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Come orientarsi alla modernizzazione cloud-first e scegliere la giusta strategia



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La modernizzazione applicativa oggi non è un’opzione ma un requisito per la competitività. Evolvere il portafoglio software, infatti, permette di evitare i costi del legacy e generare nuovo valore. Tuttavia, per massimizzare i benefici, occorre scegliere la strategia di modernizzazione corretta per ogni caso. Ecco come fare, secondo Sinthera, parte dell’ecosistema WeAreProject e Gold Partner di IBM

Pubblicato il 24 mar 2026


Sinthera Point of View

modernizzazione applicativa

I recenti progressi IT hanno rivoluzionato le modalità di sviluppo e gestione delle applicazioni. Se in passato dominavano le architetture monolitiche, oggi lo scenario è guidato da modelli cloud-native, microservizi e metodologie DevOps.

Rimanere fermi al palo senza cogliere le nuove opportunità tecnologiche significa compromettere la competitività aziendale. Viceversa, le imprese che evolvono il portafoglio software evitano lo scotto del legacy (costi nascosti, lentezza operativa, rischi di compliance) e traggono nuovo valore dall’innovazione.

Sinthera, parte dell’ecosistema WeAreProject e Gold Partner di IBM, offre un punto di vista sul tema, sottolineando l’urgenza di evolvere il parco applicativo e l’importanza di scegliere il giusto percorso di modernizzazione.

Modernizzazione a due velocità

Come osserva Paolo Marco Salvatore, CTO e Board Member di Sinthera, i percorsi di modernizzazione delle aziende seguono modalità e ritmi differenti.

Paolo Marco Salvatore, CTO e Board Member di Sinthera

“Le aziende – puntualizza – si muovono a due velocità. Alcune, con un business digitale o comunque una forte presenza su Internet, sono state tra le prime ad adottare l’approccio cloud-native. Ad esempio, le banche, le assicurazioni o le piattaforme di e-commerce. Altre, come le imprese manifatturiere, sono arrivate dopo e oggi guardano alle applicazioni in cloud soprattutto per la gestione e l’analisi dei dati, con l’obiettivo di ottimizzare costi e processi produttivi”.

Le strategie di modernizzazione: Rehost, Replatform e Refactor

In qualsiasi caso, indipendentemente dal settore e dalla reattività, le aziende che decidono di modernizzare il portafoglio software devono scegliere la strategia corretta tra tre differenti approcci: Rehosting (o Lift & Shift), Replatforming e Refactoring. 

Il Rehosting, ovvero il semplice spostamento dell’applicativo sulla nuvola, è la soluzione più immediata, che permette di godere della scalabilità e velocità del cloud a livello infrastrutturale. “Tuttavia – sottolinea Salvatore – il Lift & Shift non cambia le modalità di sviluppo, rilascio e gestione del software né gran parte dei processi di gestione delle macchine virtuali associate”. In sostanza, il Rehosting permette di usufruire delle caratteristiche di flessibilità e di provisioning rapido delle risorse computazionali e storage tipiche del cloud, ma il team IT aziendale mantiene la responsabilità sull’amministrazione delle macchine virtuali ospitante le applicazioni legacy. Ciò evidentemente minimizza il vantaggio rispetto al modello tradizionale.

Il Replatforming introduce invece alcuni miglioramenti grazie all’apporto di minime modifiche al codice effettuate prima della migrazione.

Tuttavia, il Refactoring è l’approccio che offre i maggiori benefici, riprogettando l’applicazione con un’architettura a microservizi.

Refactoring: come attuarlo e perché sceglierlo

Ma come si procede alla riscrittura di un’applicazione monolitica in chiave cloud-native? Salvatore sintetizza l’approccio progressivo di Sinthera.

“Si parte dal ridisegno del front-end – spiega -, separando l’interfaccia utente dal resto del sistema, che inizialmente rimane invariato. Successivamente si interviene sul cuore dell’applicazione, isolando le funzionalità di business più soggette a cambiamenti e trasformandole gradualmente”.

Invece di una riscrittura totale e rischiosa, viene insomma applicato il cosiddetto Strangler Fig Pattern “Il perimetro del legacy – chiarisce Salvatore – viene ridotto in modo progressivo e incrementale, garantendo così la continuità operativa dell’applicazione e la comunicazione tra vecchi e nuovi componenti”.

Scegliendo il Refactoring, le aziende possono acquisire tutti i vantaggi delle moderne soluzioni cloud-native.

“Il Refactoring – afferma Salvatore – offre benefici a tutti i livelli, dall’applicazione al business, garantendo maggiore flessibilità, scalabilità e time to market. I miglioramenti si estendono anche in termini di qualità del software e velocità il rilascio , grazie a pipeline automatizzate, distribuzione continua (CD) e pratiche DevOps”. 

L’importanza dell’Application Portfolio Analysis

Nonostante i sopraccitati benefici del Refactoring, non tutte le applicazioni si modernizzano allo stesso modo, ma ogni caso richiede oculatezza per la scelta della strategia più conveniente.

Da qui l’importanza dell’Application Portfolio Analysis, che Sinthera propone come passaggio iniziale nei percorsi di application modernization.

“Si tratta di un assessment strutturato – suggerisce Salvatore – che permette di valutare il parco applicativo e guidare le scelte di modernizzazione”.

L’Application Portfolio Analysis utilizza due tipi di strumenti: i questionari con gli stakeholder (ad esempio, CIO, architetti software e responsabili di business), oltre a una serie di tool automatizzati che permettono di analizzare il codice sorgente.

L’obiettivo è costruire una mappatura chiara del portafoglio software aziendale. “Andiamo a rappresentare le applicazioni – prosegue Salvatore – sulla base del costo e della complessità di ammodernamento, nonché del valore di business. Così è possibile definire le priorità. Ovviamente, le applicazioni con spese e criticità minimi, ma altamente strategiche per l’azienda, saranno tra le prime a essere modernizzate”.

Non tutte le applicazioni, però, devono essere necessariamente riprogettate. “Cerchiamo – precisa Salvatore – di dare un ROI all’attività di modernizzazione. Se lo sforzo è troppo elevato, magari non conviene ma è preferibile sviluppare l’applicazione ex-novo oppure acquistare un prodotto sul mercato da personalizzare”.

L’Application Portfolio Analysis diventa quindi uno strumento decisionale per indirizzare gli investimenti IT e ridurre il rischio di scelte inefficaci, allineando tecnologia e obiettivi di business.

Per approfondire il tema della modernizzazione applicativa, Sinthera, parte dell’ecosistema WeAreProject, sarà presente all’evento Tech Excellence di IBM, che si terrà a Bologna in data 26 marzo, con una tavola rotonda dedicata.

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