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Audiweb: le famiglie online sono un’audience interessante

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Audiweb: le famiglie online sono un’audience interessante

24 Feb 2009

di Riccardo Cervelli

Il 58% della popolazione italiana di età compresa tra gli 11 e i 74 anni (27,8 milioni) dichiara di avere un accesso a Internet da qualsiasi luogo (casa, ufficio, studio, altri luoghi) e attraverso qualsiasi device. Il 49,6% afferma di navigare sul web preferibilmente da casa, un dato che rende quella dei cybernauti un’audience molto interessante per gli inserzionisti pubblicitari.
Sono alcuni dei dati più importanti contenuti nel secondo report Aw Trend, che sintetizza i dati raccolti durante quattro cicli di interviste (per un totale di oltre 7.200 individui) e contenuti nella nuova Ricerca di Base di Audiweb. Questo è un Joint Industry Committee guidato da Enrico Gasperini e partecipato da Fedoweb, Upa e Assocomunicazione.
Scendendo ulteriormente nel dettaglio, secondo il report le famiglie italiane con accesso a internet da casa sono 9,3 milioni. Sono 11,4 milioni quelle che possiedono almeno un computer di proprietà o in leasing. Le famiglie con accesso alla Rete sono anche quelle che mostrano una maggiore disponibilità di device tecnologici: oltre la tv tradizionale (96,2% delle famiglie con accesso a Internet) e al telefono fisso (93,7%), il 33,3% possiede una console di giochi, il 32,4% è dotato di tv satellitare, il 26% di tv digitale terrestre e il 3% di tv via cavo. Il 71,1% delle famiglie collegate a internet utilizza l’Adsl e, nell’88,8% dei casi usufruisce di un abbonamento flat. Questi dati fanno presupporre un uso maturo e consolidato di Internet nelle case italiane.
Ad accedere a internet da qualsiasi luogo e con diversi device sono il 62,2% degli uomini e il 54,9% delle donne di tutte le fasce di età e distribuiti prevalentemente nel Centro Nord. Il profilo di questi individui è medio-alto. È il 92,6% dei laureati, l’80,9% dei diplomatici con condizione professionale qualificata (il 96,3% dei dirigenti/quadri/ docenti universitari e il 91,9% degli imprenditori e dei liberi professionisti) e il 95% degli studenti universitari. Il 9,6% degli individui tra gli 11 e i 74 anni (4,5%) dichiara inoltre di avere accesso a internet in luoghi “non convenzionali” (internet point, biblioteche etc.) e in movimento (grazie a cellulari e smarphone). L’accesso a internet con device mobili non è ancora abbastanza diffusa. Riguarda solo il 6,1% della popolazione (2,9 milioni di individui), principalmente nella fascia di età 18-34 anni (10,1%), al Centro Italia (10,1%), tra i laureati (11,1% e nelle categorie professionali qualificate (17,2% degli imprenditori/liberi professionisti, 13,7% dei dirigenti/quadri/docenti universitari). Questo lascia supporre che l’accesso a internet rappresenta uno strumento lavorativo.
Sulla base del campione costruito con la Ricerca Base, affidata alla Doxa, Audiweb ha costruito altri due set di report. Il primo è il Panel meterizzato, che fornisce dati sulla navigazione da casa e ufficio e da altri luoghi di accesso alla rete; il secondo è il Sistema censuario, in grado di rilevare quotidianamente l’attività di internet sui siti censiti. Al momento sono 80 gli editori online presenti nel database, iscritti direttamente o dai loro network pubblicitari. I brand censiti sono invece 159. Per le necessità di analisi ed elaborazione degli uffici di pianificazione e acquisto di spazi pubblicitari online, viene distribuito anche Aw Database, un nastro che contiene i dati elementari di navigazione del panel disaggregati a livello individuale, con i dati di audience di un mese.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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