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Data driven strategy, quale la situazione nella Pa italiana

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Data driven strategy, quale la situazione nella Pa italiana

09 Mag 2017

di Redazione

L’Italia è ancora in ritardo rispetto all’adozione di tecnologie e modelli di processo che sfruttino i dati, è quanto emerge dall’Osservatorio Big data analytics & business intelligence; a Forum Pa si farà il punto su come e quanto i big data incidono e incideranno sulle decisioni e sulle strategie di azione della pubblica amministrazione

Il ruolo di Business intelligence e Big Data & Analytics nella Pubblica amministrazione, è il tema approfondito nel convegno dal titolo “Data driven decision: usare i dati per governare i fenomeni che si terrà a Forum Pa 2017, il 25 maggio alle 11:45 nella sala 9.

Il quesito di partenza per il confronto sarà relativo alla capacità o meno da parte della Pubblica amministrazione di trasformare l’enorme mole di informazioni in buon governo. I dati raccolti oltre che dalle fonti istituzionali e dalla macchina amministrativa, dai sempre più numerosi dispositivi presenti nelle città, così come relativi alle segnalazioni dei cittadini, costituiscono infatti un potenziale tesoro che deve essere sfruttato e valorizzato per prendere decisioni mirate a risolvere in modo efficace problemi che riguardano la collettività.

Se ne parlerà  con rappresentanti della Pa e non solo, i relatori invitati sono: Gianluigi Cogo, responsabile progetto Adv, Agenda digitale Veneto-Regione Veneto; Salvatore Marras, responsabile area innovazione digitale, Formez Pa; Francesco Piero Paolicelli, Open data Lecce; Vincenzo Patruno, coordinatore Open data, Istat.

Il convegno affronta un argomento di grande attualità e che suscita interessa, ma che ancora, dal punto di vista dell’adozione, non ha raggiunto un livello di maturità nel nostro Paese, sia da parte della aziende pubbliche sia private.

In base alle rilevazioni dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence solo l’8% delle organizzazioni si colloca a un livello elevato di maturità in quest’ambito, mentre il 26% è ancora all’inizio del percorso. Questa situazione, secondo gli analisti, è frutto di un ritardo nella creazione di competenze e modelli di governo delle iniziative di analytics e, ancor prima, di una limitata conoscenza delle opportunità derivanti dalle nuove tecnologie legate alla gestione dei big data.

Il valore complessivo del mercato riconducibile a big data analytics e business intelligence è pari a 905 milioni di euro, un valore che ha segnato una crescita del 15% e che quindi indica che le organizzazioni sono in movimento.

Redazione

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