Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Formula: cambio di pelle completato

pittogramma Zerouno

Formula: cambio di pelle completato

11 Set 2013

di Elisabetta Bevilacqua

Con un approccio che punta a valorizzare le differenze di mercati e imprese, Formula sembra finalmente approdata alla sua forma definitiva di system integrator, focalizzato sull’implementazione del gestionale X3 sviluppato dalla londinese Sage. Le strategie delle due aziende raccontate dai rispettivi Ceo Charles Tarbè e Cristophe Letellier

Nel corso della prima uscita ufficiale di Sage nel nostro Paese, accreditato da Gartner come terzo player al mondo nel software gestionale e quotato alla Borsa di Londra, è stato ribadito il ruolo di Formula come parte integrante della strategia di consolidamento dell’Erp X3 sul mercato italiano. L’occasione è stata la presentazione del caso Boero Bartolomeo, produttore genovese di vernici per la nautica e l’edilizia, che ha concluso in dieci mesi la transizione a Sage ERP X3, all’interno della propria strategia di change management.

“Abbiamo l’ambizione di raddoppiare il nostro tasso di crescita entro il 2015 e di servire al meglio i nostri clienti e partner, mettendoli in grado di rispondere alle esigenze del mercato – ha dichiarato Christophe Letellier, Ceo mondiale di Sage Erp X3 e, da gennaio 2013, Ceo di Sage mid-market Europe.

Christophe Letellier, Ceo mondiale di Sage Erp X3 e, da gennaio 2013, Ceo di Sage mid-market Europe

Con 4000 clienti in 60 Paesi, 204.000 utenti e 260 partner, l’Erp X3 si propone come offerta internazionale orientata alle medie imprese; è arrivato in Italia nel 2006 proprio grazie a Formula, fino ad allora uno dei principali produttori Erp italiani con il gestionale Diapason. L’anno precedente, infatti, Formula è stata rilevata dal gruppo Adonix, che a sua volta è stato comprato, con i suoi 8mila dipendenti, da Sage. Il nuovo corso del Gruppo Formula è stato avviato poi nel 2008 dall’attuale amministratore delegato Charles Tarbè, che, insieme a Emile Hamou (entrambi ai vertici di Adonix), aveva riacquisito la società italiana, successivamente risanata.
Oggi Formula si presenta come system integrator che basa la sua competitività soprattutto su un prodotto internazionale (l’Erp X3 appunto) e sulla conoscenza storica del mid-market italiano, grazie a una presenza di oltre 40 anni nel settore.
La conoscenza dei diversi mercati è parte integrante della strategia di Sage che punta sulla co-creazione delle proprie soluzioni basata su più centri collocati nei principali Paesi europei (il 75% del mercato X3). “Per rispondere alle esigenze dei vari Paesi e sapere davvero cosa vogliono i clienti è indispensabile lavorare in una prospettiva diversa, che uno sviluppo centralizzato, certamente più economico, non potrebbe offrire – spiega Letellier -. Incoraggiamo le aziende a focalizzarsi sui loro fattori differenziali: visto che hanno risorse limitate, è importante investire su quanto li rende competitivi; per le attività non core, invece, è preferibile definire processi standard, che risultano più economici”.

Charles Tarbè, Ceo del Gruppo Formula

Tarbè, in completa sintonia, ricorda il ruolo di Formula in un mercato particolarmente complesso come quello italiano, la cui conoscenza è stata metabolizzata all’interno di X3, e la necessità di vicinanza al cliente. “Visto che non abbiamo in progetto l’ampliamento del numero di sedi – dice -, abbiamo l’intenzione di selezionare 20-30 distributori ‘veri’, che abbiano la competenza nel mondo Erp, apprezzino X3 e lo adottino in modo strategico, anche se non esclusivo”.

Tra le novità, Latellier promette entro il prossimo anno il lancio di una versione aggiornata di X3, che conterrà innovazioni di tipo tecnologico e funzionale.
Piena garanzia di continuità per gli attuali clienti Diapason viene offerta da Tarbè che sottolinea: “Stiamo investendo sul team dedicato a Diapason tanto quanto su quello dedicato a X3: vogliamo offrire ai clienti la sicurezza che non saranno abbandonati, ma anche la possibilità, quando decideranno di cambiare strada, di passare a un prodotto internazionale come X3, pienamente aderente alle esigenze del mercato italiano”.

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Link

Articolo 1 di 3