Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Dati Sirmi: il terzo trimestre dell’Ict in Italia. Bene hardware e servizi It

pittogramma Zerouno

Dati Sirmi: il terzo trimestre dell’Ict in Italia. Bene hardware e servizi It

18 Nov 2008

di Riccardo Cervelli

La crisi economica fa sentire i suoi effetti sulla domanda Ict in Italia, ma nelle pieghe dei dati si possono vedere riconfermati alcuni trend particolari. Questa è l’impressione che si ricava leggendo i risultati della relazione trimestrale Sirmi , Il Mercato dell’Ict, relativa al terzo trimestre 2008 confrontato con l’analogo periodo del 2007.
Nel periodo di riferimento, la spesa Ict end user è cresciuta solo dell’1,7%. I giro d’affari dell’It è aumentato del 2,7%, fino a quota 5.315 milioni di euro, mentre quello delle Tlc ha registrato solo un incremento dell’1,3%, raggiungendo i 10.472 milioni. Nel dettaglio, il fatturato del comparto mobile è cresciuto del 3,5% (5.829 milioni di euro), mentre quello delle Tlc fisse è diminuito del 1,4% a 4.643. Sulla crescita del business Tlc hanno influito soprattutto le richieste di servizi a valore aggiunto e di connessioni a banda larga.
A livello It, a fare la parte del leone in valori assoluti è sempre il settore dell’hardware. Gli acquisti nel secondo trimestre 2008 sono ammontati a 1.828 milioni di euro, per una crescita percentuale del 2,1% (il confronto tra secondo trimestre 2008 e lo stesso periodo del 2007 aveva invece evidenziato un +5,6%). Questo rallentamento della crescita si può spiegare in vari modi: diminuzione della capacità di spesa delle famiglie, indebitamento dei consumatori, ma anche lancio sul mercato di prodotti low-cost. Per quanto riguarda invece la domanda aziendale, Sirmi rileva un interesse crescente per i blade server, utilizzati soprattutto in ottica di consolidamento e virtualizzazione dei servizi It. Continuano a tenere un buon ritmo gli acquisti di grandi, Pc, stampanti e hardware per il networking. In netto calo, invece, i server generici (-3,4%), i sistemi storage (-3,8%) e soprattutto le workstation (-15,7%). La società di analisi guidata da Maurizio Cuzari fa notare come, sempre di più, le aziende acquistino laptop per i nuovi dipendenti o per rimpiazzare desktop obsolescenti. Un trend che si spiega anche con l’ormai avvenuto allineamento dei prezzi delle due tipologie di prodotto.
Nell’ambito del software, che registra una crescita del 5,1% a 881,6 milioni di euro, si rilevano una crescita del 14,1% della spesa in System Software e un incremento del 5,8% per middleware e tool. Tra le tendenze in atto, Sirmi sottolinea l’avvio di progetti in ambito Erp, Crm e Business intelligence, nonché di altri finalizzati all’ottimizzazione della gestione delle filiere.
Questi trend spiegano in buona parte anche la crescita del 2,3% del fatturato dei servizi It (2.605 milioni di euro a livello end user). Ad essere maggiormente gettonati sono ora i servizi di Outsourcing Infrastrutturale, che permettono alle aziende di usufruire di tecnologie più innovative e robuste senza dover affrontare gli investimenti per acquisirle internamente, quelli di erogazione di software come servizio (SaaS) e altri Managed e Net Services. Il tutto si inserisce nell’ottica di una crescente diffusione di modelli Web 2.0 ed Enterprise 2.0 nelle imprese.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

Articolo 1 di 5