Intel Core vPro, per rispondere ai limiti di produttività e sicurezza

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Intel Core vPro, per rispondere ai limiti di produttività e sicurezza

Innovazione delle architetture a livello di prestazioni, autenticazione, durata della batteria di Pc e notebook a supporto del miglioramento del workplace aziendale in termini di produttività, mobilità, sicurezza e costi. Questa la strada intrapresa da Intel che con il lancio dei nuovi processori Core vPro di sesta generazione affianca Microsoft nel cambio di strategia di rilascio del proprio sistema operativo.

18 Mar 2016

di Nicoletta Boldrini

MILANO – La tecnologia è ormai sempre più al centro del business ed uno degli acceleratori più significativi di questa trasformazione è rappresentato dalla mobility, fattore che impatta maggiormente sulle interazioni tra utente ed azienda ed incide sulla produttività personale. Non a caso sicurezza, produttività del business e delivery as-a-service sono al centro delle strategie evolutive dei grandi operatori del mercato It, come ricordato da Nicola Procaccio, Direttore Marketing di Intel Italia nel corso dell’Intel Business Summit 2016, occasione tutta italiana per presentare i processori di sesta generazione Intel Core vPro.  “La profonda trasformazione che stanno vivendo oggi le aziende, non solo incide sul modo in cui viene fruita la tecnologia ma anche, a monte, sulle modalità con le quali questa viene progettata, erogata e venduta”, sottolinea Procaccio. “I nuovi processori non solo sono più sottili e potenti ma diventano la risposta primaria, a livello di hardware, ad esigenze quali la sicurezza e la workplace productivity”.

Intel Core I7 vPro

Ad entrare nel merito delle prestazioni tecnologiche è Andrea Luiselli, Enterprise Technology Specialist di Intel Italia: “I processori Intel Core e Intel Core vPro di sesta generazione stanno definendo un nuovo standard per il business computing; progettati per la massima produttività aziendale hanno mostrato sul campo prestazioni fino a 2,5 volte superiori, batteria di Pc e notebook che dura 3 volte di più e un incremento delle prestazioni grafiche di 30 volte rispetto ai sistemi delle generazioni precedenti”.

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Se prestazioni simili portate a bordo dei più moderni Pc desktop nonché di nuovi device mobili all-in-one e Ultrabook vanno a diretto beneficio del ‘personal computing’ e della produttività degli utenti, è sulla sicurezza avanzata a livello di hardware che Luiselli spende un maggiore approfondimento: “i nuovi processori Core vPro sono oggi dotati di Intel Authenticate, una soluzione di autenticazione a più fattori, ottimizzata tramite hardware, che rafforza la protezione delle identità a livello di singolo Pc o device”.
La soluzione verifica le identità utilizzando contemporaneamente una combinazione di elementi (fino a tre fattori): un’informazione nota all'utente, per esempio un Pin; un dispositivo dell’utente, attraverso il quale ricevere una seconda credenziale di accesso; una caratteristica fisica dell'utente (dati biometrici). “Questa tecnologia è integrata nella piattaforma dei processori Core vPro per cui la sicurezza è garantita indipendentemente dal sistema operativo”, spiega Luiselli. “Pin e input biometrici vengono acquisiti, crittografati, abbinati e archiviati a livello hardware, per cui le informazioni dell'utente non vengono mai esposte. I dati biometrici non lasciano mai il dispositivo e sono protetti tramite crittografia nel caso in cui quest'ultimo venga smarrito o rubato. I dati non vengono condivisi e non vengono neppure archiviati sul cloud o nei database aziendali”.
Nel ricordare le proficue quanto mai necessarie alleanze con i partner, in chiusura Procaccio ne evidenzia una in particolare, quella con Microsoft: “i processori di sesta generazione hanno elevate prestazioni e sono ottimizzati per Window10”. È evidente la stretta alleanza tra le due multinazionali dove Intel risponde attraverso performance e sicurezza alla nuova strategia di go-to-market di Microsoft che vede il rilascio del sistema operativo non più ogni tre anni ma con aggiornamenti costanti nella logica del continuous delivery.

Nicoletta Boldrini

giornalista

Segue da molti anni le novità e gli impatti dell'Information Technology e, più recentemente, delle tecnologie esponenziali sulle aziende e sul loro modo di "fare business", nonché sulle persone e la società. Ha fondato il portale AI4Business di DIgital360 ed è stata direttore di ZeroUno da aprile a dicembre 2019. Il suo motto: sempre in marcia a caccia di innovazione #Hunting4Innovation

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