Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Software plus Services: l’approccio “surrounding” di Microsoft all’utente

pittogramma Zerouno

Software plus Services: l’approccio “surrounding” di Microsoft all’utente

04 Nov 2008

di Riccardo Cervelli

Microsoft lancia la Azure Service Platform e spiega come la nuova strategia e la nuova release dell’Erp targato microsoft può aiutare le aziende verso miglioramenti di efficienza e competitività.

Proprio mentre questo numero di ZeroUno va online, alla Professional Developers Conference (Pdc 2008) a Los Angeles, Microsoft lancia la Azure Services Platform. La nuova piattaforma permetterà a sviluppatori Web e tradizionali di realizzare soluzioni in grado di girare in ambienti ibridi che integrano il cloud computing con le soluzioni e le tecnologie It on-premise in base alle preferenze delle singole aziende. Di tutti gli annunci della Pdc 2008 daremo conto in un prossimo articolo, ma intanto ci preme sottolineare che la presentazione della Azure Services Platform rappresenta un passo fondamentale  nel contesto della strategia Software plus Service lanciata lo scorso anno da Microsoft.  Che è la risposta dell’azienda di Redmond nell’ambito dei modelli emergenti come l’utility computing, il cloud computing e il Software as a Service.
Di  Software plus Service, intanto, Microsoft Italia aveva già parlato nel corso di un evento tenutosi a Milano e che ha visto la presenza di molti rappresentanti del mondo delle medie aziende. Un incontro, primo di questo genere per la filiale italiana, nella quale è stata anche presentata la nuova release dell’Erp Microsoft Dynamics Ax 2009.
“Il nostro nuovo concetto di Software plus Services consente ai clienti di scegliere cosa esternalizzare e cosa invece tenere dentro le mura aziendali – racconta a ZeroUno Davide Salmistraro (nella foto accanto al titolo), Enterprise & Public Sector marketing manager di Microsoft Italia –. Alla base di tutto devono esserci delle policy e tecnologie che permettano la virtualizzazione, la gestione, la governance, il risparmio dei costi e un numero sempre maggiore di funzionalità da integrare. Il tutto, ovviamente, in sicurezza. Ovviamente serve, dall’altra parte, un Cio che sappia trasformare l’It in un asset cardine dell’impresa, non più un centro di costo. Il Cio deve diventare la figura che il Ceo va a contattare per primo; deve divenire un advisor dei responsabili del business, uno che va dal board aziendale a proporre soluzioni su cui investire”.
L’approccio pragmatico di Microsoft espresso nella strategia Software plus Service implica da parte del colosso di Redmond la consapevolezza che – come spiega il manager dell’azienda – “anche se ora copriamo a 360 gradi tutte le esigenze It delle aziende, non pretendiamo di voler sostituire tutto. Possiamo fornire strumenti anche solo per coprire singoli “pezzi” dell’infrastruttura It. Abbiamo deciso di adottare un approccio “surrounding”: se in una Pmi l’As/400 funziona bene, non si tocca. Magari gli mettiamo intorno il database Sql Server per migliorare le capacità di eseguire analisi e offrire un migliore reporting ai responsabili di business. In questo senso, oltre alla completezza della nostra offerta, è essenziale il ruolo di consulenza, implementazione e personalizzazione dei nostri partner”.
Detto questo, “La caratteristica principale di Dynamics Ax – afferma Giovanni Stifano, direttore della divisione Microsoft Dynamics di Microsoft Italia – rimane la capacità di adattarsi ai processi di business di un’azienda. Un altro vantaggio della nuova versione è la tecnologia sottostante, che consente l’integrazione con gli altri prodotti Microsoft”.
Tra le novità introdotte, si segnalano il Role Center (che consente un accesso al sistema personalizzato in base alle esigenze del ruolo aziendale ricoperto), il Multi site (un insieme di funzionalità per definire costi, prezzi e impostare dimensioni finanziarie predefinite per gli ordini di vendita, ecc.) e il Compliance Center (un modulo che offre una visione centrale e integrata dei controlli interni, degli indicatori delle performance e di altri dati per garantire il rispetto delle policy e delle normative).

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

Articolo 1 di 5