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Nasce ‘InItalia’, il Consorzio per l’informatica italiana

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Nasce ‘InItalia’, il Consorzio per l’informatica italiana

04 Nov 2010

di ZeroUno

AlmavivA, Engineering, Elsag Datamat danno vita al Consorzio per la ricerca, lo sviluppo e la progettazione di prodotti e servizi nei grandi progetti informatici in Italia e all’estero

AlmavivA, Engineering ed Elsag Datamat hanno deciso di costituire “InItalia” il Consorzio per l’informatica italiana. L’annuncio è stato fatto dal Presidente del Gruppo AlmavivA, Alberto Tripi, nel corso dell’“Incontro degli Innovatori” che si è svolto a Venezia alla presenza del Ministro Renato Brunetta.
Il Consorzio ha lo scopo di sviluppare prodotti e soluzioni innovative nei settori di applicazione delle tecnologie Ict, per iniziative di grande rilevanza economico-sociale.
La caratteristica principale del Consorzio “InItalia” è rappresentata dalla volontà di integrare le esperienze e il know-how dei principali Gruppi italiani che operano sul territorio nazionale: oltre a svolgere attività di studio e di ricerca tecnologica per sistemi complessi, prodotti software e tecnologie, il Consorzio svilupperà un’intensa attività di promozione sui mercati internazionali.
Il Consorzio, aperto alla partecipazione di altre imprese italiane e di soggetti quali le Università e i Centri di Ricerca, si propone di diventare strumento di aggregazione nell’innovazione e nella ricerca anche per le Pmi del settore che sono portatrici di elevato know-how. Nel board direttivo del consorzio Alberto Tripi in qualità di Presidente, Rosario Amodeo (Vice-president Engineering) e Paolo Pandozy (Amministrato Delegato di Engineering); Paolo Aielli (Amministrato Delegato di Elsag Datamat) e Andrea Campora (Direttore Commerciale di Elsag Datamat); Antonio Amati (Direttore Generale di AlmavivA).

“Il Consorzio “InItalia” è il contributo alla sfida della competitività internazionale che si sta svolgendo sul mercato interno e internazionale. È significativo che in un momento di forti criticità per il settore dell’informatica e più in generale dell’Ict, delle grandi aziende italiane – che occupano 40 mila dipendenti di cui 9 mila all’estero in 10 sedi straniere – abbiano deciso di mettere a fattor comune il grande patrimonio di esperienze accumulato nella ricerca e nello sviluppo di prodotti e soluzioni Ict. Il consenso raccolto nelle sedi delle Istituzioni e delle imprese per questa iniziativa, rappresenta una spinta a creare forti sinergie e nuova progettualità per un’azione di sistema in settori vitali per l’economia del Paese” dichiara Alberto Tripi, Presidente di “InItalia”.

ZeroUno

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