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Check Point, le risposte per il mercato Pmi

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Check Point, le risposte per il mercato Pmi

17 Giu 2013

di Arianna Leonardi

Tradizionalmente legato al mercato enterprise, il vendor guarda oggi anche alle Piccole e Medie Imprese con appliance di sicurezza all-in-one che puntano a soddisfare le esigenze di budget e semplicità di utilizzo tipiche del segmento.

C'è una grande novità in casa Check Point: il vendor di sicurezza, tradizionalmente legato al mercato di fascia enterprise, ha deciso di aprire alle Pmi, con due tipologie di appliance che, racchiudendo tutta l'expertise maturata nel settore in anni di consolidata attività, meglio rispondono alle esigenze di budget, flessibilità e semplicità di gestione tipiche delle organizzazioni più piccole. Una scelta pensata per cogliere un mercato ricco di opportunità. "Un recente studio della National Cyber-Security Aliance – spiega Elena Ferrari, Channel Sales Manager di Check Point Software Technologies Italia – ha mostrato come il 67% degli attacchi registrati nel corso del 2012 abbia riguardato realtà sotto i 100 dipendenti. La stessa ricerca ha evidenziato come il 90% delle Pmi non disponga di un It manager a tempo pieno e come il 70% non offra ai propri dipendenti una formazione specifica per la sicurezza su Internet". Nel mondo Pmi, insomma, ci sarebbe davvero tanto spazio su cui lavorare, a patto di sviluppare soluzioni ad hoc per il mercato. "Le piccole aziende – prosegue Ferrari – si trovano ad affrontare le stesse minacce che colpiscono le realtà più grandi, ma le risorse e gli skill a disposizione sono sensibilmente minori. Per questo, abbiamo deciso di affrontare la situazione con soluzioni ed iniziative mirate specificatamente a questo mercato”.

Elena Ferrari, Channel Sales Manager di Check Point Software Technologies Italia

Come precisa la Channel Sales Manager, la strategia Smb (small medium business) di Check Point si concretizza in due linee di prodotto: le più recenti appliance 600, dedicate alle piccole aziende che "necessitano di sistemi completi set and forget", e la serie 1100 dedicata alle filiali di grandi organizzazioni che "hanno bisogno di una sicurezza di fascia entreprise e di sistemi in grado di interfacciarsi con quelli della casa madre o sede principale".

Entrando nel dettaglio tecnologico, la famiglia 600 è equipaggiata con funzionalità di livello enterprise, tra cui firewall, Vpn, intrusion prevention, anti-virus, anti-spam, application control e Url filtering, nonché con feature avanzate di next-generation firewall e threat prevention. Il tutto inserito all'interno di soluzioni a partire da 399 dollari che offrono un´interfaccia di gestione via web intuitiva, connettività wi-fi opzionale e una serie di policy di sicurezza predefinite, ideali per uffici fino a 100 dipendenti e disponibili in tre modelli differenti (620, 640 e 680) per caratteristiche prestazionali.

Le appliance 1100, acquistabili a partire da 599 dollari nelle versioni 1120, 1140 e 1180, sono  dotate di tutte le tecnologie di sicurezza dei sistemi 600 e offrono l'accesso all'intera gamma di soluzioni Software Blade di Check Point, che permettono di personalizzare la propria piattaforma di sicurezza.

Il lancio delle due famiglie di appliance verrà accompagnato da un programma di eventi sul territorio, dedicati a illustrare a clienti e prospect i vantaggi delle nuove soluzioni, nonché a evidenziare le opportunità strategiche e commerciali che si aprono per i partner.

“Il nostro primo obiettivo – argomenta Ferrari – è fare formazione, anzi informazione: spesso le Pmi non si rendono conto di essere un possibile bersaglio per gli attacchi informatici, mentre noi vogliamo metterle di fronte ai rischi reali e responsabilizzarle sul fronte della sicurezza. Suona quasi come una forma di 'terrorismo psicologico', ma è indispensabile per accrescere il grado di consapevolezza sulle minacce. In tal senso, un aiuto ci viene dato dall'utilizzo dello strumento di analisi 3D Report, che mostra alle aziende lo stato di sicurezza dei loro sistemi e le vulnerabilità a cui sono correntemente esposte. Ma nel percorso per stimolare la presa di coscienza, ci stiamo appoggiando anche a diverse associazioni di categoria a livello locale che si pongono come intermediario accreditato e imparziale per fare cultura, con l'obiettivo di estendere il nostro campo d'azione anche su scala nazionale”.

Un'iniziativa che, secondo la manager, sta decisamente incontrando il favore degli interlocutori e si affianca alle attività di promozione verso i distributori e rivenditori. “Il modello di business di Check Point – conclude Ferrari – si fonda da sempre sul canale e ogni novità che apportiamo alla nostra offerta è pensata anche per offrire ai nostri partner nuove e interessanti opportunità”.

Arianna Leonardi

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