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Un decalogo per proteggere al meglio i device Android

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Analisi

Un decalogo per proteggere al meglio i device Android

20 Ago 2013

di redazione TechTarget

Ormai lo sentiamo ripetere da tempo: i dispositivi a cuore Android sono quelli più bersagliati dai malware. Ecco, quindi, un semplice decalogo utile per ridurre al minimo i rischi di contagio

Non vi è alcun dubbio che il sistema operativo mobile Android sia quello dominante nel mondo degli smartphone. Ma è anche il più suscettibile ad attacchi malware, il meno sicuro in generale e il più frammentato.

Se desiderate utilizzare dispositivi a cuore Android, sia smartphone che tablet, per attività di lavoro, allora la sicurezza dovrà essere la vostra priorità numero uno.

Seguite questi 10 consigli e Android diventerà un sistema operativo molto più sicuro e affidabile.

1. Disabilitate il download di app da fonti sconosciute
Il modo più semplice per essere infettati da malware su un telefono o tablet Android è di avviare l’installazione di applicazioni da fonti non ufficiali, ovvero da tutti gli app store che non siano Google Play. Nel menu delle impostazioni di qualsiasi dispositivo Android standard è disponibile una casella di controllo che attiva e disattiva l’installazione di applicazioni non ufficiali. Cliccatela, dunque, e ridurrete di molto i rischi.

2. Eseguite l’aggiornamento a Android 3.0 o a una versione superiore dell’OS
La prima versione di Android a incorporare la crittografia del file system è Android 3.0. I dispositivi che non utilizzano alcun tipo di cifratura sono molto più sensibili alla perdita di dati.

3. Installate un anti-malware
Ora che i malware e i virus che colpiscono Android sono una parte ampiamente riconosciuta del mondo degli smartphone, ci sono molte soluzioni per combatterli. La maggior parte delle grandi compagnie di antivirus offre tool anti-malware specifici per questa piattaforma, tra cui Kaspersky, AVG, Avast e Norton. Buona anche l’offerta di strumenti gratuiti, tra cui spiccano quelli di Lookout (che prevede anche una versione premium a pagamento) e TrustGo.

4. Non collegatevi a reti Wi-Fi sconosciute
Una rete Wi-Fi può sembrare una miniera d’oro di minuti di connessione internet gratuita, ma se si sta utilizzando una versione non aggiornata di Android potrebbe rivelarsi una “bazza” pericolosa. Le reti Wi-Fi “canaglia” possono essere utilizzate per attuare un attacco middleman, nel caso in cui tutti i dati immessi possano essere intercettati da terzi, con particolare pericolo soprattutto per quel che riguarda password e dati personali come i numeri delle carte di credito.

5. Installare applicazione di ripulitura e blocco da remoto del dispositivo
Se un dispositivo Android viene perso o rubato, è sensato avere già in uso un sistema per ripulirlo o bloccarlo remotamente. Ci sono applicazioni disponibili da Google Play che fanno proprio questo, reagendo a un comando immesso da un’interfaccia web o via testo. I tool più noti di cancellazione e blocco in remoto includono Cerberus e Avast Mobile Security.

6. Mantenete tutti i dati sensibili protetti dietro un layer extra cifrato
Mantenere le informazioni sensibili registrate in una nota generica su un telefono o un tablet è una pessima idea. Ci sono diverse applicazioni che potranno proteggere le informazioni critiche “sigillandole” dietro una doppia parete di protezione, con password e sistemi di cifratura dei dati. Le prime scelte includono mSecure e File Hide Expert.

7. Siate consapevoli delle minacce via SMS
Le minacce che si propagano attraverso gli SMS sono in parte responsabili dell’aumento esponenziale del malware su dispositivi Android. La minaccia Obad, che è stata isolata all’inizio di quest’anno, può inviare SMS a tariffa maggiorata, installare altre applicazioni malevoli ed eseguire ulteriore codice maligno. Se notate un aumento sospetto della vostra bolletta telefonica, controllate che il vostro smartphone non sia stato colpito da questo tipo di attacco.

8. Utilizzate il browser Chrome
Sin dalla versione 4.1 di Android, cellulari e tablet che hanno per sistema operativo Android escono dalla fabbrica con i browser Android e Chrome installati di serie. Chrome è lievemente più sicuro rispetto alla versione stock, essendo stato oggetto di un minor numero di falle pubblicizzate negli ultimi mesi.

9. Mettete un blocco allo schermo
Semplice ma necessario, chiunque si ponga il problema della sicurezza del suo device Android dovrebbe mettere una schermata di blocco al proprio smartphone. Praticamente tutti i dispositivi mobili Android sono dotati di questa misura di sicurezza opzionale preinstallata, accessibile nel sottomenu delle impostazioni di sicurezza.

10. Telefono rubato? Assicuratevi di avere un “piano B”
Molti lo hanno già sperimentano: perdere il proprio smartphone o, peggio, vederselo rubare proprio quando si aveva già in mente di acquistare un’assicurazione specifica o di installare un dispositivo di tracking dell’apparato. Ma ora c’è un’altra via… Provate a installare “Plan B” sul vostro telefono scaricandolo dal sito web di Google Play e, in caso di furto o smarrimento, l’applicazione invierà automaticamente la posizione del dispositivo all’account Gmail ad esso collegato.

redazione TechTarget

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