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La gestione dei contenuti secondo Rcs

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La gestione dei contenuti secondo Rcs

02 Apr 2005

di Carlo Cremona

A seguito dell’esigenza di realizzare opere sempre più complesse e destinate a mercati eterogenei, Rcs Libri ha iniziato a sviluppare un importante progetto di gestione dei propri asset digitali.
La soluzione scelta è risultata in grado di soddisfare tutti i requirement del progetto e consente la più ampia scalabilità sia tecnologica che funzionale

Rcs MediaGroup (www.rcsmediagroup.it) è il gruppo, attivo nei settori dell’editoria e della comunicazione, al quale fanno capo le Business Unit Rcs Quotidiani (‘Corriere della Sera’ e ‘Gazzetta dello Sport’ in Italia e ‘El Mundo’ in Spagna), Rcs Libri, Rcs Periodici (‘Il Mondo’, Amica, Anna, ‘Oggi’, ‘Capital’, ecc.), Rcs Pubblicità ed Rcs Broadcast. Nel 2004 i ricavi netti consolidati di Rcs MediaGroup hanno raggiunto i 2.150,5 milioni di euro, con una crescita del 10,6% rispetto all’anno precedente, mentre gli utili netti si sono attestati attorno ai 77,4 milioni, con un miglioramento del 67,9%. Per dimensioni, subito dopo la Bu Rcs Quotidiani viene la Bu Rcs Libri i cui ricavi sono stati nel 2004 pari a 704,4 milioni di Euro (più della metà dei quali realizzati all’estero), con un incremento rispetto all’esercizio precedente dell’11,6%.
La Bu Rcs Libri, alla quale appartengono le case editrici Bompiani, Etas, Fabbri, Marsilio, Rizzoli, Sonzogno, Flammarion (celebre marchio dell’editoria francese), e la cui attività spazia dalla letteratura all’arte, dalle pubblicazioni scolastiche a quelle professionali, dai manuali ai dizionari, dal fumetto ai prodotti cosiddetti ‘collezionabili’, ha recentemente iniziato a sviluppare un importante progetto di gestione dei suoi asset digitali.

Le motivazioni del progetto
“All’origine del progetto – spiega Carlo Viscomi, responsabile di Gruppo Sistemi Editoriali, Rcs MediaGroup – c’era la necessità di intervenire sul nostro Cms (Content Management System) costituito fondamentalmente da due processi: da una parte la digitalizzazione e l’archiviazione dei materiali di base, e dall’altra il ‘worklow’, vale a dire l’insieme delle attività che concorrono alla produzione degli oggetti destinati alla stampa. Un’analisi approfondita di questi processi ci aveva infatti portato a individuare alcune criticità nel nostro modo di operare che davano origine a perdite sia di efficienza che di opportunità.”
“Criticità che forse non erano tali negli anni passati – continua Viscomi – ma che lo sono diventate a seguito dell’esigenza da parte nostra di realizzare opere sempre più complesse, destinate a mercati eterogenei, che richiedono interventi sempre più numerosi: degli autori e dei redattori, delle relazioni interne e di quelle esterne, dell’ufficio tecnico, della pianificazione e controllo, dei fornitori delle prestampe e delle stampe. Vi era inoltre la necessità di consentire a tutte le persone autorizzate di accedere e consultare nel modo più efficiente possibile gli archivi contenenti gli asset che danno origine ai nostri prodotti finali. La composizione dei quali è infatti variabile e dipende dalle opere che si vogliono realizzare, le quali, a seconda della tipologia, sono strutturate in moduli che in certi casi devono poter essere ripresi e riassemblati per eventuali riutilizzi.”

La soluzione scelta
Per la realizzazione del suo progetto di Digital Asset Management, Rcs Libri si è affidata, al termine di una selezione nel corso della quale sono stati considerati numerosi possibili fornitori, all’organizzazione ‘Client Solutions’ di Sun Microsystems. Una scelta determinata essenzialmente dal fatto che la soluzione da essa proposta era in grado di soddisfare tutti i requirement del progetto e consentiva la più ampia scalabilità sia tecnologica che funzionale. In termini architetturali essa è infatti basata sulla piattaforma ‘Teams’ di Artesia Technologies (una società del gruppo Open Text), ospitata all’interno di due application server Sun V240 che utilizzano la tecnologia J2ee. La parte Rdbms sfrutta una coppia di database server Sun V440 collegati in configurazione cluster, uno dei quali è impiegato come Nfs server. La parte storage è configurata in modalità Raid5. “In effetti – osserva Viscomi – oltre alla validità oggettiva della piattaforma ‘Teams’, le cui capacità di rintracciare, condividere, riutilizzare, distribuire e archiviare qualunque tipo di asset digitale (testi, immagini, audio e video) ci consentono di porre le basi per ogni futuro sviluppo riguardo l’impiego della multimedialità all’interno delle proposte di Rcs Libri, era altrettanto importante per noi poter contare sul know-how di una struttura come la ‘Client Solutions’ di Sun Microsystems, in grado di garantire una corretta implementazione del progetto nei modi e nei tempi previsti, e di fornire l’assistenza e il supporto necessario alle nostre esigenze sia presenti che future.”

La realizzazione
“La realizzazione vera e propria – conclude Viscomi – è stata preceduta da una serie di incontri, ai quali hanno partecipato persone di Sun, Artesia-Open Text ed Rcs, aventi l’obiettivo di fissare le specifiche definitive del progetto e l’approccio da adottare. E proprio in questa sede si è deciso, allo scopo di rendere operativa la soluzione il più rapidamente possibile e favorire un veloce ritorno sull’investimento, di strutturarla in modo da consentire l’introduzione delle diverse funzionalità previste per step successivi. La gestione del progetto è stata affidata a un project manager Sun dedicato, il quale, in collaborazione con la sua controparte Rcs ha coordinato le diverse attività previste. Sun ha eseguito l’installazione e la configurazione dell’hardware e del software dell’intera infrastruttura e, in collaborazione con Artesia-Open Text, ha provveduto ad attivare il servizio QuickStart di Artesia, installando, personalizzando e testando la piattaforma ‘Teams’ e i organizzando i workshop per gli utenti finali”.

Carlo Cremona

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