direttore di Banca del sempione (nella foto) – Oggi abbiamo invece un certo numero di applicazioni collegate a quella principale che si alimentano a vicenda”.
Con l’aumentare delle attività da tenere sotto controllo, da quest’anno si è dunque deciso di introdurre un modulo (Publisher) che consente di realizzare la documentazione del lavoro batch, utile soprattutto per chi deve implementare nuove applicazioni. Il sistema consente di visualizzare i diversi flussi inserendo le applicazioni in modo appropriato.
L’accoppiata fra lo schedulatore e il publisher consente di automatizzare anche la documentazione, che non solo diventa comprensibile anche ai non addetti ai lavori, ma può essere costantemente aggiornata, grazie alla schedulazione realizzata dallo stesso Dollar Universe. Un’altra funzionalità importante per una situazione in continua evoluzione è quella che consente di verificare l’impatto dell’inserimento o dell’eliminazione di un flusso, in termini di rallentamento o meno del processo, di interazioni con altri flussi….
Per quanto riguarda il prossimo futuro si sta valutando anche uno strumento (Dollar Universe Business View) che aiuta a migliorare la vista dei processi e il monitoraggio permettendo di sganciare gli aspetti operativi da quelli funzionali di business. La soluzione permette di rappresentare graficamente nuovi processi, indipendentemente dai criteri tecnici seguiti nei processi batch, e di monitorarli, evidenziando graficamente la situazione del flusso, sia dal punto di vista operativo sia da quello del responsabile dell’applicazione, che non necessariamente deve avere una vista tecnica ma solo di tipo funzionale. Ciò dovrebbe aiutare ad adeguare le operazioni It agli obiettivi di business dell’azienda, evidenziando le criticità (lo stato del singolo processo, l’eventuale blocco in attesa di un altro flusso…).
Un’ulteriore opportunità riguarda il miglioramento della reportistica che si potrebbe realizzare grazie a un nuovo modulo (Dollar Universe Reporter), che consente di compilare in tempo reale i report sulle operazioni del sistema informativo (come va la produzione, le percentuali di disponibilità del servizio, la durata dei job…..) rendendoli accessibili da qualsiasi postazione in rete, attivabile su richiesta o da inviare automaticamente in modo periodico.


SUPPORTARE LA COMPLESSITA' CONVIENELa giornata della Banca del Sempione inizia con un batch di pochi minuti che apre le attività, durante il giorno si svolgono le attività provocate (interne ed esterne), per terminare con il batch di chiusura a fine giornata.
Nel corso della giornata vengono gestite attività quali emissioni delle carte di credito,  flussi di pagamenti e prelievi dei clienti (con conseguenti aggiornamenti dei conti), gli scambi con gli altri istituti di credito (attraverso Sic a livello nazionale e Swift a livello internazionale), l’aggiornamento dei corsi dei titoli (che devono essere allineati nel minor tempo possibile per aggiornare le posizioni dei clienti);  importantissime infine le operazioni di capitale da cui derivano i maggiori utili per una banca di gestione e i cambi giornalieri che vengono trasmessi allo schedulatore che li acquisisce per aggiornare le operazioni dei clienti.
Attualmente sono presenti tre ambienti di lavoro (produzione, test, disaster recovery – gestito con Bull presso il sito di Ginevra) supportati da  due macchine (Escala PL42R0) che operano in parallelo e sulle quali girano 3900 job, 550 flussi, 650 attività pianificate, 2200 esecuzioni quotidiane.
La complessità deve essere supportata da un sistema capace di garantire le corrette sequenze dei processi ed è questo il ruolo principale dello schedulatore. Le attività batch oggi sono gestite da una persona per ciascun turno mentre, in assenza dello schedulatore, erano necessarie più persone per ciascun turno
.

 

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

Articolo 1 di 5