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I trend tecnologici nell’Hype Cycle Special Report for 2009 di Gartner

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I trend tecnologici nell’Hype Cycle Special Report for 2009 di Gartner

26 Ago 2009

di Riccardo Cervelli

L’edizione di quest’anno si presenta molto ampliata. Tra le tecnologie al picco di “hype” il cloud computing e gli e-book. Tra quelli entrati nel ciclo di disillusione, i social software e il microblogging. Focus su cloud computing, virtualizzazione, green computing e fotovoltaico. In arrivo sotto i riflettori stampa 3-D, context-delivery architecture, mobile robot e human augmentation

I software di social networking e il microblogging (e specificatamente Twitter) hanno già raggiunto il massimo picco di attenzione da parte del mercato e ora si avviano a essere oggetto di ridimensionamento delle attese e di disillusioni. Il che non significa che queste tecnologie, nei prossimi anni, non conosceranno una più realistica e matura integrazione nelle piattaforme Ict che le aziende implementano per migliorare la produttività dei propri dipendenti e l’efficacia competitiva.
Sono esempi di trend che si ricavano dal Gartner Hype Cycle Special Report for 2009, l’ultima edizione del tradizionale studio in cui la società di analisi colloca le tecnologie-chiave lungo una curva che identifica quattro fasi: invenzione, sopravvalutazione, disillusione e maturità.
Quest’anno il report si presenta notevolmente ampliato. Tra le varie tematiche sono state aggiunte anche quelle relative al cloud computing, alle tecnologie di alimentazione e raffreddamento dei data-centre, al media broadcasting, al solare fotovoltaico e alla virtualizzazione. Nel frattempo, è interessante vedere quali tecnologie già presenti hanno variato la propria posizione lungo la curva di Hype Cycle.
Al picco più alto di entusiasmo e di attrazione di aspettative forse eccessive si trovano, nell’edizione 2009 della ricerca, il già citato cloud computing, gli e-book (come quelli di Sony e di Amazon) e la Tv su internet (per esempio Hulu). Secondo Gartner, il cloud computing si sposa con la ricerca, da parte delle imprese, di modi più flessibili, performanti e meno costosi di fruire di servizi come l’elaborazione ad alte prestazioni, lo storage e determinate applicazioni business. Allo stato attuale, però, la società di analisi rileva come sul cloud computing si sono buttate tutte le società Ict, ognuna fornendo una propria interpretazione del fenomeno. Un problema simile investe anche gli e-book, dove i diversi fornitori propongono prodotti basati su tecnologie proprietarie e sono ancora alle prese con irrisolte questioni di Drm (digital right management). 
Nella fase di ridimensionamento dell’ipermontatura mediatica e delle aspettative si trovano già di sicuro i social software e il microblogging. Molte aziende hanno cercato di trasferire nei processi di lavoro, realizzando o acquistando suite software ad hoc, nuovi meccanismi di interazione digitale che hanno ottenuto successo nella sfera consumer. In molti casi tali soluzioni si sono dimostrate ipertrofiche e inefficienti, al punto di non aver ottenuto i tassi di adozione attesi e fornito i risultati sperati. Questo non significa che le aziende smetteranno di implementare suite di comunicazione e collaborazione con tecnologie e applicazioni mutuati dal mondo del Web 2.0 (email, blogging, wi-ki, instant messaging e così via). Al contrario, ma ci vorrà del tempo prima che queste piattaforme raggiungano un sufficiente livello di maturità. Per quanto riguarda il microblogging, una tecnologia come Twitter ha sicuramente mostrato la sua validità, ma in ambito aziendale ha rivelato di avere più senso come una componente di una suite di social software che come applicazione stand-alone.
Il report di Gartner non si ferma alle tecnologie già ampiamente conosciute e sulla bocca di tutti. La società di analisi identifica e analizza anche tecnologie che stanno emergendo e che reputa promettenti, al punto da meritare l’attenzione di chi gestisce l’innovazione tecnologica nelle imprese. Tra queste, quest’anno l’Hype Cycle Special Report mette in evidenza l’Rfid, la stampa 3-D, le context-delivery architecture (architetture It che forniscono servizi differenziati sulla base del contesto in cui si trova l’utente finale), i robot mobili e la human augmentation (area che tratta tecnologie in grado di amplificare determinate capacità dell’essere umano, ad esempio negli ambiti della percezione e della cognizione). Ovviamente, Gartner avverte che queste tecnologie saranno in grado di dispiegare meglio il loro potenziale negli anni futuri, ma le porta all’attenzione avendone riconosciuto il potenziale di trasformazione che potranno avere in molti settori.

L'Hype Cycle delle tecnologie emergenti nel 2009 (fonte: Gartner, agosto 2009)
(Cliccare sull'immagine per ingrandirla)

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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