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Gartner presenta l’Hype Cycle per la virtualizzazione

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Gartner presenta l’Hype Cycle per la virtualizzazione

22 Set 2009

di Riccardo Cervelli

Un focus anche su questa tecnologia, o meglio insieme di tecnologie, che avrà un importante impatto di trasformazione sul business nei prossimi due-cinque anni. Tra le declinazioni più promettenti, gli x36 server hypervisor e le pc software appliance

Anche la virtualizzazione ha un’analisi dell’Hype Cycle dedicata da parte di Gartner. L’Hype Cycle è una rappresentazione grafica dell’evoluzione di una tecnologia e delle sue sotto componenti o derivazioni, attraverso le fasi di invenzione, picco di attenzione, ridimensionamento delle aspettative e dispiegamento delle sue effettive potenzialità presso il mercato. Gartner pubblica periodicamente l’Hype Cycle dell’It in generale e quelli delle tecnologie più importanti e di quelle emergenti che promettono di avere un importante impatto nel futuro.
La società di analisi prevede che la virtualizzazione nel suo complesso avrà un impatto trasformativo di business nei prossimi due e cinque anni. Per Gartner la virtualizzazione rappresenta l’astrazione delle risorse It agli occhi dell’utente delle stesse. In pratica, la virtualizzazione maschera all’end user la natura fisica e i confini delle risorse. L’utente accede a software e servizi senza doversi più preoccupare di quali siano i server, client, sistemi storage, network, programmi applicativi, sistemi operativi e motori di ricerca sottostanti. “La virtualizzazione – avverte Thomas Bittman, vice president e Distinguished Analyst di Gartner – non è una semplice tecnologia, ma un insieme di molte tecnologie che si evolvono a ritmi differenti. Esistono diversi tipi di virtualizzazione, per cui l’utente ha di fronte a sé la sfida di scegliere quali forme adottare. Le aziende assumere un atteggiamento cauto nei confronti dei fornitori che propondono un singolo tipo di virtualizzazione per gestire tutto. In realtà si va verso architetture che prevendono diversi livelli di virtualizzazione con meccanismi di gestione differenti”. Il tema è comunque destinato ad essere sempre più abbracciato perché consente ai responsabili It di erogare soluzioni in tempi più rapidi, abbassare le barriere di accesso alle tecnologie e fornire agli utenti solo ciò di cui effettivamente necessitano. Questo implica una pressione sugli end user a definire meglio le applicazioni e i servizi utili per le proprie mansioni di business.
Tra le tecnologie di virtualizzazione che Gartner ritiene abbiano un potenziale di trasformazione maggiore nel prossimo futuro vi sono gli x86 server hypervisor e le pc software appliance. Gli x86 server hypervisor permettono di consolidare i server e di ottimizzare l’uso dell’hardware, riducendone nel contempo i costi. Secondo Phil Dawson, research vice president di Gartner, “gli hypervisor consentiranno di effettuare l’implementazione di server in tempi fino a 30 volte più rapidi di quelli attuali”. Dal momento che gli hypervisor permettono di gestire i carichi di lavoro in modo più flessibile e veloce, la loro diffusione favorirà la migrazione di carichi di lavoro in virtual machine (Vm) installate presso fornitori di servizi cloud.
Le pc software appliance sono partizioni di un pc dedicate all’installazione ed esecuzione di determinate applicazioni eliminando i problemi e i rischi legati alla gestione “on top” di un sistema operativo tradizionale e condiviso. Esempi di applicazioni che possono essere isolate e gestite in modo dedicato, semplificato e sicuro sono quelle di firewall, asset management, riproduzione di contenuti multimediali, registrazione tv, crittografia, gestione energetica. “La diffusione del modello delle pc appliance – afferma Brian Gammage, vice president e Gartner Fellow – eserciterà un’accelerazione dei cicli di innovazione di prodotto dei vendor e si tradurrà in tempi più rapidi di caricamento delle applicazioni per gli utenti”. Secondo l’analista, “questa tecnologia si rivelerà una metodologia di configurazione dei pc competitiva rispetto all’integrazione basata su sistema operativo”. Per favorire la penetrazione di questo approccio occorrerà l’introduzione di appositi hypervisor che, sottolinea Gammage, “già iniziano a vedersi”. Grazie alle pc software appliance si svilupperanno nuovi prodotti in grado di condividere lo stesso supporto hardware.
L’Hype Cycle della virtualizzazione sarà affrontato in modo dettagliato nel corso del Gartner Data Center  Summit in programma dal 5 al 6 ottobre a Londra. Per informazioni: www.gartner.europe.com/datacenter.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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