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Econocom: asset management come strumento di business

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Econocom: asset management come strumento di business

28 Giu 2010

di Giampiero Carli Ballola

La società, in alleanza con consulenti e system integrator, offre soluzioni di gestione degli asset It che superano gli aspetti finanziari e di locazione operativa per entrare nella funzione ultima della tecnologia, che è appunto il supporto alla competitività dell’impresa. Esempio di questo approccio: la proposta per la migrazione a Windows 7

Nato nel 1984 e quindi da oltre 25 anni sul mercato, Econocom è il maggior gruppo europeo per la fornitura di servizi per la gestione tecnica e finanziaria degli asset informatici e di telecomunicazione. Conta oltre 2500 dipendenti e nel 2009 ha registrato entrate per 759 milioni di euro, in crescita del 5,9% rispetto all’anno precedente, e soprattutto profitti operativi per 28,7 milioni, con una crescita del 12%. Non deve però stupire che quello che è stato un annus horribilis per così tante imprese sia stato invece per Econocom un periodo fecondo, con risultati che si stanno proiettando nell’anno in corso (nel primo trimestre 2010 il fatturato è cresciuto, rispetto al primo trimestre 2009, del 6,5%,  in Europa e ben del 15% in Italia). Come osserva Enrico Tantussi, direttore generale di Econocom Italia: “Nella difficile fase economica che stiamo attraversando non ci è stato difficile mantenere il nostro trend di crescita, perché è proprio in questo periodo che le aziende hanno maggior bisogno di ottimizzare costi e risorse, e la locazione operativa, così come noi la intendiamo, consente di farlo”.
Non crediamo sia il caso ricordare i vantaggi che la locazione operativa offre riguardo la flessibilizzazione dei costi e delle operazioni legate all’infrastruttura It (dagli enterprise server ai Pc e ai vari dispositivi end-point). L’approccio Econocom verso le aziende utenti non si ferma però al finanziamento e alla gestione degli asset, ma si sviluppa in soluzioni intese a fare di questi asset uno strumento per gli obiettivi di business dei clienti. “Noi parliamo – sintetizza Tantussi – di business technology: a questa sono orientati i nostri servizi”. Questo approccio, che deriva dalla formazione consulenziale della società e che la differenzia sia dai concorrenti di matrice finanziaria, sia da quelli di matrice tecnologica, si esplica anche tramite partnership con società di consulenza e system integration (cui è dedicata la Strategic Alliance Business Unit, recentemente costituita). “Noi intendiamo arrivare sul cliente nel momento in cui questi deve decidere la strategia d’investimento It in funzione delle sue esigenze di business e delle sue logiche di sviluppo. Prima quindi delle sue scelte sulle tecnologie e sugli asset necessari”.
Il miglior esempio di questa filosofia è dato da 7 remote services, un ‘pacchetto’ d’offerta per la migrazione a Windows 7 orientato a ridurre i tempi e i costi del passaggio al nuovo ambiente operativo. Questo prevede: 1) uno studio d’impatto (che si serve degli strumenti del Microsoft Deployment Toolkit); 2) la definizione di obiettivi e investimenti (con simulazione del nuovo ambiente ed eventuale piattaforma di test); 3) il finanziamento del progetto, in base al budget precedentemente definito; 4) supporto al change management, in funzione del business e con soluzioni ad hoc; 5) la vera e propria fase di migrazione, con l’installazione del nuovo hardware e il ritiro del vecchio; 6) la formazione e supporto degli utenti finali; 7) una serie di servizi di gestione e controllo del parco degli end-point nonché del portafoglio software associato.

Giampiero Carli Ballola
Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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