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Consolidamento dei server, come si muove il mercato

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Consolidamento dei server, come si muove il mercato

14 Dic 2006

di Rinaldo Marcandalli

Da indagini Forrester in Usa e in Europa emerge un’interessante forza di nuovi investimenti in ambito hardware dove il tema che desta maggiore interesse è la virtualizzazione

Per il consolidamento in atto nell’infrastruttura It, il caso utente per antonomasia è il mercato stesso. Nella fascia dei server, indubbiamente trainante (ma i Pc e lo storage inseguono), si può ormai valutare per nicchie la portata degli effetti: dove hanno già forza di mainstream e dove sono in arrivo, e a delimitare una coda in cui arriveranno smorzati. Nelle tipiche quattro nicchie su cui ragionano Gartner e Forrester, che si ottengono intersecando geografie (Usa ed Europa) con dimensioni aziendali (Large e Small medium business), la penetrazione del consolidamento dei server dovrebbe decrescere dalle Large alle Smb, dagli Usa alla Ue. Ed è così: i dati disponibili per il 2006 si accordano con le attese sull’asse delle dimensioni (in Usa il 2006 per le Large è già anno da “late follower”, con addirittura un 40% di pionieri e fast follower che usa la virtualizzazione nei server, mentre per le Smb è partito il mainstream). E così è anche sull’asse delle geografie (in Europa nel 2006 le Large entrano decisamente in mainstream, pur con un contenuto ritardo sugli Usa; non troviamo dati disaggregati per Smb europee – solo Forrester accenna che “del 22% di aziende europee ancora non consapevoli della virtualizzazione dei server gran parte sono Smb, per le quali la tecnologia può essere meno rilevante”). Allora con Forrester valutiamo l’adozione del consolidamento nelle Large in Europa, anche per differenze rispetto al “benchmark” delle Large Usa; e all’opposto per le Smb estrapoliamo i dati da Smb Usa per valutarne l’applicabilità alle aziende di casa nostra. 

Il consolidamento nelle aziende Large europee
Forrester ha svolto un’indagine su un campione di 302 decisori It in aziende Ue, costituito al 50% da aziende oltre i 1000 dipendenti (large), al 28% oltre i 5000 (molto grandi) e al 28% oltre i 20.000 (globali). Percentuali del tutto simili all’indagine Usa, condotta su 715 decisori.
In entrambe le geografie, server, Pc e System Management fanno la parte del leone della spesa annua dell’infrastruttura It: rispettivamente il 27%, il 25-27% e il 13-14% per un totale di 65-68% (il resto è storage e hardware di rete). Per la quale infrastruttura, a fronte della conferma che in cima alla lista delle priorità critiche permane una triade già emersa nel 2005, Disaster recovery (56%), sicurezza (56%) e conformità a normative (44%), il consolidamento infrastrutturale si inserisce al 3° posto in Europa (51%).

Grandi aziende Ue: consolidamento It prioritario al 51% nel 2006 – fonte: Forrester

L’attenzione al consolidamento nel 2006 in Europa è di pari livello a quella dell’indagine Large Usa (54%, 3° posto appaiando la compliance), ma va a rinforzare una penetrazione della virtualizzazione dei server già avvenuta al 23%, mentre gli Usa col 40% sono in netto vantaggio.

Large Ue: grado di adozione della virtualizzazione – fonte: Forrester

Forrester nel consolidamento dei server osserva come la tecnologia che sta decollando è proprio la virtualizzazione, rispetto all’alternativa grid: il 23% che usa la virtualizzazione, il 12% in pilota e il 16% interessato “eccedono di gran lunga” le percentuali corrispondenti del grid (6%, 4%,14%). Leader nell’uso di entrambe le tecnologie sono le aziende che forniscono servizi di business; e fra chi ne adotta una, prevale chi aveva già adottato anche l’altra. Ma “ai vendor di tecnologie di consolidamento server resta un significativo sforzo marketing” (e un’opportunità), con un 22% delle aziende ancora non consapevoli della virtualizzazione e addirittura un 38% nel grid (e non solo in Europa, le percentuali sono anche Usa). Anche se in Europa resta la considerazione che i dati non sono disaggregati per dimensione e per le aziende small come la nostra Pmi “la tecnologia può essere meno rilevante”.
Emerge (Forrester Business Technographics, 11/05) un’interessante forza nei nuovi investimenti 2006 previsti per l’hardware (31 contro 69% per operazioni e manutenzione di routine), in contrasto con un 21 a 79% per il budget It complessivo. Ci saranno altri fattori, ma la virtualizzazione ci sembra certamente un motore di questa crescita, anche se si acquista un nuovo server potente per ridurre il numero di server sottoutilizzati. La prova del nove è che le aziende “cercano di ridurre la complessità dell’ambiente server”: il 52% dichiara “molto importante” o “importante” ridurre numero e varietà di configurazioni di server (e c’è un 43% che la pensa uguale sui Pc, il che si somma ad altri motivi che spingono una migrazione dai desktop ai laptop, in atto per le large Ue e registrata da Forrester). 
Una nota sulla scelta dei vendor di server: il 60% delle large Ue ne dichiara solo uno; e il 69% ritiene assai improbabile cambiarlo nei prossimi 12-24 mesi. Se ne deduce che per la virtualizzazione è in pole position Hp (55% del mercato server per le large Ue), seguita da Ibm (32%), Dell (26%), Sun (8%), Fujitsu-Siemens (7%).

Il consolidamento nelle aziende Smb
L’indagine Forrester è questa volta fra 818 decisori It in aziende Smb Usa: 40% da aziende fino a 99 dipendenti (Small Business o Sb – molto più grossa della nostra Pmi e in parziale sovrapposizione alla media azienda italiana), 35% da aziende fino 499 dipendenti (Medium Small) e il restante 25% da aziende fino a 999 dipendenti (Medium Large). Una distribuzione vien da dire più vicina alla realtà italiana (Assintel fa partire le grandi da 500 dipendenti), per cui riportiamo alcuni dati Forrester sul mercato Smb Usa, provando ad estrapolarli alla nostra realtà, con un valore evidentemente limitato dalla misura in cui i risultati dell’indagine Smb Usa può far da modello per noi.
In questa assunzione, la fetta di spesa 2006 per server, Pc e System management è ancor più grossa (73% in Smb Usa), però con più spese Pc (dal 27 al 37%) e meno server (dal 27 al 22%). Questo spostamento di volumi dovrebbe smorzare l’impatto da consolidamento server sulle attese di spesa infrastrutturale It 2006, anche se Smb Usa presenta uno scenario molto vicino a large Usa: e infatti la triade di priorità critiche già emersa nel 2005, Disaster recovery (54%), sicurezza (40%) e compliance (32%), è presente anche in Smb Usa, ma superata da rimpiazzo o upgrade di Pc o laptop (57%). E il consolidamento infrastrutturale si inserisce al 4° posto (38%), davanti a compliance.


It prioritario al 38% nel 2006 – fonte: Forrester

Anche in Smb Usa (e dunque forse anche da noi) addirittura il 37% del budget hardware è per nuovi investimenti, contro un 63% per operazioni di routine, ben oltre la media per il budget It complessivo anche qui a 21 contro 79% (Forrester Business Technographics, 11/05). E per le aziende fra i 100 e i 999 dipendenti in particolare, c’è la spinta a ridurre la complessità dell’ambiente server, magari in misura minore rispetto alle large Ue: numero e varietà di configurazioni dei server al primo posto col 30% e numero e varietà di configurazioni di Os al secondo col 25%. Sono queste aziende (sarebbero le nostre medie e grandi) che acquistano server nel 2006 (il 53% di loro, contro un 31% della media Smb, evidentemente abbassata dai piccoli). Un’osservazione di Forrester è su quello strategico 14% speso in System Management: è speso in modo diverso dai grandi Ue (outsourcing di infrastruttura rete, help desk o data centre già attuati fra il 32 e il 26% dei casi) e da Smb Usa (backup/recovery, remote management, data centre outsourcing già attuato solo al 5-6% e in crescita di uno o due punti nel 2006). “C’è un sacco di ragioni per la resistenza a decisioni simili, i price point, la disponibilità e la consuetudine difficile da cambiare” rileva l’indagine. Ragioni che, crediamo, valgono senz’altro anche da noi.

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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