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Stulz: FreeCooling diretto per ridurre consumi e impatto ambientale

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Stulz: FreeCooling diretto per ridurre consumi e impatto ambientale

25 Nov 2013

di Arianna Leonardi

Cuore nevralgico di qualsiasi azienda, i data center presentano un’alta criticità sotto il profilo dei consumi energetici e dell’impatto ambientale: la riduzione delle emissioni inquinanti e il raggiungimento dell’efficienza sono da sempre obiettivi sfidanti per le organizzazioni It, impegnate nella ricerca di soluzioni in grado di favorire l’ottimizzazione delle infrastrutture in un’ottica di ecosostenibilità e contenimento dei costi.

“Fattori come un’errata distribuzione dei flussi di aria fredda e calda, la formazione di hotspot e un’organizzazione scorretta degli spazi – afferma Loris Giancotti, sales manager di Stulz – rendono le apparecchiature informatiche meno efficienti e possono causare  malfunzionamenti, con la conseguenza di aumentare il dispendio di energia”.
In un’ottica green, diventa quindi molto importante realizzare un sistema di condizionamento efficiente.
“Grazie a sistemi innovativi come il Freecooling – continua Giancotti – è possibile ridurre al minimo indispensabile l’impiego di apparecchiature ad alto dispendio energetico come il compressore. Ad esempio, utilizzando la soluzione di Free Cooling Diretto (DFC²) di Stulz, l’aria esterna con temperatura inferiore ai 18°C viene utilizzata direttamente per raffreddare il data center”. Risultato della pluriennale esperienza del vendor maturata nel campo del condizionamento di precisione, il sistema di Freecooling diretto garantisce la conformità alle specifiche delle tolleranze per le temperature dei data center delle Thermal Guidelines for Data Processing Environments Ashrae Tc 9.9 – 2011.  Insieme alle altre soluzioni di Stulz, come riporta Giancotti, “può contribuire al raggiungimento di un effettivo risparmio energetico (fino al 90% secondo le dichiarazioni del produttore) garantendo inoltre un significativo abbattimento delle emissioni di CO2”.

Arianna Leonardi

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