Il punto di accesso ai dati aziendali si sposta fuori dalle schermate tradizionali del CRM. Con AIforce, Salesforce rende informazioni, workflow e regole di business disponibili negli ambienti in cui si svolge il lavoro quotidiano, da Claude a Slack fino a Lightning.
Presentata a Dreamforce 2026, la nuova architettura consente a persone e agenti di intelligenza artificiale di interrogare dati, aggiornare record e avviare processi applicando permessi, sicurezza e criteri di governance già definiti nella piattaforma.
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Dati e regole di business seguono l’utente
AIforce interviene sul modo in cui si accede alle informazioni conservate nel sistema di gestione delle relazioni con i clienti. L’utente può formulare una richiesta nel proprio ambiente di lavoro e ottenere una risposta basata sui dati presenti in Salesforce, mentre gli agenti possono esaminare centinaia di record contemporaneamente e operare con una visione più ampia delle attività aziendali.
La piattaforma permette inoltre di creare interfacce personalizzate all’interno di Slack, Claude e Coworker. Queste viste possono essere definite in funzione delle informazioni necessarie per uno specifico compito, superando la struttura fissa di schermate e campi prevista dalle applicazioni tradizionali.
«L’AI sta generando una rivoluzione delle interfacce – spiega Marc Benioff, Chair e CEO di Salesforce – Stiamo unendo l’intelligenza dei modelli con tutto il contesto che i clienti hanno costruito in Salesforce, per creare un sistema intelligente, dinamico e componibile, governato in modo sicuro, costruito con Zero Data Retention e progettato per lavorare con i sistemi core che già fanno funzionare il tuo business».
Un nuovo livello nell’architettura Agentic Enterprise
AIforce si inserisce nell’architettura Agentic Enterprise insieme a Data 360, Customer 360 e Agentforce. Data 360 riunisce dati armonizzati e integrati, metadati e memoria; Customer 360 mette a disposizione processi, permessi e azioni per vendite, assistenza, marketing e commercio; Agentforce fornisce agenti pronti all’uso e strumenti per crearne di nuovi.
Il nuovo componente rende questa base disponibile su diverse interfacce. Ogni richiesta viene eseguita applicando i permessi e le regole di business esistenti, mentre il principio di Zero Data Retention prevede che le informazioni aziendali siano utilizzate per rispondere alla singola richiesta senza essere conservate dal fornitore del modello.
La configurazione è affidata agli amministratori, che collegano gli ambienti una volta sola. Da quel momento i gruppi di lavoro possono utilizzare le funzionalità disponibili senza introdurre un nuovo modello di autorizzazione o avviare una migrazione dei dati.
Claudeforce integra 37 skill commerciali
Il debutto di AIforce comprende Claudeforce, Slackforce e Agentforce Coworker. Claudeforce estende la collaborazione tra Salesforce e Anthropic attraverso Salesforce in Claude, basato su un server Model Context Protocol preconfigurato. L’integrazione mette a disposizione 37 skill dedicate alle vendite, dalla ricerca dei potenziali clienti alla gestione della pipeline.
Salesforce prevede di aggiungere l’analisi dei dati con Tableau e nuove capacità per assistenza, marketing, commercio e settori verticali. Per gli sviluppatori, il plug-in Salesforce Development per Claude Code comprende più di 40 skill, l’accesso alla libreria pubblicata su GitHub e componenti specializzati che vengono caricati in modo dinamico. Salesforce in Claude, sperimentato in fase pilota da Deloitte, GitLab e Legora, è disponibile in beta per tutti i clienti.
Slackforce collega conversazioni, record e sviluppo
Slackforce trasferisce dati e contesto di Salesforce nelle conversazioni e nei flussi di lavoro di Slack. Con Slackforce Surfaces, gli utenti possono generare interfacce interattive basate su informazioni aggiornate, da filtrare, esplorare e commentare insieme.
La stessa infrastruttura alimenta Slackbot, che combina il contesto delle conversazioni con la semantica e le azioni governate presenti in Salesforce. Slack CRM consente invece di creare un account, registrare le note di una chiamata e aggiornare i record attraverso un prompt, direttamente nell’ambiente collaborativo.
Slack Code applica questo modello alle attività di sviluppo. Il gruppo di lavoro può condividere uno spazio dedicato a una sessione di programmazione o a un progetto e collaborare con un agente mantenendo visibili contesto, avanzamento e risultati.
Agentforce Coworker opera dentro Lightning
Agentforce Coworker è integrato nell’interfaccia Lightning e utilizza account, attività e storico per far emergere informazioni e avviare azioni. Poiché opera all’interno dell’ambiente Salesforce, rispetta i permessi e le regole di business già in uso e mantiene i dati entro il perimetro aziendale.
Coworker può richiamare gli agenti Agentforce specializzati che l’impresa ha già creato e distribuito. Il servizio è disponibile per i clienti Salesforce e può essere attivato senza migrazioni o nuovi sistemi di autorizzazione. Secondo la società, 100 mila utenti lo hanno attivato nei primi 35 giorni.
Headless Toolkit apre lo sviluppo a interfacce personalizzate
Alla base di AIforce si trova Headless Toolkit, l’architettura che espone gli elementi della piattaforma tramite Model Context Protocol, interfacce di programmazione, plug-in, skill e strumenti di sviluppo. Builder e sviluppatori possono così costruire esperienze personalizzate mantenendo l’accesso alla stessa base di dati, processi e controlli.
L’ecosistema AgentExchange riunisce i partner che utilizzano questi strumenti per realizzare interfacce, agenti, applicazioni, integrazioni e workflow, distribuibili attraverso un marketplace. Tra le aziende citate da Salesforce figurano Anthropic, Amazon Web Services, Google, Lovable, Vercel, Docusign, Gamma, Jasper, Ramp e Rippling.
Prezzi e modalità di offerta possono variare, mentre la disponibilità cambia in base all’area geografica e agli accordi con i clienti.















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