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Cybersecurity e AI, tra NTT DATA e Palo Alto Networks alleanza da un miliardo di dollari



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L’accordo strategico pluriennale integra piattaforme, consulenza e servizi gestiti per accompagnare le imprese nella protezione degli ambienti più complessi. Al centro governance, identità digitali, cloud, Zero Trust e automazione dei Security Operations Center

Pubblicato il 1 set 2026



AI security, alleanza NTT DATA Palo Alto Networks
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L’intelligenza artificiale sta entrando nei processi aziendali con una rapidità che impone di ripensare anche le strategie di sicurezza. A cambiare sono gli asset da proteggere, le identità che accedono ai sistemi e la velocità con cui possono evolvere gli attacchi. È su questo scenario che si inserisce l’alleanza strategica globale e pluriennale annunciata da NTT DATA e Palo Alto Networks, con l’obiettivo di sostenere le organizzazioni nell’adozione sicura dell’AI e nella modernizzazione delle infrastrutture di cybersecurity.

L’intesa, la prima di questo tipo siglata da Palo Alto Networks con un global system integrator, punta a generare un miliardo di dollari di attività congiunte entro il 2029. Il modello combina le piattaforme di sicurezza basate sull’intelligenza artificiale di Palo Alto Networks con le competenze di NTT DATA nella consulenza, nell’ingegnerizzazione e nei managed services.

Una strategia integrata per ridurre la complessità

L’accordo nasce dalla crescente difficoltà delle imprese nel governare ambienti tecnologici frammentati, nei quali convivono sistemi legacy, applicazioni cloud, infrastrutture multi-cloud e nuovi strumenti alimentati dall’intelligenza artificiale. La collaborazione prevede attività comuni di ingegnerizzazione, co-innovazione e delivery su scala globale, con un approccio che integra strategia, implementazione e gestione continuativa della sicurezza.

NTT DATA avrà accesso anticipato alle nuove funzionalità delle piattaforme di Palo Alto Networks, così da accelerarne l’integrazione nei servizi destinati ai clienti. L’alleanza sarà sostenuta da investimenti congiunti, Forward Deployed Engineer dedicati e oltre 2.000 professionisti certificati sulle tecnologie del vendor statunitense.

La partnership mette inoltre in relazione la threat intelligence di Unit 42, la divisione specializzata di Palo Alto Networks, con le competenze di NTT DATA nella governance dell’AI, nella cybersecurity e nei servizi gestiti. L’obiettivo è offrire alle imprese strumenti e capacità operative per valutare il rischio, introdurre nuovi sistemi intelligenti e aggiornare costantemente le misure di protezione.

Dalla Frontier AI alla resilienza informatica

Uno dei punti di partenza della collaborazione è la cosiddetta Frontier AI, espressione utilizzata per indicare i modelli più avanzati e capaci, il cui impiego amplia le possibilità di innovazione e, allo stesso tempo, rende più articolata la gestione dei rischi.

Per le imprese, la questione riguarda l’intero ciclo di vita dell’intelligenza artificiale: sviluppo, addestramento, distribuzione, accesso ai dati e controllo dei risultati. Governance e sicurezza devono quindi procedere insieme, soprattutto nei settori soggetti a vincoli normativi stringenti o responsabili di servizi essenziali.

«L’AI sta trasformando sia il business sia la cybersecurity, rendendo più importante che mai una profonda collaborazione all’interno dell’ecosistema – spiega Nikesh Arora, Chairman e Chief Executive Officer di Palo Alto Networks – L’ampliamento della nostra alleanza con NTT DATA ci consente di rendere operativa la platformization su una scala realmente globale, aiutando le aziende a eliminare la complessità dei sistemi legacy e a muoversi rapidamente senza compromettere la sicurezza».

Il riferimento alla “platformization” riguarda il consolidamento di strumenti e funzioni di protezione all’interno di piattaforme integrate. Una scelta che punta a migliorare la visibilità sull’infrastruttura e a ridurre la proliferazione di soluzioni separate, spesso difficili da coordinare.

Sei aree per la trasformazione della sicurezza

Le prime soluzioni congiunte saranno rivolte soprattutto ai servizi finanziari, alla sanità, al manifatturiero e al settore pubblico. L’offerta si concentrerà su sei ambiti considerati prioritari per la trasformazione della cybersecurity aziendale.

Il primo riguarda il Security Operations Center autonomo, nel quale l’Agentic AI e i servizi gestiti vengono impiegati per rilevare, analizzare e contrastare più rapidamente minacce capaci di agire alla velocità delle macchine. L’automazione dovrebbe consentire ai team di sicurezza di gestire volumi crescenti di segnali, concentrando l’intervento umano sugli incidenti più complessi.

Un secondo asse è rappresentato dalla governance dell’AI, attraverso l’integrazione di sicurezza, gestione del rischio, trasparenza e responsabilità lungo l’intero ciclo di vita dei sistemi. A questo si affianca l’identity security, chiamata a proteggere una platea sempre più ampia: persone, macchine, workload, dispositivi e agenti AI.

La collaborazione comprende inoltre architetture Zero Trust e SASE per tutelare utenti, applicazioni e dati su superfici di attacco distribuite. Sul fronte cloud, le aziende intendono rafforzare visibilità, compliance e gestione autonoma dei rischi negli ambienti multi-cloud. Completa il quadro la modernizzazione dei firewall, finalizzata a semplificare le infrastrutture e migliorare il controllo sul traffico aziendale.

Competenze globali e servizi gestiti

La capacità di trasformare le tecnologie in processi operativi sarà uno degli elementi centrali dell’intesa. NTT DATA mette a disposizione oltre 7.500 professionisti della cybersecurity, più di 70 delivery center e oltre 20 Cyber Defense Center. Queste risorse saranno abbinate alle piattaforme di Palo Alto Networks e alle informazioni sulle minacce raccolte da Unit 42.

La scala globale assume particolare rilievo per le grandi organizzazioni, che devono applicare politiche coerenti a infrastrutture distribuite in più Paesi e sottoposte a regole differenti. I managed services permettono di accompagnare l’implementazione con attività continuative di monitoraggio, aggiornamento e ottimizzazione, trasformando la sicurezza da progetto circoscritto a processo permanente.

«L’AI sta ridefinendo ogni aspetto dell’impresa, ma sta anche trasformando il panorama delle minacce a una velocità senza precedenti. Le organizzazioni hanno bisogno di un nuovo approccio alla resilienza informatica che combini sicurezza basata sull’AI, profonde competenze di settore e scala globale», afferma Abhijit Dubey, Chief Executive Officer e Chief AI Officer di NTT DATA.

La sicurezza diventa parte della strategia AI

L’alleanza riflette un cambiamento più ampio nel mercato enterprise. Con l’intelligenza artificiale incorporata nelle applicazioni e nei processi decisionali, la cybersecurity tende a diventare una componente strutturale della strategia AI, insieme alla qualità dei dati, alla governance e alla conformità normativa.

Questo approccio comporta una visione unitaria delle tecnologie, delle identità e dei rischi. La combinazione tra piattaforme integrate, threat intelligence, competenze di settore e servizi gestiti punta a rispondere proprio a questa esigenza.

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