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Sempre più italiani online

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Sempre più italiani online

12 Nov 2008

di Riccardo Cervelli

Utilizzo di Internet da parte dei consumatori europei sotto la lente dell’Eiaa (European Interactive Advertising Association). La quinta edizione dell’indagine Eiaa Mediascope Europe Study, condotta nel mese di settembre 2008 con oltre 9.000 interviste, ci aiuta a capire come evolvono i comportamenti del Web e come varia l’efficacia di questo mezzo da un punto di vista marketing e commerciale.
I dati sono molto significativi anche per quanto riguarda il mercato italiano, dove tra il 2007 e il 2008 si è assistito a una crescita del 105% dei navigatori che hanno dichiarato di connettersi a Internet tutti i giorni. Ora questa percentuale è pari al 39%, un dato che tende finalmente ad avvicinarsi a quello medio Europeo pari al 55%. A collegarsi alla Rete almeno una volta la settimana, sono ormai 20 milioni di cittadini italiani, su un totale di 178 milioni di cittadini europei.
Altro dato d’interesse è che, mentre fino a poco tempo fa i maggiori picchi di crescita di popolarità di Internet  si registravano tra i 16-24enni, adesso a mostrare un dinamismo maggiore è il pubblico di età tra i 25 e i 34 anni. Un target molto pregiato perché tipicamente quello che è maggiormente attratto verso proposte di mercato di fascia alta. Secondo i dati Eiaa, il tempo trascorso online da questo segmento è oggi pari a 15 ore la settimana. A livello europeo, tra il 2007 e il 2008 questo tempo è aumentato da 13 a 13,9 ore a settimana. Il pubblico 25-34 costituisce, secondo l’Eiaa, quello più attivo online. Se si può considerare assiduo di internet il 63% di questo segmento, il 39% di esso dichiara di collegarsi a Internet tutti i giorni. Per far cosa? Circa la metà, il 49%, utilizza la Rete per tenersi in contatto con amici e parenti tramite siti di social networking, il 26% ha addirittura creato un proprio profilo personale online (+24% rispetto al 2007).
Secondo Alison Fennah, Executive Director di Eiaa, “Internet si è evoluto in qualcosa di più di un semplice mezzo di comunicazione. Ora consente ai moderni consumatori di controllare e sviluppare le proprie esperienze per quanto riguarda lo stile di vita, sia sia si tratti di comunicazione, intrattenimento, raccolta di informazioni o gestione delle risorse”.
Alle aziende non deve sfuggire il fatto che oggi gli utenti Internet europei, sempre stando ai dati dell’associazione, attribuiscono ai motori di ricerca un ruolo di fonte di informazioni più importanti delle raccomandazioni personali quando si tratta di individuare e scegliere i prodotti da acquistare (66% rispetto al 64%).  Il 41% dei consumatori ha affermato di avere cambiato idea sul marchio che stava per acquistare dopo aver compiuto una ricerca online, e il tasso di conversione della ricerca in acquisto è aumentato all’87% rispetto al 50% dello scorso anno. Infine, gli acquisti online, nel 2008, toccheranno una media per persona record, passando dai 7,7 del 2007 a 9,2.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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