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Private cloud più sicuri nel Virtual Data Center KPNQwest Italia

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Attualità

Private cloud più sicuri nel Virtual Data Center KPNQwest Italia

16 Nov 2017

di Riccardo Cervelli

Se un’azienda italiana decide di dotarsi di un private cloud al di fuori delle mura aziendali o di adottare un modello hybrid cloud che integri un private cloud on-premises e servizi cloud off-site, l’offerta di KPNQwest Italia chiede di essere presa in considerazione

MILANO – Con i suoi quattro data center proprietari ubicati nel campus di Milano Caldera e un’offerta di connettività scalabile e multitecnologica (Fiber-to-the-Cabinet, FTTC, Fiber-to-the-Home, FTTH, ADSL ed SHDSL), KPNQwest Italia punta a fornire un’infrastruttura scalabile, performante e sicura per realizzare Infrastructure-as-a-Service (IaaS) o private cloud.

Matteo Flavi

Product Manager Cloud di KPNQwest Italia

Parliamo del Virtual Data Center: “Lo compongono – spiega Matteo Flavi, Product Manager Cloud di KPNQwest Italia – tre data center situati in edifici separati da alcune centinaia di metri, interconnessi fra loro con un anello in fibra ottica a 40 Gigabit, per fornire la minima latenza possibile, e in grado di erogare i propri servizi in modo autonomo. Anche in caso di incidente, come ad esempio un incendio, o di update di una singola sala data center, siamo in grado di continuare a fornire ininterrottamente i nostri servizi ai clienti senza intervento umano. Benché costituita da data center Tier 3 Design- grazie alla distanza che separa data center, alla loro interconnessione con un anello di rete a 40 Gigabit e alla capacità di ognuno di prendersi carico dei workload degli altri in caso di guasto o fermo per manutenzione – la nostra infrastruttura offre alla fine un’alta affidabilità superiore a quella di un singolo data center di livello Tier 4.

Possiamo vantarci quindi di aver introdotto un cambio di paradigma nella sicurezza data center, un modello per cui non esiste ancora un classificazione ufficiale”.

Nei tre data center troviamo server HPE ad alta densità, software VMWare, apparati di networking Cisco e l’implementazione di una piattaforma di software-defined storage che merita una menzione speciale, in quanto elemento all base del servizio Virtual Data Center e che permette di erogare prestazioni significativamente superiori rispetto ai player di mercato.

Fonte: test KPNQWest Italia

Un ruolo non secondario ai fini di poter offrire un’infrastruttura globale efficiente e scalabile in un’ottica di hybrid cloud, lo giocano, oltre al Virtual Data Center, anche gli altri servizi costruiti negli anni da KPNQwest Italia. In particolare vale la pena sottolineare nuovamente “l’offerta di accesso a Internet con fibra ottica su tutto il territorio nazionale”, puntualizza Flavi. Un altro servizio da segnalare è quello dell’hosting di data center anche in tipo tradizionale: “Siamo infatti anche un fornitore di colocation – spiega il Product Manager – e i clienti possono avere presso di noi rack di server che eventualmente possono connettersi direttamente con il nostro Virtual Data Center, beneficiando della possibilità di sfruttare al massimo entrambe le tecnologie (fisico/virtuale)”.

L’offerta di servizi di web hosting, posta elettronica, PEC, e servizi SaaS per la conservazione sostitutiva, il gateway fax e sms, infine, permette a KPNQwest Italia di soddisfare anche le esigenze di quelle aziende che, per diversi motivi, decidono di tenere le applicazioni core business nel proprio data center, e di usufruire delle altre applicazioni in modalità SaaS.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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