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Ibm: vision e strategie 2009

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Ibm: vision e strategie 2009

25 Mar 2009

di Nicoletta Boldrini

Un ambiente di business sempre più dinamico e competitivo richiede alle aziende di utilizzare al meglio le informazioni per trarne maggior valore. La strategia Ibm Information On Demand indirizza queste esigenze con la possibilità di gestire tutte le informazioni aziendali, strutturate e non strutturate, in ottica Soa. Su questo punterà l’azienda nel 2009 per l’area Software

Seconda società di software del mondo, con un fatturato di quasi 20 miliardi di dollari nel 2007, Ibm è la prima nel settore del middleware, che per la società rappresenta ben l’80% dell’attività legata al software. Dal 1995 ad oggi, Ibm Software Group ha acquisito oltre 70 società, inclusi tre dei suoi brand principali: Tivoli, Rational e Lotus. Le principali acquisizioni (fondamentali per espandere l’offerta software, guadagnare market share e sostenere la crescita aziendale) vanno nella direzione dell’Information on Demand, della Soa, dell’High-End Middleware Integration e del Systems Management.
Un percorso che abbiamo chiesto a Gianfranco Previtera (nella foto), Vice President Software Group di Ibm Italia, di commentare anche alla luce dell’attuale contrazione economica: “Fermo restando che il mercato globale non potrà che essere sotto pressione, mi sento ottimista e mi aspetto che in tutti i settori legati al software ci saranno anche quest’anno delle ‘aree di entusiasmo’, sia in senso tecnologico, quindi legate alle iniziative e ai progetti It, sia in riferimento ai settori di mercato”. Nel settore pubblico, per esempio, “Gli stanziamenti sono sempre piuttosto importanti e l’attenzione è più rivolta a frenare gli sprechi che non a bloccare nuove iniziative. Noi vediamo in atto grandi progetti che continueranno la loro corsa anche quest’anno; parlo, per esempio, delle iniziative legate al rifacimento dei sistemi di gestione e controllo della finanza pubblica, alle scelte di sicurezza, alle esigenze di gestione e controllo della previdenza. Tutte aree che trovano nell’It, e nel software in particolare, un efficace supporto, oggi riconosciuto e ritenuto fondamentale”.
Ibm si attende una forte enfasi anche dal segmento Spazio e Difesa; “Area in cui l’Italia può davvero essere competitiva”, sostiene Previtera, nonché dal segmento Finance, area da sempre di grande interesse e fonte di successi di vendita. Per il Vp Software Group: “Esistono due, tre realtà che ambiscono a diventare grandi player internazionali e che non possono quindi permettersi di arrestare la macchina innovativa legata all’It”.
Un ottimismo, quello di Previtera, che trova ragion d’essere nella capacità d’offerta dell’azienda, “Che si è ampliata e rafforzata di anno in anno grazie alla ricerca e alle acquisizioni, che ci hanno portato oggi a poter offrire la più ampia gamma di middleware e software applicativo”. Secondo il manager Ibm quest’offerta oggi riesce a rispondere esattamente alle esigenze provenienti dal mercato, che chiede interventi sul piano dell’Information Management. In quest’area gioca un ruolo chiave l’acquisizione, un anno fa, di Cognos, che va ad aggiungere, nel brand Information Management, l’offerta di soluzioni di Business Intelligence e Corporate Performance Management a sostegno del programma Information on Demand.
I temi illustrati da Previtera potranno essere approfonditi il 19 marzo nel corso della prossima edizione di Ibm Softwareland, l’evento di presentazione delle soluzioni software di Ibm.

Nicoletta Boldrini

Giornalista

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