Elabora enormi quantità di dati, statistiche, risultati – quelli di 78 anni di basket italiano, dal primo campionato nazionale nel 1948 a oggi –, per creare analisi, comparazioni, report e ogni tipo di contenuto focalizzato sui numeri.
Ma, allo stesso modo, una soluzione di questo genere può essere adattata e applicata anche alle aziende di ogni settore, che abbiano grandi quantità di dati da valorizzare.
È il nuovo agente AI – ribattezzato Luca – che Microsoft e Impresoft 4ward (la struttura specializzata sull’AI di Impresoft) hanno sviluppato per la Lega Basket Serie A. Che ha già iniziato a utilizzarlo in modalità beta, di test, per poi applicarlo su vasta scala a partire dalla prossima stagione.
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Le risorse dell’AI agentica applicate a grandi quantità di dati
Con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale agentica, «ora è possibile avere un accesso maggiore e più completo a tutte le statistiche e ai dati che riguardano il massimo campionato di pallacanestro italiano», sottolinea Annamaria Bottero, Global partner lead di Microsoft Italia.
E spiega: «Luca suggerisce insight, individua pattern invisibili e porta alla luce nuovi contenuti. È qui che la tecnologia fa la differenza: l’AI analizza migliaia di partite contemporaneamente, osserva ogni evento nel suo contesto e nel tempo e riesce a individuare relazioni tra i dati con nuove modalità».
Alla base della nuova soluzione agentica, c’è un’architettura sviluppata da Impresoft 4ward su piattaforme Microsoft, che combina AI generativa, sistemi multi-agente specializzati e meccanismi di autocontrollo e validazione.
«Luca non è di fatto un singolo agente, ma una somma di agenti AI che collaborano tra loro: chi individua gli insight, chi li verifica, chi li trasforma in narrazione», spiega Daniele Grandini, Chief innovation officer di Impresoft 4ward: «questo approccio garantisce qualità e affidabilità, rendendo l’AI non solo più potente ma anche maggiormente controllata».

«Con questa nuova soluzione – osserva Grandini abbiamo realizzato un sistema che mette in relazione dati, agenti specializzati e validazione continua, trasformando le statistiche del campionato in insight e narrazioni di valore».
In particolare, il nuovo agente AI è stato sviluppato attraverso Microsoft Foundry, la piattaforma integrata per l’ideazione, la creazione e la gestione degli agenti, che ha consentito di addestrare il sistema, sperimentarne le prime applicazioni e abilitare un monitoraggio costante, con le relative garanzie di sicurezza.
Nello specifico, sono stati sfruttati i modelli di Azure Open AI, innanzitutto i più avanzati gpt-5.1/5.2/5.3, in virtù delle capacità di reasoning incorporate. «Il patrimonio di dati di Lega Basket resta così al sicuro, grazie all’utilizzo della tecnologia Microsoft – precisa Bottero – che garantisce che i dati elaborati in entrata e in uscita con gli LLM restino comunque su Azure e nel perimetro dell’organizzazione».
Trasformare il patrimonio statistico in analisi, report, contenuti
Questa soluzione di AI agentica «punta a trasformare il vasto patrimonio statistico del campionato italiano di basket in un flusso continuo di insight e contenuti inediti, arricchendo l’esperienza di addetti ai lavori e tifosi», sottolinea Massimo Cortinovis, Head of Digital della Lega Basket Serie A.
Il progetto – sviluppato nell’ambito del programma di accelerazione Microsoft AI L.A.B. – fa leva sulle più recenti risorse dell’intelligenza artificiale per tradurre dati in analisi, in questo caso a vantaggio degli appassionati di basket, «che avranno a disposizione ulteriori numeri, curiosità, confronti, record nascosti, come parte integrante dell’esperienza sportiva», osserva Cortinovis.
Ma un’applicazione agentica di questo tipo può essere applicata a dati e numeri di qualunque realtà e fonte, anche aziendale, produttiva e manifatturiera.












