Apple ha annunciato una riorganizzazione ai vertici che porterà, dal 1° settembre 2026, John Ternus alla carica di amministratore delegato, mentre Tim Cook assumerà il ruolo di executive chairman del consiglio di amministrazione. La decisione, approvata all’unanimità dal board, conclude un processo di successione pianificato nel lungo periodo, si legge nella nota diramata dalla società.
Cook resterà alla guida operativa dell’azienda fino alla fine dell’estate, lavorando a stretto contatto con Ternus per garantire continuità nella transizione. Nel nuovo incarico, continuerà a occuparsi di alcune attività strategiche, tra cui le relazioni con i decisori politici a livello globale.
«È stato il più grande privilegio della mia vita essere CEO di Apple ed essere stato scelto per guidare un’azienda così straordinaria», ha dichiarato Cook. «John Ternus ha la mente di un ingegnere e l’anima di un innovatore. È un visionario i cui contributi in Apple, in oltre 25 anni, sono già innumerevoli ed è senza dubbio la persona giusta per guidare Apple nel futuro».
Ternus, in Apple dal 2001 e attualmente senior vice president of Hardware Engineering, entrerà anche nel consiglio di amministrazione. «Sono profondamente grato per questa opportunità di portare avanti la missione di Apple», ha affermato. «Avendo trascorso quasi tutta la mia carriera in Apple, ho avuto la fortuna di lavorare sotto la guida di Steve Jobs e di avere Tim Cook come mentore. È stato un privilegio contribuire a plasmare prodotti ed esperienze che hanno cambiato profondamente il modo in cui interagiamo con il mondo e tra di noi».
Contestualmente, Arthur Levinson diventerà lead independent director, dopo quindici anni come presidente non esecutivo del board.
Il passaggio di consegne arriva dopo un lungo ciclo di crescita sotto la guida di Cook, che ha assunto la carica di CEO nel 2011. In questo periodo Apple ha ampliato il proprio portafoglio prodotti e servizi, introducendo nuove categorie come Apple Watch, AirPods e Vision Pro, e rafforzando l’ecosistema dei servizi digitali. Il valore di mercato è passato da circa 350 miliardi di dollari a 4 trilioni, mentre i ricavi annuali sono cresciuti fino a superare i 416 miliardi nel 2025.
Le voci di un cambio al vertice erano nell’aria da qualche mese, ma molti osservatori puntavano su Sabin Khan, attuale Chief Operating Officer di Apple (lo stesso ruolo che aveva Cook quando alla guida c’era Steve Jobs).
La scelta di Ternus si inserisce in una linea di continuità interna, valorizzando una figura cresciuta all’interno dell’azienda e con una forte esperienza ingegneristica.
Il parere di Forrester
«Steve Jobs non sarebbe mai stato facile da sostituire – commenta il VP principal analyst di Forresterr Dipanjan Chatterjee – eppure Tim Cook ha raccolto la sua eredità trasformando Apple in una realtà finanziaria solida, con una crescita significativa della capitalizzazione di mercato che ha superato i 4.000 miliardi di dollari, dimostrando che un’azienda può essere non solo innovativa e visionaria, ma anche capace di generare valore per tutti i suoi stakeholder».
«Tuttavia – continua Chatterjee – pur mantenendo una traiettoria di crescita stabile, Cook non ha guidato un’innovazione di rottura capace di ridefinire la posizione competitiva di Apple, come avvenne con l’iPhone. Al momento, Apple resta strutturalmente dipendente dal formato smartphone mentre cerca il suo prossimo motore di crescita».
È qui che entra in gioco John Ternus. Ternus è a capo di tutto lo sviluppo hardware di Apple con una forte competenza tecnica e questo indica che Apple punterà a differenziarsi attraverso i propri prodotti fisici, cercando al contempo di ripensare il dispositivo come base per ulteriori servizi. «Ternus rappresenta un ritorno a una maggiore centralità del prodotto, con un’integrazione più stretta tra hardware, software e sviluppi legati all’intelligenza artificiale» conclude Chatterjee.











