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Sinfo One: 25 anni guardando avanti

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Sinfo One: 25 anni guardando avanti

25 Ago 2009

di Giampiero Carli Ballola

Forte della sua solida relazione con Oracle e della competenza sui processi aziendali dei suoi clienti, la società di Parma vuole diventare il fornitore di riferimento per le applicazioni business delle imprese italiane. Alle quali si apre con nuovi strumenti di collaborazione e offre un aiuto nei percorsi d’innovazione

PARMA – Venticinque anni d’attività sono un buon traguardo per qualsiasi impresa; nell’informatica poi sono un risultato eccezionale, degno di essere celebrato. Ed è quello che ha fatto Sinfo One (www.sinfo-one.it), nata appunto nel 1984 come Pragma, invitando a Parma clienti e partner a festeggiare le sue nozze d’argento con l’It. L’agenda dell’evento si è aperta con il saluto del fondatore, Rosolino Pomi, che nel suo sobrio discorso (cinque minuti esatti) ha ricordato la riorganizzazione attuata nel 2007 (cui si deve anche il nuovo nome, che richiama Enterprise One, l’Erp di Oracle-Jde che è la sua offerta di punta) per dotare l’azienda di una struttura adeguata “alla sfida che ci siamo dati di diventare l’azienda di riferimento nell’Erp per l’impresa italiana”. Tra i mezzi sui quali Sinfo One conta per raggiungere un tale obiettivo, un ruolo eminente spetta al supporto di Oracle (www.oracle.com), che con la software house di Parma ha un rapporto di lunga data. L’importanza di questa relazione è stata sottolineata dallo stesso partner, che nella persona di Livio Signorelli, business development manager di Oracle Italia, ha fatto un intervento focalizzato sulla capacità d’innovare in modo continuo e sostenibile. Capacità che in Oracle dipende da un processo ben definito e della quale (questo è l’indiretto messaggio), vengono a beneficiare anche i suoi partner. Infine, dopo un interessante intervento di Diego Lo Giudice, principal consultant di Forrester (www.forrester.com), che in base a recenti studi ha dimostrato come gli strumenti di collaborazione del Web 2.0 portino concreti valori di business alle imprese, è toccato a Fabio Tamiazzo, direttore generale, parlare delle strategie di Sinfo One e delle soluzioni a supporto.
Agganciandosi al tema introdotto da Forrester, Tamiazzo ha parlato della necessità di “aprire la nostra organizzazione all’esterno, mettendo a disposizione dei partner quella che è la nostra conoscenza”. Ecco quindi l’annuncio di Kiwi (Knowledge Innovative Web Instrument). “Kiwi – spiega Tamiazzo – è una piattaforma per la collaborazione (nome pensato sull’anagramma di Wiki – ndr) che è stata pensata prima di tutto per uso interno, ma sulla quale stiamo lavorando per farne il punto di partenza per la nostra apertura verso i clienti”. Tra breve, si stima entro settembre, “questi potranno accedervi, gratuitamente, per consultare e scaricare tutti i documenti riguardanti quello che facciamo. E potranno anche discuterne i contenuti e scambiarsi opinioni al riguardo”. Sull’evoluzione dell’offerta, Tamiazzo ha prima di tutto rassicurato gli utenti SI Fides che lo storico gestionale, del quale si è rivista l’interfaccia grafica, “resterà un asset fondamentale anche nei prossimi anni”. Poi ha parlato della creazione del centro di competenza Oracle-Jde per l’industria alimentare, “dove opera il 70% dei nostri clienti e dove siamo, con Accenture (www.accenture.com), uno dei due partner Oracle di riferimento”. Sempre nel quadro di consolidamento della partnership con Oracle,  Tamiazzo ha annunciato l’apertura al programma e ai metodi d’implementazione Oracle Accelerate; nonché l’integrazione degli altri prodotti del portafoglio applicativo del partner, da Hyperion alle suite di Crm e Scm. Ma la scelta forse più significativa del salto di qualità che Sinfo One sta compiendo è l’apertura a servizi di consulenza sui processi aziendali rivolti alle Pmi italiane “quelle che più hanno bisogno di essere aiutate nell’inevitabile processo di rinnovamento”. In quest’ottica di competenza (“dobbiamo essere sempre più esperti dei processi degli utenti per poterne parlare in chiave d’innovazione”) rientra l’iniziativa degli ISiLab (Innovation Sinfo Laboratories), centri dove imparare ad usare le tecnologie di oggi ma, come conclude Tamiazzo, “pensando avanti”.

Giampiero Carli Ballola
Giornalista

Giampiero Carli-Ballola, nato nel 1942 e giornalista specialista in tecnologia, collabora con ZeroUno dal 1988. Segue i processi di digitalizzazione del business con particolare attenzione ai data center e alle architetture infrastrutturali, alle applicazioni big data e analitiche, alle soluzioni per l’automazione delle industrie e ai sistemi di sicurezza.

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