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Come evolvono audit IT, governance e security nell’era della trasformazione digitale

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Come evolvono audit IT, governance e security nell’era della trasformazione digitale

12 Set 2017

di Patrizia Fabbri

Si svolge a Milano il XXXI Convegno Nazionale di Aiea dedicato a temi cardine del processo di trasformazione che oggi le aziende stanno affrontando con decine di interventi di esperti nazionali e internazionali

MILANO – Innovazione e Oganizzazione – Approccio organico alla Governance per supportare la Digital Transformation è il titolo del XXXI Convegno Nazionale di Aiea(Associazione Italiana Information Systems Auditors), capitolo italiano di Isaca (Information Systems Audit and Control Association) che, come numero di iscritti, è la più grande associazione a livello mondiale di professionisti IT Governance. Un titolo che racchiude alcuni dei principali elementi di attenzione per le aziende che hanno intrapreso, o sono in procinto di intraprendere, l’articolato e complesso percorso di trasformazione digitale.

Stefano Aiello, Consigliere dell’Associazione, ha illustrato a ZeroUno il disegno sul quale si è sviluppata l’agenda della due giorni milanese (16-17 ottobre): “L’obiettivo principale era quello di analizzare quattro dimensioni che, per dominare la trasformazione digitale, devono essere conosciute in modo organico. La prima è quella dell’innovazione: bisogna comprendere perché si innova, quali sono i benefici di business che possono essere abilitati dall’innovazione digitale; e soprattutto capire come rendere l’innovazione un fenomeno strutturale all’azione dell’impresa sul mercato, non limitandosi a focalizzarsi sull’originalità di qualche progetto. La seconda riguarda i modelli organizzativi con i quali impostare i programmi di digital transformation, gestirlo e radicarlo in azienda; un percorso che presuppone un deciso ripensamento anche dei modelli di relazione e di cooperazione tra area IT e line of business. La terza riguarda la sicurezza: come proteggersi dai rischi impliciti in un qualsiasi cambiamento, come valutarli e gestirli, con una particolare attenzione ai rischi di cybersecurity; per portare la sicurezza ad elemento nativo, integrato in ogni progetto e servizio. Infine, come evolvono le tecniche di audit a fronte di innovazioni tecnologiche dirompenti, come per esempio l’IoT, e come deve evolvere la qualità dei dati e del codice”.

È proprio relativamente a quest’ultimo punto che chiediamo ad Aiello cosa caratterizza la consulenza strategica IT oggi: “Premesso che per riconoscere l’importanza e l’impatto di un trend specifico, l’aggiornamento continuo è una condizione imprescindibile, la Digital Transformation presupone competenze di business analysis: se vuoi generare valore attraverso l’introduzione di tecnologie digitali devi comprendere gli impatti organizzativi e capire, definire l’evoluzione in termini di business. Non capire questo, è il grande errore che molte aziende hanno compiuto negli anni – prosegue Aiello – perché spesso, ancora oggi, la tecnologia è introdotta senza mettere in discussione il modello operativo dell’azienda, non riuscendo a coinvolgere adeguatamente i process owner: il ritorno degli investimenti è fortemente minacciato e, in ultima analisi, le direzioni di business percepiscono i sistemi informativi più come un male necessario che come abilitatore . E, inevitabilmente, finiscono con il cercare per proprio conto la tecnologia che realmente loro serve”. Con gli inevitabili problemi di governance e sicurezza che questo comporta.

Torniamo sul Convegno per chiedere ad Aiello di presentarci brevemente l’agenda. “È un evento ricco di moltissimi interessanti interventi [l’agenda completa sarà disponibile a breve qui, ndr] con relatori di grande competenza ed esperienza. Per esempio, si affronterà il tema, delicatissimo e fondamentale per il successo di Industria 4.0, della sicurezza in un contesto industriale sempre più orientato a una piena integrazione dei sistemi industriali nelle infrastrutture IT tradizionali. E ancora, avremo un intervento focalizzato sulla governance dei programmi di Extended Hybrid ERP nell’era dell’agile , per assicurare flessibilità e, al contempo, percorsi articolati a lungo termine”.

Sull’evoluzione delle prassi di User Experience è previsto l’intervento di uno dei maggiori esperti di UX e d ergonomia, con un particolare approfondimento alle nuove tecniche di analisi quantitative e test dell’efficacia delle interfacce uomo-macchina.Ampio spazio viene dedicato al tema Industria 4.0: “Con un intervento del Politecnico di Milano andremo a vedere tecnologie abilitanti, casi d’uso e avanzamento nell’adozione degli incentivi statali.”, specifica Aiello. Tema strettamente correlato con la data driven innovation, per cui l’evento prevede focalizzazioni su intelligenza artificiale, machine learning, cognitive computing, process mining. In conclusione, due giornate dense di approfondimenti che consentiranno ai partecipanti di confrontarsi sui principali temi che investono l’IT oggi.

 

Patrizia Fabbri
Giornalista

Patrizia Fabbri è giornalista professionista dal 1993 e si occupa di tematiche connesse alla trasformazione digitale della società e delle imprese, approfondendone gli aspetti tecnologici. Dopo avere ricoperto la carica di caporedattore di varie testate, consumer e B2B, nell’ambito Information Technology e avere svolto l’attività di free lance per alcuni anni, dal 2004 è giornalista di ZeroUno.