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Microsoft e Impresoft portano l’AI agentica nella Lega Basket Serie A



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Il nuovo agente AI analizza 78 anni di statistiche del basket italiano per generare insight, report e contenuti. Una soluzione che può trovare applicazione anche nelle imprese data-driven. 

Pubblicato il 6 mag 2026



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Da sinistra: Stefano Deantoni (Marketing Director Infront Italy), Daniele Grandini (Chief Innovation Officer di Impresoft 4ward), Annamaria Bottero (Global Partner Lead di Microsoft Italia), Massimo Cortinovis (Head of Digital della Lega Basket Serie A), Mario Castelli (Telecronista LBATV)
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Elabora enormi quantità di dati, statistiche, risultati – quelli di 78 anni di basket italiano, dal primo campionato nazionale nel 1948 a oggi –, per creare analisi, comparazioni, report e ogni tipo di contenuto focalizzato sui numeri.

Ma, allo stesso modo, una soluzione di questo genere può essere adattata e applicata anche alle aziende di ogni settore, che abbiano grandi quantità di dati da valorizzare.

È il nuovo agente AI – ribattezzato Luca – che Microsoft e Impresoft 4ward (la struttura specializzata sull’AI di Impresoft) hanno sviluppato per la Lega Basket Serie A. Che ha già iniziato a utilizzarlo in modalità beta, di test, per poi applicarlo su vasta scala a partire dalla prossima stagione.

Le risorse dell’AI agentica applicate a grandi quantità di dati

Con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale agentica, «ora è possibile avere un accesso maggiore e più completo a tutte le statistiche e ai dati che riguardano il massimo campionato di pallacanestro italiano», sottolinea Annamaria Bottero, Global partner lead di Microsoft Italia.

E spiega: «Luca suggerisce insight, individua pattern invisibili e porta alla luce nuovi contenuti. È qui che la tecnologia fa la differenza: l’AI analizza migliaia di partite contemporaneamente, osserva ogni evento nel suo contesto e nel tempo e riesce a individuare relazioni tra i dati con nuove modalità».

Alla base della nuova soluzione agentica, c’è un’architettura sviluppata da Impresoft 4ward su piattaforme Microsoft, che combina AI generativa, sistemi multi-agente specializzati e meccanismi di autocontrollo e validazione.

«Luca non è di fatto un singolo agente, ma una somma di agenti AI che collaborano tra loro: chi individua gli insight, chi li verifica, chi li trasforma in narrazione», spiega Daniele Grandini, Chief innovation officer di Impresoft 4ward: «questo approccio garantisce qualità e affidabilità, rendendo l’AI non solo più potente ma anche maggiormente controllata».

credits | Microsoft e Impresoft 4ward

«Con questa nuova soluzione – osserva Grandini abbiamo realizzato un sistema che mette in relazione dati, agenti specializzati e validazione continua, trasformando le statistiche del campionato in insight e narrazioni di valore».

In particolare, il nuovo agente AI è stato sviluppato attraverso Microsoft Foundry, la piattaforma integrata per l’ideazione, la creazione e la gestione degli agenti, che ha consentito di addestrare il sistema, sperimentarne le prime applicazioni e abilitare un monitoraggio costante, con le relative garanzie di sicurezza.  

Nello specifico, sono stati sfruttati i modelli di Azure Open AI, innanzitutto i più avanzati gpt-5.1/5.2/5.3, in virtù delle capacità di reasoning incorporate. «Il patrimonio di dati di Lega Basket resta così al sicuro, grazie all’utilizzo della tecnologia Microsoft – precisa Bottero – che garantisce che i dati elaborati in entrata e in uscita con gli LLM restino comunque su Azure e nel perimetro dell’organizzazione».

Trasformare il patrimonio statistico in analisi, report, contenuti

Questa soluzione di AI agentica «punta a trasformare il vasto patrimonio statistico del campionato italiano di basket in un flusso continuo di insight e contenuti inediti, arricchendo l’esperienza di addetti ai lavori e tifosi», sottolinea Massimo Cortinovis, Head of Digital della Lega Basket Serie A.

Il progetto – sviluppato nell’ambito del programma di accelerazione Microsoft AI L.A.B. – fa leva sulle più recenti risorse dell’intelligenza artificiale per tradurre dati in analisi, in questo caso a vantaggio degli appassionati di basket, «che avranno a disposizione ulteriori numeri, curiosità, confronti, record nascosti, come parte integrante dell’esperienza sportiva», osserva Cortinovis.

Ma un’applicazione agentica di questo tipo può essere applicata a dati e numeri di qualunque realtà e fonte, anche aziendale, produttiva e manifatturiera.

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