Digital transformation e hybrid cloud: Alpitour si affida a Red Hat | ZeroUno

Digital transformation e hybrid cloud: Alpitour si affida a Red Hat

pittogramma Zerouno

News

Digital transformation e hybrid cloud: Alpitour si affida a Red Hat

Con il supporto di Red Hat Consulting e del partner Red Hat Kiratech Alpitour ha definito una migrazione delle applicazioni dai sistemi legacy dell’azienda a Red Hat OpenShift

24 Feb 2021

di Redazione

Gruppo Alpitour ha scelto Red Hat OpenShift come piattaforma hybrid cloud di riferimento per la sua trasformazione digitale, con l’obiettivo di adattarsi più rapidamente a uno scenario in continuo cambiamento ed essere all’avanguardia nel portare esperienze innovative ai clienti.

Nel 2019, il Gruppo Alpitour ha lanciato un esteso programma di trasformazione tecnologica interna a supporto specifico delle reti di produzione e vendita dell’area tour operating. Fine del progetto era passare da un’architettura dipendente dal mainframe a un’infrastruttura più flessibile, che consentisse al business di adattarsi rapidamente a esigenze dinamiche e migliorare il time to market. L’obiettivo era costruire una piattaforma aperta e uno strato di integrazione per consentire una collaborazione estesa e profonda con i partner su offerte congiunte, per sfruttare le nuove opportunità in un ecosistema turistico in continua evoluzione.

Con il supporto di Red Hat Consulting e Kiratech, Red Hat Advanced Partner e consulente tecnologico di lunga data del Gruppo, Alpitour ha definito una migrazione delle applicazioni dai sistemi legacy dell’azienda a Red Hat OpenShift, piattaforma Kubernetes, insieme a Red Hat OpenShift Container Storage, come base comune a tutto il business, e Red Hat Enterprise Linux come base del cloud ibrido.

Si è anche implementato Red Hat Integration, per collegare applicazioni, dati e dispositivi eterogenei, insieme a Red Hat AMQ Streams, piattaforma di streaming dati particolarmente scalabile, distribuita e ad alte prestazioni basata sul progetto Apache Kafka, e Red Hat Fuse. La condivisione di vision e processi tra business e IT si è rivelata fondamentale per Alpitour, che per tutti i suoi team ha adottato metodologie di comunicazione aperta e di sviluppo agile come DevOps, con l’aiuto di Red Hat e Kiratech.

Con il processo di migrazione vicino al 50%, il Gruppo Alpitour è già in grado di vedere i primi risultati concreti, derivanti dall’utilizzo delle tecnologie Red Hat. Un rilascio più rapido delle applicazioni e un’accelerazione generale nello sviluppo dei prodotti hanno permesso all’organizzazione di rispondere più rapidamente ai cambiamenti del mercato. Combinando la scalabilità del cloud ibrido con la maggiore automazione consentita dalle tecnologie Red Hat, Alpitour prevede di vedere ulteriori miglioramenti a livello di efficienza operativa e time to market.

“Il progetto del Gruppo Alpitour – ha spiegato Rodolfo Falcone, country manager Italy, Red Hat – mostra come i risultati migliori si ottengono quando IT e business condividono obiettivi e processi. Siamo orgogliosi di collaborare strettamente con la principale realtà turistica italiana, per trasformare le sue infrastrutture, aumentando le prestazioni e fornendo la flessibilità necessaria per sostenere la crescita dell’azienda e l’evoluzione del business in un panorama in continuo cambiamento.”

“L’evoluzione del mercato turistico – ha aggiunto Francesco Ciuccarelli CIO e CTO, Alpitour World – sta spingendo tutti i principali attori a ripensare il proprio ruolo, e Alpitour sta passando dal tradizionale modello di tour operator a un quello di piattaforma digitale aperta a tutto l’ecosistema turistico. Il nostro obiettivo è quello di costruire una nuova piattaforma in grado di stabilire in modo dinamico relazioni dirette con i clienti e i fornitori e di offrire le migliori esperienze di utilizzo. Con l’aiuto di Red Hat e Kiratech, stiamo costruendo una piattaforma open hybrid cloud che possa integrare più sistemi e applicazioni, per snellire e automatizzare i processi, consentendoci di ampliare la nostra offerta e renderla disponibile più rapidamente ai clienti e ai partner del settore.”

R

Redazione

Nel corso degli anni ZeroUno ha esteso la sua originaria focalizzazione editoriale, sviluppata attraverso la rivista storica, in un più ampio sistema di comunicazione oggi strutturato in un portale, www.zerounoweb.it, una linea di incontri con gli utenti e numerose altre iniziative orientate a creare un proficuo matching tra domanda e offerta.

Articolo 1 di 4