Gli addetti ai lavori lo sanno bene: è solo attraverso un’accurata gestione dell’anagrafica titoli che banche e società di investimento possono amministrare, per conto dei propri clienti, gli strumenti finanziari in modo affidabile. Il che è assolutamente cruciale nell’ottica di migliorare ulteriormente il posizionamento dell’istituto in uno scenario competitivo caratterizzato da una clientela sempre più esigente e consapevole. Ma anche da rischi operativi in continuo aumento.
Ciascun titolo, del resto, costituisce la risultante – per certi versi il nucleo – di una moltitudine di attività caratteristiche che hanno la capacità di produrre effetti a cascata su piani differenti, a partire da quelli fiscali e di segnalazione, oltre che rispetto alle stesse logiche di distribuzione.
Ed è proprio in ragione di questa evidenza che ogni banca dovrebbe puntare su piattaforme di gestione delle anagrafiche che non solo garantiscano la correttezza dello strumento finanziario in un dato momento, ma che ne supportino anche l’evoluzione nel tempo, fornendo funzionalità in grado di integrare in modo tempestivo, univoco e trasparente eventuali nuove informazioni a corredo del titolo.
Indice degli argomenti
Anagrafica titoli, le nuove esigenze di Banco BPM
“Anche strumenti finanziari molto popolari come BOT e BTP si caratterizzano per una miriade di informazioni che ne determinano il funzionamento: dal prezzo di emissione a quello di rimborso, oltre al tasso di interesse, alla data di emissione e molto altro, è da questi dettagli che dipende il loro comportamento non solo nell’arena finanziaria, ma anche sul piano normativo. Parliamo d’altra parte di un sistema che si espande costantemente, arricchendosi di titoli in continua evoluzione e di nuovi strumenti che rispondono ad altrettante nuove tipologie di investimento. Valorizzare il patrimonio informativo sottostante per affrontare con sicurezza i cambiamenti di mercato significa poter contare su un’anagrafica che consenta di integrare tutte le fonti di dati a disposizione mantenendo un livello elevato di qualità”, conferma Lorena Caleffi, Team Leader nella struttura Amministrazione Strumenti Finanziari di Banco BPM, che ha da poco concluso con successo un progetto dedicato al potenziamento del sistema di gestione delle anagrafiche degli strumenti finanziari presenti nel portafoglio del Gruppo.

“Tutto è cominciato quando il Gruppo Banco BPM ha deciso di acquisire, all’interno del master anagrafico, un ulteriore info provider”, racconta Caleffi, che ha partecipato all’implementazione in qualità di capoprogetto. “La finalità era quella di disporre di dati con standard di qualità crescenti. Il nostro master anagrafico è costruito sulla piattaforma AT Master di Augeos, e per questo si configura nativamente come un ambiente atto a integrare le contribuzioni di fornitori differenti. La sfida sta nell’individuare e nello stabilire regole e algoritmi che mettano in relazione le informazioni raccolte dal sistema, così da confrontarle al fine di ottenere prodotto un finito di livello elevato”.
L’acquisizione del materiale fornito dal nuovo info provider ha comportato un notevole sforzo per il team di Caleffi: “Si trattava di una enorme mole di informazioni in termini quantitativi e la necessità immediata è stata, ancor prima di poterle raccordare, quella di incanalare campo per campo le anagrafiche, tutte differenti per tipologia di strumento finanziario”.
La sfida sul piano tecnologico e metodologico: l’apporto di Augeos
Banco BPM è così ricorsa fin dalle prime battute del progetto ad Augeos, che ha fornito consulenza sul piano tecnologico e metodologico. “Innanzitutto, abbiamo studiato la massa di informazioni da trattare, individuando le regole di export del master anagrafico verso le procedure che dovevano essere alimentate con i nuovi dati. Questa attività ci ha permesso non solo di consolidare la conoscenza del sistema nella sua interezza, ma anche di approcciarci ai tracciati del nuovo info provider con la consapevolezza necessaria ad affinare gli aspetti che servivano a massimizzare la qualità del dato”.
La fase di studio preliminare è stata fondamentale nell’ottica di portare avanti un progetto estremamente complesso, della durata di circa tre anni. “Abbiamo proceduto a tappe, con una serie di milestone suddivisi per tipologia di strumento finanziario”, spiega Caleffi, sottolineando che si è trattato di una scelta che ha permesso al team di osservare gli strumenti finanziari nella loro totalità e analizzare il corredo informativo, dedicando il giusto approfondimento alle loro peculiarità e ai potenziali impatti che potevano generare a valle della catena del valore. “Abbiamo previsto anche momenti di confronto con le strutture interessate dal cambiamento, coinvolgendo in modo trasversale i colleghi del Wealth management, della Compliance, del Risk management e dell’Area fiscale”.
Per Caleffi ha contato anche l’assetto aziendale di Banco BPM: il Gruppo, nato dalla fusione di Banco Popolare e Banca Popolare di Milano nel 2017, si caratterizza per la presenza capillare sul territorio italiano: “Il polo di Modena, nel quale lavoro, è storicamente deputato alla gestione amministrativa dell’anagrafica titoli. Questa specializzazione, unita alla stretta sinergia e collaborazione con il team IT di Novara, ha rappresentato un fattore di successo per la riuscita del progetto”.
Gestire un progetto in modo agile: cosa consente di fare l’approccio Scrum
Al centro del progetto dedicato all’anagrafica titoli c’era, come detto, AT Master di Augeos. “Centrale e versatile, la piattaforma si adatta a tutte le nostre necessità, rispondendo in modo adeguato all’esigenza di concepire lo strumento finanziario nella sua globalità, nel suo scopo e non come mero aggregato informativo”, dice Caleffi, che pone l’accento anche sull’impostazione metodologica scelta per affrontare il progetto.
“Volevamo garantire la non regressione delle funzionalità già presenti, preservando la continuità e la solidità di un sistema su cui lavoriamo da un decennio, ma cogliendo l’occasione, laddove possibile, di apportare dei miglioramenti, sempre attraverso la valutazione delle possibili ricadute a cascata sulle altre strutture”, precisa Caleffi.
L’implementazione è stata quindi affrontata con la metodologia Scrum, adottata dalla stessa Augeos per lo sviluppo del proprio software. L’approccio si basa sull’utilizzo di un framework che consente alle persone di risolvere problemi complessi di tipo adattivo e, al tempo stesso, di creare e rilasciare nuove funzionalità in modo efficace e creativo del più alto valore possibile. È dunque consigliata in particolar modo in progetti come quello gestito da Banco BPM, dove le specifiche non potevano essere chiare a priori, definite e condivise nel dettaglio tra il cliente e il fornitore.
Nella metodologia Scrum, così come in tutte le metodologie agili, il team di sviluppo è cross-funzionale e auto organizzato. È composto dal product owner e dal development team e prevede lo sviluppo in cicli chiamati Sprint, che durano da una a quattro settimane, al termine dei quali il team di sviluppo rilascia funzionalità immediatamente testabili. I cicli sono time boxed, il che significa che hanno durata fissa nel tempo: non possono essere estesi e terminano anche se il lavoro non è stato ultimato. “Ammetto che all’inizio non è stato semplice adottare quest’approccio, ma una volta toccati con mano i vantaggi, è stato il giusto veicolo con il quale abbiamo proceduto in modo compatto e continuo fino alla conclusione del progetto”, spiega Caleffi.
I vantaggi di una anagrafica titoli completamente integrata
Grazie al lavoro certosino di integrazione con il nuovo info provider, oggi l’anagrafica titoli di Banco BPM consente di rendere disponibili gli strumenti finanziari con maggior celerità, intercettando una serie di esigenze che vanno dal business al commerciale, passando naturalmente per la clientela.
“Potendo godere della disponibilità del feed di fornitori differenti, adesso la struttura può richiedere il titolo e averlo nel tempo più breve possibile”, rilancia Caleffi. “Ma è solo uno dei vantaggi che abbiamo ottenuto: oltre a essere più tempestivi nel censimento degli strumenti finanziari in portfolio, abbiamo affinato i momenti di controllo qualità per la verifica dei dati salienti. E quando si determinano differenze tra gli input che provengono da diversi fornitori, l’operatore interviene con la massima semplicità: accede alla sezione Staging della piattaforma e verifica le incoerenze, aggiornando la golden copy. Dopotutto”, chiosa Caleffi, “sentiamo forte la responsabilità di fornire un lavoro qualitativamente di alto livello nel rispetto e nell’interesse della nostra clientela, inoltre l’intero sistema è stato impostato in base alla logica e ai criteri con cui sono formate le nostre persone ed è anche a loro che deve portare benefici”.












