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MxP: la ricetta Microsoft per la privacy

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MxP: la ricetta Microsoft per la privacy

23 Giu 2009

di Gian Carlo Laghi

Privacy non è solo sinonimo di rispetto delle normative ma può essere anche opportunità e portare valore all’azienda. Ne è convinta Microsoft che lancia una campagna di sensibilizzazione per far comprendere i rischi e i benefici insiti in una politica di sicurezza e protezione di dati, informazioni, persone, processi… 

MILANO – Microsoft sta lavorando da anni per ottemperare alla normativa sulla privacy, cercando di contemperare l’evoluzione della tecnologia con quella giuridica. Non solo, la società ha messo “sotto focus” sia i dati sia i processi, problematiche diverse che vanno indirizzate contemporaneamente. Di questo avviso quanto meno è Matteo Mille, responsabile server and tools di Microsoft Italia, che ha ribadito tale punto di vista in occasione della presentazione della campagna per supportare le aziende a rispettare le norme sulla privacy che si susseguono in modo incessante per iniziativa del legislatore e del garante. 
Questa campagna di sensibilizzazione online, denominata MxP (Microsoft per la Privacy), è volta ad offrire alle imprese italiane strumenti e conoscenze a supporto del rispetto delle norme sulla privacy. Inoltre mira a soddisfare l’esigenza espressa dalle aziende, soprattutto in questo difficile momento congiunturale, di razionalizzare e contenere i costi attraverso una gestione più flessibile e sicura delle procedure interne e dei rischi legati al furto di dati e informazioni.
Come noto, la diffusione di sistemi It e strumenti tecnologici per svolgere il business se da un lato offre grandi opportunità di crescita competitiva e di aumento della produttività, dall’altro lato comporta dei diritti e dei doveri da parte di imprenditori e dipendenti. I rischi derivanti da una non corretta gestione di tali obblighi può portare a danni ingenti: spese legali, furto o perdita di informazioni sensibili, accessi non consentiti alla rete aziendale, utilizzo improprio degli strumenti It per scopi non lavorativi e leggerezza nel trattamento dei dati personali o aziendali. 
In Italia pochissimi rispettano le disposizioni verso questi aspetti.
È quindi necessaria una maggiore consapevolezza verso questa materia, tanto più, come diversamente sottolineato durante l’incontro con la stampa, la privacy va letta non solo come rispetto della normativa, ma anche come una opportunità di creazione di valore aggiunto dentro l’organizzazione. Ad esempio pochi sanno della nuova figura dell’Amministratore di sistema, di cui tutte le organizzazioni si dovranno dotare in tempi abbastanza brevi; oppure del Regolamento informatico, che non è ancora legge ma viene caldamente auspicato dal Garante per regolare dentro le imprese e gli enti l’uso degli strumenti It, ad esempio per quanto riguarda l’utilizzo promiscuo o meno della posta elettronica. 
“Il panorama normativo di riferimento è estremamente vasto e gli adempimenti sulla privacy costituiscono un esempio perfetto di convergenza tra oneri di verifica e necessità di soluzioni tecnologiche adeguate”, afferma Francesca Di Massimo (nella foto), responsabile dei Progetti Sicurezza di Microsoft Italia. “In tale contesto le aziende devono essere messe nella condizione di restare focalizzate sul proprio business e, nel contempo, di scongiurare i rischi e i possibili impatti negativi generati dalla “non compliance”. Questi due obiettivi possono essere raggiunti entrambi tramite soluzioni di governance pragmatiche ed efficaci, come quelle che stiamo proponendo”. 
La campagna, raggiungibile all’indirizzo http://www.microsoft.com/italy/pmi/privacy/default.mspx, offre alle imprese numerosi strumenti semplici e gratuiti per gestire le risorse informatiche e i relativi accessi a dati e informazioni da parte dei dipendenti, tra cui un check up (gratuito) su sicurezza e privacy articolato su circa 200 domande.

Gian Carlo Laghi

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