L’oceano svolge un ruolo centrale nella regolazione del clima (assorbe circa un terzo della CO2 prodotta dalle attività antropiche) e, culla di una straordinaria biodiversità, costituisce al contempo nutrimento e motore economico. Eppure, gli abissi rimangono in gran parte inesplorati, a causa delle attuali barriere tecnologiche che rendono la comunicazione e il monitoraggio dell’ambiente marino nettamente più complesse e dispendiose rispetto alla terra ferma. A cambiare lo status quo ci sta pensando la società deep tech italiana WSense, eccellenza internazionale nella frontiera dell’Internet of Underwater Things (IoUT).
underwater things
WSense, wi-fi sottomarino per la sostenibilità di oceani e pianeta
La scale-up guidata da Chiara Petrioli sviluppa sistemi di monitoraggio e comunicazione subacquea wireless con un’affidabilità e una scalabilità senza precedenti

Continua a leggere questo articolo
Aziende
Argomenti
Canali
VITA DA CIO
-

Il CIO come “veicolatore di conoscenza”: il modello Danone tra AI, dati e governance globale
01 Apr 2026 -

L’ ICT in Unieuro, la vision del CIO Luigi Pontillo
30 Mar 2026 -

Dentro l’IT di WPP Media: così si governa la complessità di un network globale
23 Mar 2026 -

«Il coraggio della leadership»: la visione di Giovanni Cauteruccio, CIO di Prysmian
13 Mar 2026 -

In A2A, IT e business si muovono a ritmo di jazz
12 Feb 2026








