Strategie

Abacus Group, il progetto industriale e hi-tech italiano fondato sull’aggregazione di competenze specialistiche



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Diverse acquisizioni realizzate nel giro di pochi anni, altre già in programma nei prossimi, 14 sedi in Italia, circa 45 milioni di euro di ricavi aggregati nel 2025. Così Abacus Group punta a crescere ancora e affermarsi come partner IT di riferimento innanzitutto per le piccole e medie imprese 

Pubblicato il 19 mag 2026



Michele Lamartina, amministratore delegato di Abacus Group
Michele Lamartina, amministratore delegato di Abacus Group
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L’ambizione non manca, la strategia neppure. Con focus su aziende del settore manifatturiero, banche e assicurazioni, pubblica amministrazione, sanità, energy e utility. E innanzitutto sulle PMI.

Abacus Group è nato nel 2022, ma in questi anni ha lavorato sottotraccia – senza comunicarlo Urbi et orbi, e inizia a farlo ora – alla costruzione e sviluppo della realtà che rappresenta oggi: 14 sedi in Italia, oltre 450 dipendenti, diverse acquisizioni nel giro di pochi anni. A fine 2025, il progetto industriale e Hi-tech ha generato circa 45 milioni di euro di ricavi aggregati e circa 11 milioni di euro di Ebitda.

Il Gruppo ora punta a raggiungere un fatturato di oltre 200 milioni di euro entro il 2029, attraverso una crescita sia organica sia per nuove acquisizioni strategiche nelle aree MSP, Data e AI, digital solutions.

L’obiettivo: essere partner IT di riferimento innanzitutto per le PMI

L’obiettivo è continuare a crescere in dimensioni, presenza sul territorio, mercato. E affermarsi sempre più come gruppo ICT italiano – che integra infrastrutture digitali, servizi gestiti e AI – e partner di riferimento innanzitutto per le piccole e medie imprese. A cui fornire servizi e soluzioni end-to-end, secondo un modello one-stop-shop. Mentre alle aziende più grandi vengono offerti servizi più mirati, focalizzati e di nicchia.

«Puntiamo ad aiutare le aziende, pubbliche e private, a ridurre la complessità tecnologica, garantire la continuità operativa, abilitare l’adozione dell’AI nei processi aziendali in modo sicuro e misurabile», spiega Michele Lamartina, amministratore delegato di Abacus Group. Che osserva: «cresciamo integrando aziende specializzate nei vari ambiti IT che collaborano su base peer-to-peer, e l’azionariato del gruppo vede un piccolo nucleo di soci fondatori, con quote minoritarie agli imprenditori delle realtà acquisite». 

Le criticità della frammentazione tecnologica

Lo scenario in cui oggi le imprese di ogni settore devono muoversi e lavorare è caratterizzato da pressione sui costi, carenza di competenze specialistiche, crescente complessità degli ecosistemi tecnologici, necessità di rendere l’AI realmente applicabile ai processi aziendali.

Nel tentativo di affrontare queste priorità convergenti, «molte organizzazioni si affidano a una pluralità di fornitori, piattaforme e soluzioni, aumentando la frammentazione tecnologica e rallentando l’esecuzione dei progetti», fa notare Lamartina, «molte realtà hanno fino a dieci fornitori diversi di tecnologie e servizi IT, e anche di più».

Integrazione di know-how, competenze, soluzioni

Oggi la tecnologia è parte dell’operatività quotidiana delle aziende e fattore abilitante per il business. Quando funziona, garantisce continuità, crescita e innovazione; quando è frammentata o difficile da governare, diventa un rischio e un freno.

«Il nostro punto di forza è l’integrazione di know-how e competenze altamente specializzate, in modo da ridurre fino ad azzerare la forte frammentazione dei fornitori e delle soluzioni», sottolinea l’amministratore delegato di Abacus Group.

Le priorità strategiche di aziende e organizzazioni

Nell’attuale scenario di sviluppo tecnologico, le priorità strategiche di aziende e organizzazioni si possono riassumere ed elencare in diversi punti, come innanzitutto:

  • Efficienza e controllo dei costi 
  • Carenza di competenze specialistiche interne 
  • Integrazione di dati, sistemi e processi per essere resilienti 
  • Valorizzazione dei dati e applicazione operativa dell’AI 
  • Evoluzione e innovazione dell’offerta e dei processi commerciali 
  • Sicurezza e conformità a supporto di resilienza e innovazione 
  • Accesso semplificato a fondi e finanziamenti 

Dalla complessità all’esecuzione: cosa serve davvero oggi

Nel necessario – indispensabile – percorso di innovazione che le imprese devono sviluppare, per restare efficienti e competitive sul mercato, i principali punti di attrito, difficoltà, rallentamento, possono essere riassunti in alcuni punti essenziali:

  • Ecosistemi tecnologici sempre più complessi (legacy + cloud + dati) 
  • Pressione crescente su resilienza, cybersecurity e compliance 
  • Innovazione difficile da scalare senza aumentare rischi e costi  
  • Risultati discontinui dovuti a fornitori frammentati 

Per cui, a fronte di criticità spesso comuni a molte imprese e realtà, sia private che pubbliche, nella visione di Abacus Group e dei suoi manager ecco cosa serve davvero:

  • Una roadmap di sviluppo IT chiara e coerente 
  • Un approccio integrato, che unisca infrastruttura, sicurezza e innovazione 
  • Un partner con responsabilità operativa, end-to-end 
  • Capacità di esecuzione rapida e scalabile, senza aumentare la complessità 

Progettazione, sviluppo e gestione: un approccio coordinato

Abacus Group punta a risponde a queste esigenze e tendenze attraverso un modello integrato, un ecosistema unificato.

«La proposta di valore di Abacus Group», rileva il CEO, «si fonda sulla capacità di riunire competenze in infrastrutture digitali, servizi gestiti, sviluppo software, dati e AI in un unico approccio operativo che supporta le aziende dalla progettazione all’implementazione, fino alla gestione continuativa dei sistemi».

Attraverso tre linee di business integrate:

  • Infrastructure e Managed Services: gestisce la base tecnologica su cui poggia l’operatività delle imprese. Include reti, connettività, cloud, data center e hosting, cybersecurity. 
  • Digital e AI Transformation: per portare innovazione e intelligenza artificiale nei processi core aziendali. Comprende servizi di consulenza e integrazione tecnologica, piattaforme dati, machine learning, predictive analytics, chatbot enterprise, sistemi RAG, sviluppo software. 
  • Workforce e Talent Solutions: mette a disposizione competenze specialistiche e team qualificati per realizzare progetti tecnologici complessi negli ambiti AI, data, engineering, cybersecurity, digital e system integration. 

La traiettoria futura di sviluppo

Guardando al futuro, Abacus Group «punta a proseguire il proprio percorso di crescita con una logica industriale selettiva», anticipa Lamartina.

Le direttrici prioritarie includono acquisizioni strategiche nelle aree core, il rafforzamento nell’ambito della cybersecurity attraverso operazioni mirate, una maggiore verticalizzazione per settore e l’espansione geografica in Italia e in alcuni mercati europei, a partire da Spagna e Svizzera. «Vogliamo continuare a integrare competenze complementari e trasformarle in soluzioni concrete, misurabili e sostenibili nel tempo».

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