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GitHub Copilot: come l’AI rivoluziona il ciclo DevSecOps



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Come ottimizzare l’intera catena del valore software per velocizzare il rilascio, automatizzare la sicurezza in ogni fase e garantire il controllo end-to-end della pipeline.

Pubblicato il 20 lug 2026


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GitHub Copilot
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Velocità, qualità del codice, controllo e governance: raramente un’organizzazione riesce a presidiare queste tre dimensioni insieme. Nella maggior parte dei casi ne vengono ottimizzate due a scapito della terza. Questo compromesso, che fino a poco tempo fa sembrava inevitabile, oggi non è più sostenibile. Una sfida trasversale, che riguarda realtà diverse, anche se con priorità differenti”

Per gli ISV e le software house si tratta innanzitutto di bilanciare time-to-market e qualità del codice, guadagnando competitività; per le aziende non-tech con sviluppatori interni, l’obiettivo è consolidare le pratiche di programmazione e ridurre il debito tecnico; per le imprese che affidano lo sviluppo a fornitori terzi, il focus è diretto a mantenere l’ownership tecnica preservando la compliance rispetto ai requisiti aziendali e normativi.

Tuttavia, a prescindere dallo scenario, l’intelligenza artificiale oggi sta ridefinendo come il software viene scritto, revisionato e mantenuto. Strumenti come GitHub Copilot, l’assistente di programmazione AI progettato da GitHub (proprietà Microsoft) e integrato direttamente negli ambienti di sviluppo, rappresentano infatti un vero game changer.

A ciascuno il suo percorso AI

A descrivere le nuove tendenze del settore è Stefano Dindo, Head of Software Development di Var Group, mentre racconta la strategia aziendale.

Il system integrator italiano, partner di Microsoft, infatti, offre diversi percorsi di trasformazione per ottimizzare il ciclo di sviluppo software, supportando qualsiasi tipologia di organizzazione (dagli ISV alle aziende non IT).

I programmi (Starter, Advanced ed Enterprise) sono strutturati a seconda del livello di maturità del cliente, facendo leva comune sulla piattaforma GitHub (“lo starting point dell’evoluzione software” secondo Dindo) e sulle funzionalità intelligenti di Copilot.

Si parte con l’acquisizione dei fondamentali (banalmente la configurazione di GitHub Enterprise, la creazione delle policy di sicurezza e l’addestramento di Copilot); si passa alla fase di consolidamento (automazione della pipeline CI/CD, piena adozione degli strumenti AI, definizione di pratiche di coding personalizzate) fino all’implementazione del modello DevSecOps, con esecuzione automatizzata dei test, analisi delle dipendenze tra componenti applicativi e roadmap di trasformazione su misura. Una trasformazione strutturale dell’intero Software development Life Cycle in chiave AI-augmented, con l’introduzione di metriche DORA per misurare in modo oggettivo la velocità e la qualità della delivery, code review automatizzata dall’AI e un ROI tracciabile lungo tutto il percorso.

La catena agentica DevSecOps

Ma in cosa consiste esattamente la rivoluzione AI nei processi SDLC (Software Development Life Cycle)?

Dindo entra nel merito delle potenzialità di GitHub Copilot, che interviene a più livelli all’interno del ciclo di sviluppo applicativo.

L’assistente AI infatti non si limita ad affiancare lo sviluppatore nelle attività di scrittura suggerendo snippet di codice. Una volta effettuato il commit sul repository, entrano in gioco una serie di automazioni che comprendono attività di revisione, verifica e controllo.

Il manager di Var Group descrive uno scenario in cui il sistema esegue automaticamente la code review, evidenziando errori, criticità e possibili miglioramenti, mentre ulteriori agenti possono generare test, effettuare verifiche di sicurezza e monitorare nel tempo l’evoluzione della qualità del software.

L’obiettivo è costruire un processo continuo in cui sviluppo, sicurezza e qualità siano integrati lungo tutta la pipeline, secondo i principi del DevSecOps.

L’importanza della supervisione umana

Tuttavia, se l’intelligenza artificiale accelera la produzione del codice e automatizza le attività di controllo, collateralmente le aziende chiedono maggiori garanzie di “supervisione umana” e governance durante tutte le fasi del software lifecycle management. Esigenze che la piattaforma GitHub può indirizzare.

Accanto agli agenti e agli strumenti di automazione, infatti, continua a mantenere un ruolo fondamentale l’intervento dei professionisti, soprattutto nelle fasi di approvazione finale e rilascio. Come dichiara Dindo, si assiste a uno slittamento delle competenze: “lo sviluppatore scriverà sempre meno codice” perché in suo supporto interviene l’AI, ma dovrà lavorare soprattutto sulla fase di code review finale per garantire “una robustezza di controllo” ed evitare eventuali allucinazioni. In questo scenario, molte aziende pretendono “una tracciabilità precisa del concetto di Human in the Loop nel processo di validazione”, che la piattaforma GitHub può garantire.

In un’accezione anche più ampia, la questione della governance sui processi di software development è particolarmente rilevante nelle organizzazioni che esternalizzano lo sviluppo. Come spiega Dindo, sempre più aziende stanno scegliendo di centralizzare il codice nei propri repository GitHub, rendendoli disponibili ai partner. Così l’IT aziendale può monitorare in modo continuo ciò che viene sviluppato, verificando di volta in volta, anche attraverso gli strumenti AI, che il codice rispetti gli standard richiesti, con particolare attenzione alla compliance normativa.

GitHub come second brain aziendale

Infine Dindo evidenzia un ulteriore vantaggio nell’utilizzo di GitHub come strumento per preservare e valorizzare la conoscenza tecnica dell’azienda. All’interno dei repository di progetto, vengono infatti archiviati gli Architecture Decision Record (ADR), ovvero brevi documenti testuali che descrivono le motivazioni, i vantaggi e le conseguenze di una precisa scelta architetturale fatta per un software. Da qui è possibile costruire un vero e proprio “Second Brain” aziendale, cioè una memoria digitale in grado di tracciare non solo lo storico del codice, ma anche le decisioni dei team sottostanti il processo di sviluppo. Così GitHub permette di sistematizzare la conoscenza e preservare il know-how, rendendo accessibili competenze che altrimenti rimarrebbero legate ai singoli individui.

Per approfondire il tema sull’opportunità di GitHub Copilot, guarda l’ABMLive dedicato di Var Group.

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