Mentre le discussioni sul piano politico, sociale e strategico restano aperte, è un’azienda nuovamente a prendere posizione sull’uso più o meno lecito di una nuova tecnologia. Di recente accade sempre più spesso che siano le big tech a dettare direzione e ritmo di sviluppo delle relazioni tra diritti civili e innovazione. Senza voler qui definire come lo facciano, non si può negare che siano molto spesso i soggetti che più osano dire la propria e imporre i propri valori. Non hanno d’altronde bisogno di essere né rielette, né finanziate da grandi lobby e il parco clienti resta loro fedele per necessità. Questa volta la grande decisione l’ha presa Microsoft, sulla liceità del riconoscimento facciale da parte delle forze dell’ordine.
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Polizia e riconoscimento facciale: è Microsoft a dire no a tutti
Molti filmati delle telecamere non potranno più essere usati dalle forze dell’ordine di tutto il mondo. A mettere tutti d’accordo è stato il no di una big.
Giornalista

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