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TelecityGroup lancia un progetto per aiutare le Pmi nell’accesso ai fondi europei

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TelecityGroup lancia un progetto per aiutare le Pmi nell’accesso ai fondi europei

19 Mag 2014

di Redazione

Le organizzazioni che aderiranno a “Innovation Accelerator Project” riceveranno per un anno hosting e servizi gratuiti da parte di TelecityGroup Italia e consulenza da parte di Spin 360 e di Italfinance Milano per preparare e presentare a Bruxelles un progetto innovativo per accedere ai Fondi europei.

Le aziende italiane devono recuperare il ritardo in termini di competitività. Per raggiungere tale obiettivo e affermarsi sui mercati, il top management delle imprese dovrebbe investire su prodotti e servizi ad alto valore aggiunto puntando su Ict, Fondi europei e innovazione. È quanto emerge dal rapporto “L’Unione dell’innovazione 2014”, appena presentato dalla Commissione Europea, secondo cui nel periodo 2007-2013 l’Italia è stata superata in termini di innovazione anche da Lettonia, Estonia e Portogallo rimanendo ben lontana da Danimarca, Finlandia, Germania e Francia. Da ricordare che per il periodo 2014-2020 l’Unione europea, con il progetto “Horizon 2020”, mette a disposizione delle imprese 77 miliardi di euro.

Per aiutare le imprese italiane ad accedere ai fondi di finanziamento europei, TelecityGroup Italia, attiva a Milano con tre data center e che fa parte del gruppo TelecityGroup, multinazionale europea con sede a Londra, Italfinance Milano, specializzata nella consulenza per accedere al credito agevolato, e Spin 360, società attiva a Milano e nel Nord-Est che fornisce servizi per promuovere innovazione e internazionalizzazione tra aziende e Pmi, hanno approntato Innovation Accelerator Project.

Le organizzazioni che aderiranno a “Innovation Accelerator Project” riceveranno per un anno hosting e servizi gratuiti da parte di TelecityGroup Italia e consulenza anch’essa gratuita da parte di Spin 360 e di Italfinance Milano per preparare e presentare a Bruxelles un progetto innovativo per accedere ai Fondi europei (dalla presentazione della domanda alla risposta mediamente trascorrono sei mesi). In caso di esito positivo di finanziamento, pagheranno il primo anno di servizi senza interessi a TelecityGroup Italia e disporranno dei fondi per pagare la consulenza successiva a Italfinance Milano e a Spin 360, in caso negativo potranno sia rescindere il contratto – non pagando nulla per il primo anno – o comunque proseguire.

“In epoca di credit crunch e calo della domanda – afferma Luca Beltramino, Managing Director di TelecityGroup Italia – le aziende, le Pmi e le start up devono investire in prodotti e servizi innovativi per affermarsi sui mercati internazionali. Per questo abbiamo predisposto con Italfinance Milano e Spin 360 “Innovation Accelerator Project”. Per parte nostra metteremo a disposizione spazi nei data center, il nostro ecosistema cloud e servizi, mentre i partner sosterranno le imprese nel presentare la domanda per ottenere i finanziamenti europei a fondo perduto, il tutto gratuitamente per il primo anno. Chi aderisce avrà un vantaggio competitivo fondamentale per la tempistica, si attrezzerà con un anno di anticipo rispetto ai concorrenti che faranno l’investimento solo a stanziamento avvenuto”.

“In Italia – spiega Ennio Manzi, Equity Partner di Italfinance Milano – c’è poca propensione anche da parte degli enti istituzionali a investire sulle idee. Nel credito agevolato i finanziamenti sono sempre erogati a saldo, mai in via anticipata se non a fronte di garanzie reali. Grazie a “Innovation in SMEs”, strumento di Horizon 2020 semplificato, l’impresa innovativa ha una reale possibilità di sviluppare il suo progetto godendo di risorse finanziarie a fondo perduto ed erogate in via anticipata. Il presupposto di “Innovation Accelerator Project”, iniziativa allestita con TelecityGroup Italia e Spin 360, è che i progetti siano realmente innovativi e con alto potenziale di impatto internazionale”.

“Secondo la Commissione europea – dichiara Federico Brugnoli, Amministratore Delegato e fondatore di Spin 360 – i paesi dell'Ue dovranno investire, da qui al 2020, il 3% del Pil in R&S (1% di finanziamenti pubblici, 2% d’investimenti privati) con l'obiettivo di creare 3,7 milioni di posti di lavoro e realizzare un aumento annuo del Pil di circa 800 miliardi di euro. Se è vero che oggi l’Italia è agli ultimi posti in Europa circa gli investimenti in R&S, cionondimeno riscontriamo tra le aziende, in particolare tra le Pmi, una forte propensione all’innovazione e all’internazionalizzazione, che spesso rimangono in potenza: con questo progetto aiuteremo le imprese a tradurre tale attitudine in progetti concreti e realizzabili, grazie al ricorso all’Ict e ai Fondi europei, ossia ad avere un approccio competitivo e innovativo sui mercati”.

 

Redazione

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