L’intelligenza artificiale promette di alleggerire le persone dalle attività più routinarie, ma porta con sé una conseguenza che le aziende devono già affrontare: più cresce il ricorso agli strumenti automatizzati, più diventano importanti le capacità necessarie per valutarne e correggerne i risultati. E proprio su questo terreno emerge una distanza significativa tra ciò che i responsabili delle Risorse Umane considerano essenziale e la percezione dei dipendenti.
l'analisi
L’AI cambia il lavoro: il 60% dei dipendenti teme di perdere competenze
Per il 71% dei responsabili HR saper supervisionare e correggere gli output delle macchine è ormai una capacità prioritaria. IBM evidenzia in uno studio anche carichi “invisibili”, problemi di responsabilità e un ruolo ancora limitato delle Risorse Umane nelle strategie aziendali

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