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Destinazione Impres@: Microsoft verso le Pmi

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Destinazione Impres@: Microsoft verso le Pmi

18 Mar 2009

di Rinaldo Marcandalli

La società orienta la propria strategia di marketing sull’innovazione delle Pmi italiane con l’iniziativa "Destinazione Impresa". L’obiettivo è aiutare le piccole e medie imprese ad utilizzare di più e meglio la tecnologia e ad innovare, per superare la crisi e crescere

MILANO – Saranno le aziende che investono nel miglioramento della propria infrastruttura tecnologica e che credono nell’innovazione quelle che riusciranno a superare il difficile momento economico. Sulla base di questa convinzione Microsoft ha lanciato lo scorso dicembre “Destinazione Impres@”, inizitiva marketing volta a “far cultura tecnologica” tra le Pmi.
Alla conferenza di presentazione, l’intervento introduttivo è di Gian Carlo Capitani, amministratore delegato di NetConsulting, che con i suoi numeri analizza un sorprendente “Ruolo delle Piccole e Medie Imprese (Pmi) nel rilancio dell’It in Italia”. Se da un lato il raffronto fra ciclo economico (Pil) e investimenti in tecnologie dimostra, nel nostro Paese come altrove, il ruolo anticiclico di lungo periodo svolto dall’It, le aspettative per il 2009, in aziende grandi e medio grandi sono indubbiamente di “consistenti contrazioni di budget”, a cominciare da settori tradizionalmente trainanti come quello finanziario e delle telecomunicazioni. Eppure in una regione chiave come l’Emilia Romagna, un campione mostra come proprio nelle Pmi si annidino importanti comportamenti anticiclici (leggi It budget 2009 in crescita), precisamente in quelle aziende che percepiscono benefici nell’utilizzo dell’It, rispetto a quante percepiscono ostacoli”, dice Capitani.
Microsoft presenta dunque Destinazione Impres@, un’iniziativa su più livelli dedicata a stimolare innovazione e competitività tra le Pmi italiane. L’iniziativa si articola in: un libro (e un e-book andando sul portale www.microsoft.com/italy/pmi); offerta di servizi (ad esempio su come un’azienda può accedere al credito – Microsoft Financing); risorse (ad esempio programmi di formazione come “Tecnologica e Business”, “Students to Business”, e il “Forum di Imprenditorialità”) e informazioni di varia natura.
Luca Marinelli, direttore Piccole e Medie Imprese e Partner Microsoft Italia (nella foto in alto) spiega il perché di questa iniziativa: “Il momento è particolarmente difficile e le Pmi costituiscono il vero motore del Paese, se è vero che producono il 70% del nostro Pil e impiegano più dell’80% degli occupati in Italia. Inoltre, nelle Pmi il salto generazionale sta avvenendo ed è quindi anche il momento di puntare all’imprenditorialità giovanile: anche nelle Pmi cominciano ad arrivare i nativi digitali”.
C’è infine l’intervento conclusivo di Pietro Scott Jovane (nella foto a sinistra), amministratore delegato di Microsoft Italia: “L’elemento che contrasterà la crisi sarà nella definizione delle priorità che le aziende si daranno. Se punteranno puramente a comprimere i costi o se invece, accanto alla riduzione dei costi riconosceranno decisivo investire per il futuro. Microsoft in Italia si propone di promuovere una visione di innovazione, seminando con attenzione dove esistono opportunità di successo”.
“Il credo specifico che sorregge Microsoft in questa azione è la correlazione strettissima fra innovazione tecnologica e abilità aziendale di accrescere produttività e creare valore, sviluppando un ecosistema di partner”, dice l’amministratore delegato. “La certezza è che il seme dell’innovazione tecnologica ha nel sistema un effetto che si propaga molto velocemente. Il che prepara le condizioni per cui quando si riparte, ci possa essere un’accelerazione molto forte. Importante però “non essere lasciati soli”: il sistema politico deve contribuire agli sforzi a sostegno delle Pmi, in particolare investendo in R&d e dimostrando attenzione alle startup”.

Rinaldo Marcandalli
Giornalista

Consulente aziendale e giornalista. 40+ anni di esperienza nello sviluppo software, laboratorio IBM e field, nelle telecomunicazioni prima e poi nelle applicazioni e nel governo del Dipartimento It. Esperienze sul campo in settori bancario, in particolare interbancario, assicurativo e pubblica amministrazione. Da 20+ anni segue prima da consulente e poi come giornalista l’evoluzione dei processi nei settori e da 10+ anni la loro trasformazione progressiva al digitale, specializzandosi nello studio della riorganizzazione agile, digitale e smart delle Aziende.

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