Le aziende investono somme crescenti in sistemi di intelligenza artificiale, ma quegli investimenti rischiano di rimanere solo sulla carta se le applicazioni AI non sono supportare da una rete capace di sostenerle e renderle scalabili.
Un’evidenza che segna il punto di partenza con cui Fabrizio Gergely, Cloud & AI Sales Leader Cisco, ha inquadrato la direzione strategica dell’azienda: «Stiamo vedendo quanti investimenti fanno le aziende sui sistemi AI, che funzionano solo se sotto c’è una rete adeguatamente performante e intelligente, che è oggi più strategica dell’AI stessa». Un’affermazione forte, che ribalta la gerarchia a cui CIO e CISO si sono abituati negli ultimi anni. Al centro non c’è più il modello o il set di algoritmi, ma il networking AI come condizione abilitante di tutto il resto.
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Networking AI: perché è la rete e non il modello a decidere chi vince nell’era agentica
Da Cisco Live 2026 emerge chiaramente l’evidenza che senza una rete intelligente e automatizzata capace di scalare e proteggere il traffico generato dagli agenti, l’IA aziendale resta fragile. Cisco Cloud Control, AI Defense e l’Agentic SOC ridisegnano infrastruttura e sicurezza per CIO e CISO alle prese con miliardi di agenti operativi

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