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Orange Business Services: aiutare le aziende a gestire il data journey

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Attualità

Orange Business Services: aiutare le aziende a gestire il data journey

16 Ott 2018

di Riccardo Cervelli

Cresce la società di Orange Group che opera all’incrocio fra telecomunicazioni e It. Focus in particolare sulle innovazioni e i servizi per la raccolta, il trasporto, l’analisi, la condivisione e la sicurezza dei dati. Lanciata una soluzione per creare reti private LoRa destinate a progetti IoT

PARIGI – Per Orange Business Services, il ramo del colosso delle telecomunicazioni e di altri nuovi servizi technology-based (online banking, entertainment, gestione di smart cities etc.), gli aspetti su cui le aziende devono focalizzarsi in modo deciso e innovativo nello sviluppo del business sono almeno due: i dati e l’interazione con e fra le persone. Per fornire due cornici ideali a questi due mondi collegati, Orange Business Services utilizza due locuzioni: data journey e human touch. Ed è soprattutto al data journey che il gruppo di system integration, sicurezza e ricerca e sviluppo It del più vasto Orange Group (41,1 miliardi di euro il fatturato 2017 e 7,2 miliardi di euro gli investimenti in conto capitale, Capex, nello stesso anno), ha dedicato una due giorni a Parigi con giornalisti di tutto il mondo a metà ottobre. In che cosa consiste il data journey? Si tratta dell’insieme degli step che compiono, o a cui sono sottoposti, i dati digitali utilizzati dalle aziende, o da qualsiasi altra organizzazione, nello svolgimento delle proprie attività interne o rivolte verso l’esterno. Il focus della visione e delle strategie di OBS è puntato in particolare sui tutti quei dati che si muovono nel sempre più complesso e diversificato ecosistema Ict delle aziende, che include le tecnologie, le persone, le aziende (Helmut Reisinger, Ceo di Orange Business Services, ha più volte evocato il concetto di “Internet of Enterprises”) e i contenuti coinvolti in paradigmi quali la mobility, la unified communication, i social network, l’e-commerce, gli e-payment, i nuovi media, l’internet of things (IoT) e così via. “I dati – ha sottolineato Reisinger – hanno aggiunto un quarto fattore produttivo ai tre già identificati nei secoli scorsi dai padri dell’economia moderna, ovvero il lavoro, la terra e il capitale”.

Foto di Helmut Reisinger
Helmut Reisinger, Ceo di Orange Business Services

La sinergia fra network e It

In questo quadro che prevede un ruolo sempre più cruciale dei dati e del data journey nell’economia, anche il peso di OBS nel business Orange è in aumento (il suo fatturato nel 2017 è stato di 7,25 miliardi di euro nel 2017, con capex in crescita del 13,9%). Negli anni scorsi poteva sembrare che Orange Business Services fosse la classica business unit di un carrier dedicata a fornire servizi It a valore aggiunto alla clientela enterprise: oggi non è più così. Se i dati diventano sempre più un fattore produttivo essenziale ed essi viaggiano soprattutto sulle reti geografiche e sul cloud, OBS non può che trarre vantaggio e responsabilizzazione trovandosi, come ha evidenziato il suo Ceo all’incrocio (“crossroad”, per usare la parola usata da Reisinger) fra telco e It, fra connettività e information technology.

E in entrambi i mondi si parla di realtà con dimensioni, expertise e bacini di clientela rilevanti. “Orange – ha esemplificato il numero uno di OBS – è l’operatore leader europeo nella tecnologia FTTH (Fiber-to-the-Home). Abbiamo raggiunto questo obiettivo perché desideriamo che tutti possano essere connessi a internet con le maggiori performance e disponibilità possibili. Orange, fra l’altro, è proprietaria di una rete di cavi sottomarini lunga 450 mila chilometri, una lunghezza sufficiente per fare dieci volte il giro della terra”. Il gigante delle Tlc, aggiungiamo noi, attingendo alle slide presentate di Reisinger, gestisce network mobile all’interno 28 paesi dell’Europa e dell’Africa (non va sottovalutata la presenza del carrier nel continente in cui la Francia ha avuto un passato coloniale). “Orange, infine – ha aggiunto il Ceo OBS – è stata uno dei pochi carrier di grandi dimensioni a mantenere una grande struttura di ricerca e sviluppo interna, mentre altri operatori hanno preferito affidarsi quasi esclusivamente a partner esterni per questa attività. Fra i risultati di questa scelta vi è che, nel 2018, la società di analisi Boston Consulting Group ha premiato Orange con il 19esimo posto fra i brand più innovativi del mondo”.

Dentro il data journey

Grazie anche al supporto infrastrutturale e finanziario della capogruppo, Orange Business Services continua a crescere nella fornitura di servizi It a 360 gradi, puntando in questo momento l’attenzione su tecnologie innovative di connettività (LoRa,uno standard aperto per network wireless a bassa potenza; 5G; SD-WAN, software-defined wide area network), IoT, Big Data e Artificial Intelligence (AI)/Machine Learning (ML), e cyber security. “Siamo un leader mondiale nell’internet of Enterprises – ha dichiarato corto Reisinger – un paradigma che non mette in comunicazione solo persone, ma anche di oggetti; non permette solo lo scambio di emozioni, ma anche di conoscenza e di proprietà intellettuali (IP); che non connette solo dispositivi mobili ma anche ecosistemi integrati di soluzioni It”.

Il concetto di IoT connectivity secondo Orange Business Services

Nella due giorni parigina, quindi, i giornalisti hanno potuto assistere a presentazioni e demo su strategie, servizi e nuove tecnologie per la sicurezza informatica (gestiti dalla business unit Orange Cyberdefense, arricchitasi recentemente con due acquisizioni: Atheos e Lexsi), l’analisi dei dati (responsabilità di una nuova business unit che ha integrato le attività di business intelligence già presenti in OBS con quelle dell’acquisita Business & Decision, che ha dato il nome anche alla Bu) e la raccolta e il trasporto di ogni tipo di dati con svariate tecnologie di connettività, anche di tipo mesh.

Nella seconda giornata del press tour, infine, Orange Business Services ha illustrato in anteprima la nuovissima soluzione IoT Connect Anywhere, che permette di creare reti private LoRa per progetti IoT. IoT Connect Anywhere fornisce la connettività necessaria per supportare un range di applicazioni che includono il controllo di infrastrutture energetiche o idraliche (energy e fluid management), il tracking di movimenti di persone e oggetti in un sito (on-site tracking), il controllo perimetrale (geo-fencing), la gestione di rifiuti, il monitoraggio ambientale (environmental metering) e il controllo dell’illuminazione e dei parcheggi nelle smart cities. La maggior parte delle innovazioni sviluppate in Orange Business Services nascono dalla collaborazione del vendor con un ecosistema di clienti e partner strategici, fra i quali i più citati sono stati Siemens, Microsoft e Huawey.

Riccardo Cervelli
Giornalista

57 anni, giornalista freelance divulgatore tecnico-scientifico, nell’ambito dell’Ict tratta soprattutto di temi legati alle infrastrutture (server, storage, networking), ai sistemi operativi commerciali e open source, alla cybersecurity e alla Unified Communications and Collaboration e all’Internet of Things.

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