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Dubbi sull’It? Fate il check-up

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Dubbi sull’It? Fate il check-up

02 Ago 2004

di Elisabetta Bevilacqua

Un’iniziativa di Sap e dell’Università Bocconi invita le Pmi a verificare la qualità dei loro sistemi nei confronti del business e della competitività

Sap Italia e l’Istituto di Organizzazione e Sistemi Informativi (Iosi) dell’Università Bocconi, hanno annunciato un’iniziativa congiunta per effettuare un ‘check-up’ gratuito dei sistemi informativi delle piccole e medie imprese italiane allo scopo di verificarne l’adeguatezza ai fini del miglioramento della competitività. La prima fase del programma, che si concluderà entro l’estate, punta al coinvolgimento di quattrocento imprese. “Ma se le richieste saranno superiori, prevediamo di avviare un successiva fase di check-up”, ha spiegato Vieri Chiti, Small & medium business director di Sap Italia.
L’approccio metodologico, illustrato da Vincenzo Perrone, direttore di Iosi, considera i sistemi informativi non come entità a sé stanti, ma in relazione al loro valore per il business e alle sfide manageriali e dunque in rapporto alla componente organizzativa. “L’investimento in tecnologia – osserva Perrone – è un segnale importante dell’impegno degli imprenditori per il futuro, ma non è affatto scontato che qualunque investimento abbia un effetto positivo, che va anzi dimostrato”. Riferendosi all’apprezzamento dell’iniziativa da parte delle imprese coinvolte nella fase pilota, Perrone ha aggiunto che “L’approccio è stato ben recepito soprattutto dalle persone di business, che hanno visto il check-up come un’ottima occasione per avviare all’interno dell’azienda una discussione sulle prospettive e sulle scelte strategiche”.

Come si fa il controllo

Il check-up investirà dunque l’organizzazione e la governance dei sistemi informativi, la strategia degli investimenti, l’infrastruttura tecnologica (tramite un inventario ragionato) e l’analisi del portafoglio applicativo. La metodologia è stata tradotta in un questionario compilabile on-line registrandosi sul sito www.iosisap.com o chiamando il numero verde 800-929999 entro il 15 luglio. Non sono state individuate le funzioni che dovranno rispondere, ma le domande impongono il coinvolgimento di più ruoli aziendali.  L’analisi verrà poi completata con interviste dirette grazie alla collaborazione, totalmente gratuita, dei partner di canale Sap, selezionati sulla base delle presenza territoriale e della competenza di settore.
Il rapporto finale, che indicherà la situazione di partenza e le possibili scelte evolutive, sarà elaborato dai ricercatori Iosi-Bocconi, coordinati da Vincenzo Morabito, e messo a disposizione delle singole imprese nel giro di qualche settimana. In autunno verrà poi pubblicato un rapporto di sintesi indicativo dello stato e delle necessità delle medie imprese italiane, primo passo per un Osservatorio sugli stessi temi che Sap e Bocconi intendono rendere permanente.
Questa scelta indicherebbe da parte dei partner dell’iniziativa, e soprattutto di Sap (che a quanto sembra di capire sostiene l’investimento maggiore, se pur non indicato in termini quantitativi), che non si tratta di un’azione marketing mascherata né di tipo episodico. “C’è certamente anche un’attesa di ritorno di tipo commerciale – osserva Chiti – ma siamo interessati soprattutto ad una maggior conoscenza delle esigenze delle imprese e alla disponibilità di nuovi strumenti di analisi che ci consentano di migliorare la strategia di approccio al mercato verso le Pmi italiane”.

Vieri Chiti
Smb director
di Sap Italia

Vincenzo Perrone
direttore dell’ Iosi
dell’Università Bocconi

 

 

Elisabetta Bevilacqua
Giornalista

Sono attiva dal 1989 nel giornalismo hi-tech, dopo esperienze in uffici studi di grandi gruppi e di formazione nel settore dell’informatica e, più recentemente, di supporto alle startup. Collaboro dal 1995 con ZeroUno e attualmente mi occupo soprattutto di trasformazione digitale e Industry 4.0, open innovation e collaborazione fra imprese e startup, smart city, sicurezza informatica, nuove competenze.

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