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Exadata v2: la Db machine gioiello di oracle

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Exadata v2: la Db machine gioiello di oracle

03 Nov 2009

di Stefano Uberti Foppa

Focalizzando l’eleganza architetturale e il livello prestazionale della sua ultima creatura, Larry Ellison ha presentato, circa un mese prima dell’Oracle OpenWorld (ma durante la manifestazione l’ha più volte illustrato), l’Exadata V.2, la data base machine che estende la propria capacità elaborativa dal data warehousing (così come era la destinazione originaria della Versione 1, presentata lo scorso anno proprio durante l’OpenWorld e basata su hardware HP/Intel) all’ambito tipicamente transazionale, per l’Oltp.
Se lo scorso anno la Versione 1 dichiarava una capacità elaborativa in ambito data warehousing almeno 10 volte superiore a qualsiasi altra offerta di mercato, la Versione 2, dichiara quest’anno Oracle, dispone di una velocità elaborativa doppia della release precedente.
Il sistema è frutto dell’integrazione tecnologica tra Oracle, che ci mette il software, e Sun, per la parte hardware, che ha sostituito Hp. Il sistema si basa infatti su data base Oracle 11 g release 2, l’Exadata Storage Software r. 11.2 e componenti hardware industry standard con l’aggiunta della Smart Flash Cache basata sulla tecnologia Sun FlashFire per più rapidi tempi di risposta I/O (è stato ottimizzato il cosiddetto “random I/O”): 10 volte più veloce utilizzando, sempre secondo dichiarazioni Oracle, 10 volte spazio disco in meno.
La versione 2 di Exadata è disponibile in quattro modelli: full rack (42 unità, un grid di 8 data base server e 14 storage server); half rack (4 e 7), quarter rack (2 e 3) e il sistema “basic” formato da 1 data base server e 1 storage server.
Il sistema si basa su un’architettura MPP (Massively Parallel Processing) che consente, accoppiata ad un’elevata ampiezza di banda (Exadata è costruito utilizzando InfiniBand pipes, 8 volte più veloci del Fibre Channel – 3 switch InfiniBand Sun nella configurazione full rack), il rapido trasferimento dei dati tra i grid data base server e gli storage server.
Questo “mostro” di potenza non poteva che essere il gioiello di Ellison che ha sottolineato come “è la prima volta che una DB machine è disegnata non solo per il data warehousing ma anche per l’Oltp; è completamente fault tolerant e basata sul Massively Parallel Grid, l’architettura elaborativa del futuro”. E la ‘stoccata’? “Ibm non ha niente di simile”.

Stefano Uberti Foppa
Direttore Responsabile

Giornalista professionista dal 1989, inizia ad occuparsi di giornalismo nel settore informatico nel 1981, partecipando all'avvio della sede italiana del settimanale Computerworld. Nel 1987 passa al mensile ZeroUno di cui nel 1997 assume la direzione insieme a quella del settimanale PcWeek Italia. Opinion leader riconosciuto nel settore Ict in Italia, attualmente è direttore responsabile di ZeroUno edito da Ict&Strategy, società del Gruppo Digital360.

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