Lavoro ibrido: i 5 trend individuati da Microsoft

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Lavoro ibrido: i 5 trend individuati da Microsoft

Il 54% degli italiani sono ora più propensi a dare priorità alla salute e al benessere e il 37% è disposta a prendere in considerazione un nuovo lavoro nel prossimo anno. In questo scenario il 49% dei dirigenti ritiene che la principale sfida dell’era del lavoro ibrido sarà la capacità di ingaggiare i dipendenti

01 Apr 2022

di Redazione

Nuove modalità di organizzazione aziendale e maggiore flessibilità e tempo libero per dare un valore aggiunto al nuovo panorama del lavoro e al rientro in ufficio. Secondo l’edizione 2022 del Work Trend Index di Microsoft rileva tutto questo suggerendo che capire e tenere il passo con le nuove aspettative della forza lavoro è oggi la sfida che ogni leader deve affrontare. E sarà l’elemento chiave per far funzionare il lavoro ibrido.

Il lavoro del futuro, 5 trend

Lo studio (che quest’anno ha il titolo “Great Expectations: Making Work Work”) combina i risultati di un sondaggio condotto su 31.000 persone in 31 Paesi (tra cui l’Italia) insieme a un’analisi dei dati sulla produttività provenienti dagli strumenti Microsoft 365 e dalle tendenze del lavoro su LinkedIn. Sono stati rilevati i seguenti 5 fenomeni.

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I dipendenti hanno una nuova scala di valori

I punti cardine del come, dove e quando lavorare stanno cambiando, e così anche il perché. I dipendenti, infatti, a seguito degli ultimi due anni hanno una nuova visione di ciò che vogliono dal lavoro e cosa sono disposte a sacrificare per esso. L’indagine di Microsoft sottolinea fortemente questa tendenza, con il 54% degli italiani ora più propensi a dare priorità alla propria salute e al proprio benessere rispetto al lavoro. Questo trend trova anche riscontro nel dato sugli intervistati che l’anno scorso hanno lasciato il lavoro: il 17% in Italia, quasi uno su cinque. Il cosiddetto “Great Reshuffle” è tutt’altro che concluso e interessa anche il Belpaese anche se in misura leggermente inferiore che a livello globale: il 37% dei lavoratori dichiara che probabilmente prenderà in considerazione un nuovo lavoro nel prossimo anno (a livello globale è il 43%). Un fenomeno che interessa soprattutto le fasce più giovani: il 49% della Gen Z e dei Millennials italiani, dato in crescita rispetto al 46% che affermava lo stesso nel 2021.

Il ruolo dei manager tra leadership e aspettative dei dipendenti

Tenere il passo con le nuove aspettative dei dipendenti non è un’impresa da poco. I manager in quest’ottica fungono da anello di congiunzione tra le richieste del leadership team e le necessità dei dipendenti. Sarà quindi necessario che i manager sappiano agire a protezione della produttività aziendale, senza però trascurare i problemi e le richieste dei dipendenti. Per esempio, nonostante l’innegabile desiderio di flessibilità che traspare dalla ricerca (il 41% dei lavoratori considera di passare a modalità di lavoro remote o ibride nel prossimo anno), il 47% dei dirigenti italiani sostiene che la propria azienda prevede un rientro a tempo pieno in ufficio nel 2022. Questa tensione ricade sui manager: il 56% sostiene infatti che la leadership aziendale non sia allineata alle aspettative dei dipendenti. Diventa dunque importante poter dare maggiore autonomia ai manager affinché possano gestire nel migliore dei modi i propri team di lavoro: in Italia il 71% dei manager auspicherebbe avere maggior margini di manovra per gestire il cambiamento dei team.

Nuove motivazioni per tornare in ufficio

Ora che abbiamo sperimentato i vantaggi del lavoro da remoto, la sfida per i leader è quella di motivare i dipendenti a tornare anche in ufficio, trovando nuovi stimoli e opportunità. Infatti, oggi il 33% dei lavoratori “ibridi” in Italia trova difficile capire quando e perché lavorare dall’ufficio. A fronte di questa situazione, solo il 27% dei dirigenti italiani ha pattuito nuovi accordi aziendali per il lavoro ibrido. È tempo quindi di ripensare il ruolo dell’ufficio, adottando nuove modalità e accordi sulla gestione dei flussi e delle riunioni di persona. Queste nuove norme dovranno garantire che lo spazio dell’ufficio sia arricchente per i dipendenti, aiutandoli a sentirsi connessi e parte dell’azienda. In questa fase in cui le aziende stanno ripensando i propri confini, è interessante notare come anche l’esperienza digitale possa essere ripensata: il 46% dei dipendenti in Italia si dichiara aperto a sfruttare anche spazi digitali immersivi nel metaverso per future riunioni.

Lavoro flessibile sì, sempre reperibile no

L’analisi dei dati di produttività in Microsoft 365 dimostra che le riunioni e le chat sono in aumento, spesso estendendosi oltre il tradizionale orario lavorativo. Infatti, la media settimanale di tempo trascorso in riunioni su Teams a livello globale è aumentata del 252% da marzo 2020, e il lavoro extra-time e nel fine settimana è cresciuto rispettivamente del 28% e del 14%. Se da una parte è sicuramente stimolante vedere come le persone sono state in grado di rimodellare la propria giornata per soddisfare le esigenze lavorative e personali, dall’altra bisogna far sì che il lavoro flessibile diventi anche sostenibile e rispetti alcuni limiti. Per questa ragione saranno necessarie delle nuove norme a livello aziendale per regolare il lavoro ibrido o da remoto.

Ricostruire il capitale sociale in un mondo ibrido

Uno degli aspetti più impattati dal lavoro a distanza è sicuramente l’effetto che ha avuto sulle relazioni personali. L’anno scorso il Work Trend Index ha rivelato che i team si sono sentiti più isolati, e anche quest’anno viene confermata questa tendenza: il 54% dei lavoratori “ibridi” italiani, infatti, afferma di avvertire un maggiore senso di solitudine sul posto di lavoro rispetto al periodo pre-pandemico. Non a caso, secondo il 49% dei dirigenti intervistati in Italia, la principale sfida dell’era del lavoro ibrido o a distanza sarà la capacità di ingaggiare i dipendenti in attività di relazione e di costruire un senso di comunità a livello aziendale. Particolarmente importate trovare strumenti adeguati per l’empowerment delle persone, per l’inserimento di nuove risorse e per trattenere i talenti che lavorano in modalità ibrida o da remoto: il 53% degli assunti in epoca pandemica in Italia è più incline a cambiare azienda nel prossimo anno.

Microsoft: ecco le novità per facilitare il lavoro ibrido

Se molto del funzionamento del modello di lavoro ibrido dipenderà dalle nuove policy aziendali che verranno implementate dalle organizzazioni, oggi la transizione trae vantaggio dalle tecnologie pensate per facilitare il lavoro nel panorama ibrido.

A supporto di questo, Microsoft ha annunciato le seguenti novità di prodotto.

Per rendere la pianificazione delle riunioni più facile e aiutare i team a capire quando opportuna la presenza in ufficio, Microsoft lancia la nuova feature Outlook RSVP, che permetterà agli utenti di confermare la propria presenza al meeting di persona o da remoto.

La feature di traduzione linguistica in Teams permette agli interpreti di tradurre quasi in tempo reale ciò che il presentatore dice in un’altra lingua. L’organizzatore della riunione può assegnare gli interpreti e selezionare fino a 16 combinazioni di lingue di origine e di destinazione.

Per colmare il divario tra spazi di lavoro digitali e fisici, un nuovo layout di riunione per Teams Rooms, Front Row, è ora disponibile in anteprima.

Grazie ai nuovi aggiornamenti delle esperienze Microsoft Teams e Whiteboard, e con l’aggiunta della nuova Microsoft Surface Hub 2 Smart Camera (la prima fotocamera AI-powered di Microsoft) i vantaggi di Surface Hub si estendono ai partecipanti dei meeting da remoto per fornire loro una visione dinamica delle interazioni all’interno della stanza.

Per estendere la collaborazione in maniera sinergica con persone al di fuori dell’azienda, Teams Connect permette ora di avviare chat e riunioni anche con persone esterne all’organizzazione in maniera sicura e affidabile.

La nuova risorsa di Microsoft Viva Insights, Inspiration Library, ha l’obiettivo di aiutare i manager a definire la nuova normalità del loro team, fornendo spunti e best practice di Microsoft e di altri esperti del calibro di Harvard Business Review e Thrive per migliorare la propria produttività e benessere.

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Redazione

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