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Gartner: nel 2010 l’It tornerà a crescere

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Gartner: nel 2010 l’It tornerà a crescere

24 Nov 2009

di Riccardo Cervelli

Per l’It il 2009 è l’anno peggiore che ci sia mai stato. Il 2010 vedrà una lenta ripresa, ma non aspettatevi di ritornare ai numeri del 2008. Le aziende bilanceranno la loro attenzione sui costi, sui rischi e sulla crescita. Sulla base dei dati in suo possesso, la società di analisi Gartner prevede che il prossimo anno la spesa mondiale in It aumenterà del 3,3%, fino a toccare i 3.300 miliardi di dollari.

Una boccata d’ossigeno, per il mercato It che ha visto il proprio fatturato calare del 5,2% nel corso del 2009. In dettaglio, secondo Gartner gli investimenti delle imprese sono diminuiti addirittura del 6,9%. Le previsioni per il prossimo anno sono positive, ma l’istituto di ricerche consiglia di non essere “troppo ottimisti”.
Nel corso del Gartner Symposium/Itxpo 2009, tenutosi dal 2 al 5 novembre a Cannes, la società ha fornito ulteriori dettagli sull’anno che si sta concludendo e indicato quali saranno le tematiche su cui i responsabili It dovranno porre maggiore attenzione nel 2010. Per quanto riguarda il 2009, il settore It ad aver sofferto in modo più rilevante è stato l’hardware, il cui giro d’affari è diminuito del 16,5% fino a raggiungere i 317 miliardi di dollari. Per il prossimo anno Gartner prevede un andamento piatto per questo comparto. Sempre nel 2009 il business delle telecomunicazioni è declinato del 4% fino a toccare quota 1.900 miliardi di dollari. Per il 2010 le previsioni della società di analisi sono di una crescita del 3,2%. Un incremento del 4,5% è atteso per settore dei servizi It, che nell’anno che si sta concludendo ha fatturato 781 miliardi di dollari. Infine, il mercato del software, che nel 2009 è calato del 2,1%, nel 2010 dovrebbe tornare a crescere, per l’esattezza del 4,8%.
Nell’approccio al budgeting, nel 2010 gli It manager dovranno prendere in considerazione tre aspetti. Il primo consiste in uno “shift” dal concetto di spese in conto capitale (Capex) a quello di spese operative. Questo passaggio sarà favorito dalla crescente penetrazione dei servizi cloud. In questo contesto, i costi It tenderanno a diventare sempre più elastici e i Cio dovranno imparare a modellare l’impatto dell’It sulla performance finanziaria complessiva dell’organizzazione. Nel caso di aziende quotate, dovranno imparare a valutare l’influenza delle scelte It sull’utile per azione (Eps, earning per share).
Il secondo punto da considerare è l’obsolescenza dell’hardware.  La dilazione dell’acquisto di nuovi server, Pc e stampanti deve portare a rimettere in discussione il modo in cui si sono calcolati gli ammortamenti negli ultimi anni. Secondo Gartner, a livello globale nell’ultimo anno è stata procrastinata la sostituzione di circa un milione di server, un numero pari a circa il 3% del totale installato. Nel 2010 si potrebbe arrivare a due milioni di server che hanno superato la soglia del pensionamento. Se questo trend proseguirà, nel 2011 la percentuale di server di cui è stato rimandata la sostituzione potrebbe arrivare al 10%.
La terza priorità per i Cio è acquisire la capacità di costruire casi di successo economico convincenti. Secondo Gartner, il 2010 dovrà essere l’anno in cui i responsabili It affineranno la loro abilità a collegare ogni decisione di investimento a obiettivi di business.
La società di analisi, infine, ha identificato tre aree che domineranno le scelte di spesa nell’anno a venire. Si tratta della business intelligence, della virtualizzazione (sotto ogni aspetto, non solo server e data center) e dei social media. Questi ormai sono basati su tecnologie mature e sono utilizzati anche da individui di età superiore ai 60 anni. Non sono più materia riservata agli smanettoni. Le imprese dovranno imparare a utilizzarli a beneficio interno e nei rapporti con l’esterno.  Gartner ha anche evidenziato tre tematiche per cui prevede una crescente importanza futura. La prima è il Context-Aware Computing. Prevede che l’It sia in grado di far leva sulle informazioni riguardanti gli end user per migliorare automaticamente l’interazione con loro. La seconda è la Operational Technology (Ot). Si tratta dell’armamentario di dispositivi, sensori e software che permettono di controllare e monitorare gli asset fisici e i processi in tempo reale al fine di garantire l’integrità del sistemi. L’ultima è la Pattern-Based Strategy, che consiste nella predisposizione di framework in grado di identificare in modo proattivo segnali cosiddetti deboli e modellarsi e adattarsi in modo da consentire di sfruttarli al fine di aumentare il vantaggio competitivo. La Pattern-Based Strategy si propone, come dice il nome, non solo di analizzare le lacune informative, ma di scovare e sfruttare le opportunità da nuovi modelli esistenti.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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