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Report Symantec: lo spamming ai tempi della crisi economica

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Report Symantec: lo spamming ai tempi della crisi economica

28 Gen 2009

di Riccardo Cervelli

Secondo l’edizione di gennaio 2009 del report “State of the Spam” di Symantec, i produttori di messaggi spazzatura a fini criminali non sono stati colpiti dalla congiuntura economica. Al contrario, hanno iniziato a sfruttare per i propri fini fraudolenti la diffusa sensibilità per le problematiche finanziarie.
Il report del vendor di sicurezza segnala che, dopo il calo successivo alla chiusura dell’hoster McColo – dal quale proveniva circa la metà dello spamming a livello mondiale – nel giro di un mese il tasso della posta trash è tornato circa l’80% della mole precedente. 
Tra i casi più clamorosi dall’inizio dell’anno, si segnala quello di uno spammer che, fingendosi una nota banca, ha inviato email contenenti una cartolina di auguri. Quando l’ignaro destinatario cliccava sull’immagine, appariva un messaggio che segnalava una frode in atto e invitava a inserire le proprie credenziali per risolvere il problema. In realtà la frode iniziava subito dopo.
Gli esperti di spamming, infine, hanno rilevato un aumento di spam consistente in messaggi dal contenuto tipo “Sopravvivi alla recessione: guadagna 500 dollari o più a settimana” o “Ho trovato un nuovo lavoro per te (500+ a settimana)”. Si tratta in realtà di offerte miranti a trascinare i destinatari in operazioni che finiscono in modo fraudolento.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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