Blockchain e Sanità: ancora presto per gestire l’impatto del Coronavirus

L’epidemia da Covid-19 ha rivelato la fragilità delle catene di approvvigionamento del settore sanitario. Il potenziale della Blockchain è enorme, ma è ancora presto per costruire una resilienza al Coronavirus

Pubblicato il 27 Apr 2020

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Le catene di approvvigionamento di dispositivi medici e farmaceutici sono estremamente complesse, con tutte le attività di acquisto, produzione, test e distribuzione che si svolgono contemporaneamente. La mancanza di efficienza, trasparenza e autenticità, radice di molte sfide affrontate ormai da anni nel settore sanitario, ha finito per metterlo in ginocchio in occasione della pandemia provocata dal Covid-19.

Una crisi che ha fatto riemergere ancora una volta le vulnerabilità di molte organizzazioni, in particolare quelle con un’alta dipendenza da mercati come l’India e la Cina per soddisfare la richiesta e la reperibilità di materie prime o prodotti finiti. Un’altra occasione, questa volta catastrofica, che segnala la necessità di un cambiamento che ha già aspettato abbastanza e che consiste nel rimodellare le catene di approvvigionamento per rafforzare il processo di gestione del rischio e la resilienza.

E secondo Urte Jakimaviciute, MSc, Senior Director of Market Research GlobalData proprio sistemi basati su Blockchain potrebbero fornire un registro aperto, a prova di manomissione e distribuito delle transazioni, rendendo così facile l’identificazione della trasgressione o la verifica dell’autenticità del prodotto. “Le organizzazioni sanitarie, dai produttori ai distributori, potrebbero rintracciare i prodotti attraverso le catene di fornitura garantendo autenticità o segnalando qualsiasi potenziale problema, come segni di manomissione o manipolazione inadeguata”.

La Blockchain non è ancora pronta per combattere il Coronavirus

Prevenire l’ingresso di prodotti difettosi e contraffatti nei mercati è un passo fondamentale per garantire una lotta efficace contro l’epidemia da Covid-19. Paesi dell’UE come i Paesi Bassi e la Spagna hanno segnalato problemi con maschere protettive e kit di prova difettosi prodotti in Cina, e secondo quanto riferito l’Australian Border Force ha sequestrato partite di dispositivi di protezione individuale (DPI) contraffatti o difettosi. Inoltre, l’Agenzia di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari del Regno Unito (MHRA) ha disabilitato nove nomi di dominio e account di social media che vendevano prodotti Covid-19 falsi o non autorizzati.

Blockchain ha ampie implicazioni per il settore sanitario. Di recente, sono emersi altri casi a causa della necessità di semplificare e migliorare la sicurezza e l’accuratezza dei processi della catena di approvvigionamento. Ma, poiché la tecnologia è ancora in una fase di prova, non può servire a costruire la resilienza necessaria a gestire l’impatto del Coronavirus sulle catene di approvvigionamento. Rimane comunque una delle soluzioni più promettenti per facilitare i dati da condividere, migliorare la conformità alle normative e aderire alle normative di serializzazione.

Immagine fornita da Shutterstock.

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