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Havant rileva Intesa: nasce un nuovo player europeo per la trasformazione digitale



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Con l’acquisizione di Intesa, Havant e costruisce un ecosistema tecnologico da oltre 110 milioni di euro, 700 professionisti e attività in 6 Paesi. Il gruppo punta su Digital Trust, Intelligent Automation, sovranità del dato e nuove acquisizioni per crescere in Europa. Il CEO Missaglia: «Un trampolino, non un traguardo» 

Pubblicato il 14 lug 2026



Havant e Intesa
Da sinistra: Pietro Lanza, Managing Director di Havant e Chairman di Intesa; Massimo Missaglia, Founder e CEO di Havant; Giuseppe Mariani, CEO di Intesa
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«Crediamo che il futuro della trasformazione digitale appartenga a chi saprà integrare intelligenza artificiale, fiducia digitale e sovranità del dato in un’unica piattaforma di valore». La visione di Havant è anche il suo piano di sviluppo.

E con l’acquisizione del 100% di Intesa, Havant compie un altro passo del proprio percorso di crescita e dà vita a un ecosistema tecnologico integrato con oltre 110 milioni di euro di fatturato, 700 professionisti e attività in 6 Paesi.

Così, Havant, gruppo internazionale nell’ambito della Digital Innovation con focus sull’Intelligent Process e Content Automation, e Intesa, Trusted Solution Provider e uno dei principali QTSP italiani ed europei, uniscono le proprie forze e competenze per dare vita a un nuovo Gruppo di riferimento per la trasformazione digitale delle imprese europee: un unico punto di accesso per le realtà che vogliono affrontare la trasformazione digitale con la solidità del Digital Trust e l’agilità dell’Intelligent Automation.

«L’unione tra Havant e Intesa nasce da una complementarietà architetturale profonda e precisa», sottolinea Massimo Missaglia, Founder e CEO di Havant.

Trasformazione digitale, il ruolo congiunto di Havant e Intesa

Le soluzioni business di Havant (innanzitutto Intelligent Document Processing, gestione avanzata dei contenuti, orchestrazione dei processi e intelligenza artificiale applicata) trovano nei servizi di Intesa (come ad esempio Qualified trusted services, identità digitale, onboarding, scambio EDI, fatturazione elettronica e conservazione a norma) «il loro completamento naturale», rileva Missaglia.

Che spiega: «con l’acquisizione di Intesa, facciamo un passo importante nel consolidare il nostro posizionamento come leader nell’affiancare le aziende nei percorsi di trasformazione digitale, percorsi che sono sempre più strategici per la competitività europea».

Un percorso che Havant ha iniziato anni fa e che non si ferma qui: questa è una tappa importante di un programma di crescita europea ancora in corso, che proseguirà con altre acquisizioni strategiche, in modo da integrare e rafforzare ulteriormente le risorse e le soluzioni tecnologiche del Gruppo.

«L’operazione è sostenuta da Argos Fund, che accompagna Havant nel percorso di consolidamento europeo», osserva Missaglia: «l’acquisizione di Intesa aggiunge contratti ricorrenti di valore, tecnologia proprietaria e un portafoglio clienti di alto profilo in un mercato strutturalmente in crescita. Un trampolino, non un traguardo».

AI, Digital Trust e sovranità del dato nel piano di Havant

Al centro della proposta di valore del Gruppo tecnologico c’è la sovranità del dato e l’integrazione dell’AI all’interno di processi aziendali certificati e sicuri.

Havant è tra i primi operatori italiani ad avere ottenuto la certificazione ISO/IEC 42001, che attesta un approccio etico e conforme all’AI Act nella gestione dell’intelligenza artificiale, che viene integrata negli asset proprietari di Intelligent Document Processing e soluzioni avanzate di Data Governance.

Il contributo di Intesa tra compliance e identità digitale 

Intesa porta «un patrimonio consolidato di soluzioni, competenze specializzate, relazioni di settore e certificazioni riconosciute, garantendo piena operatività nei mercati regolamentati e presidio continuo sulle evoluzioni normative», tra cui l’integrazione dell’European Digital Identity Wallet nella propria offerta: segno di una visione ampia sul futuro dell’innovazione digitale in Europa.

Contributi tecnologici e di Compliance che si amplificano con la scala e la presenza multipaese del Gruppo, e che diventano ancora più strategici man mano che il perimetro si allarga.

Nuove acquisizioni e crescita europea dopo Intesa

«In questo modo, portiamo sul mercato un’offerta che in Italia oggi non ha eguali per ampiezza, profondità tecnologica e conformità normativa. E continuiamo a costruire», anticipa il fondatore e CEO di Havant. «Ci sono ulteriori opportunità all’orizzonte, sempre con la stessa logica di complementarietà e valore per i clienti che ha guidato ogni acquisizione finora».

Una visione di sviluppo che si traduce, sul piano operativo, in un cambio di passo per il Gruppo italiano. Come sottolinea Pietro Lanza, Managing Director di Havant e Chairman di Intesa: «l’acquisizione di Intesa non è soltanto una crescita dimensionale, è l’accelerazione del nostro piano. Integrare l’eccellenza di Intesa nel digital trust con le nostre competenze in IDP, AI e digitalizzazione dei processi, ci permette di presentarci al mercato come un unico partner end-to-end. È un’operazione che anticipa ciò che il mercato ci chiederà nei prossimi anni, e da qui continuiamo a costruire».

Havant e Intesa verso un partner end-to-end per le imprese

Il risultato è un ecosistema end-to-end certificato, conforme all’intero quadro normativo europeo (eIDAS 2.0, DORA, AI Act, GDPR), in cui si svolge ogni processo di business. «Un unico flusso nativo, senza frizioni, senza intermediari e senza compromessi sulla Compliance», rimarca Lanza.

«Con oltre 5 miliardi di transazioni gestite e una presenza consolidata in Italia, Olanda, Belgio, Francia, Germania e Irlanda», fa notare Missaglia, «il Gruppo è così dimensionato per supportare trasformazioni digitali su scala globale, superando i 110 milioni di euro di fatturato e potendo contare su più di 700 professionisti. Numeri che sono destinati a crescere».

In un mercato in rapida evoluzione, «unendo le nostre soluzioni, certificazioni e le nostre competenze alla forza tecnologica di Havant, insieme guideremo la trasformazione digitale europea», afferma Giuseppe Mariani, CEO di Intesa, «garantendo ai nostri clienti innovazione continua e la solidità di un Gruppo che continuerà a crescere».

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