Infostud – Watson, è la app creata da IBM e La Sapienza

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Infostud – Watson, è la app creata da IBM e La Sapienza

Il servizio, pensato per gestire le attività relative alla carriera universitaria 24 ore su 24, è basato sui servizi IBM Watson Assistant e IBM Watson Text to Speech

01 Ott 2020

di Redazione

Dalla collaborazione tra i consulenti IBM Services e gli esperti dell’Università La Sapienza è nata Infostud – Watson, parte di Infostud Sapienza, la app ufficiale per i servizi di carriera didattica degli studenti che consente di svolgere le normali operazioni gestionali ed effettuare azioni quali, per esempio, la prenotazione di esami o la stampa delle certificazioni relative al proprio percorso di studi.

È grazie però al modulo di Intelligenza Artificiale, appositamente integrato e addestrato, basato sui servizi IBM Watson Assistant e IBM Watson Text to Speech, disponibili sul cloud pubblico di IBM, che lo studente potrà scrivere o parlare in linguaggio naturale con l’App: Watson interpreterà infatti la sua richiesta e, attraverso Infostud, condurrà lo studente all’operazione desiderata che potrà essere completata in autonomia. La soluzione basata su AI sarà in grado di arricchirsi e imparare continuamente grazie ai contenuti delle domande e delle discussioni.

Gli studenti della Sapienza potranno così avvalersi di un servizio continuo 24 ore su 24 e con informazioni sempre aggiornate, semplicemente accessibili grazie a un’interazione guidata per facilitare l’esperienza.

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Per il momento l’applicazione è in fase sperimentazione per 1000 studenti dell’Ateneo; successivamente al collaudo potrà essere estesa all’intera platea studentesca.

“La collaborazione con IBM – ha sottolineato il Prorettore vicario di Sapienza Renato Masiani – per la realizzazione del modulo di intelligenza artificiale nella app ha un valore altamente strategico perché consentirà a tutti gli studenti di interagire, anche in mobilità, con i servizi amministrativi dell’Ateneo utilizzando il linguaggio naturale. Una soluzione innovativa che impiega tecnologie d’avanguardia per risolvere, in una grande università come Sapienza, un problema di elevata complessità”.

“Da sempre – ha specificato Francesco Stronati, vicepresidente Health & Public Sector di IBM Italia- lavoriamo allo sviluppo e all’innovazione del Paese, anche attraverso importanti collaborazioni con il mondo della formazione accademica. Siamo orgogliosi di affiancare questo prestigioso Ateneo con un progetto che integra l’AI di IBM Watson per creare un modello di interazione con i servizi universitari, pensato attorno allo studente e alle sue esigenze. È questa la #GoodTech, la tecnologia a servizio di ciascuno di noi per svolgere le proprie attività al meglio, in efficienza, in sicurezza e con qualità. La buona innovazione che abilita il cambiamento strutturale di cui l’Italia ha bisogno”.

R

Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in un portale, www.zerounoweb.it, una linea di incontri con gli utenti e numerose altre iniziative orientate a creare un proficuo matching tra domanda e offerta.

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