Il rinnovamento di un’infrastruttura IT bancaria modifica componenti, strumenti e integrazioni e può aprire finestre di esposizione. Un primario gruppo bancario italiano ha quindi attivato il presidio MDR di Certego (società del Gruppo VEM Sistemi) prima dello swap infrastrutturale, così da conoscere l’ambiente, individuare le aree più sensibili e ridurre i punti ciechi.
L’obiettivo era superare un modello frammentato di endpoint security e costruire un servizio più aderente al rischio reale, valorizzando la tecnologia TrendAI già presente sui server. Il progetto ha collegato maggiore visibilità sugli asset, detection avanzata, investigazione e risposta con le esigenze di tracciabilità e reporting poste da DORA e NIS2.
Indice degli argomenti
Tre componenti per un unico presidio
La soluzione integra TrendAI Vision One, Halo e PanOptikon. TrendAI Vision One raccoglie dati da endpoint, server, identità, cloud, rete ed email, creando una vista continuativa della postura cyber.
La telemetria alimenta Halo, la piattaforma di Detection Engineering di Certego progettata per superare regole predefinite e logiche black-box. Halo consente di correlare eventi, comprendere il comportamento dei sistemi e costruire regole specifiche per il contesto della banca. Integra IOC e BIOC con focus italiano, threat intelligence dedicata e attività di forensics. Sulla base dell’esperienza maturata su oltre 200 aziende italiane, la piattaforma è in grado di ridurre falsi positivi fino al 94%.
PanOptikon governa il ciclo dell’incidente
Gli eventi qualificati e arricchiti confluiscono in PanOptikon, la piattaforma SaaS proprietaria di Unified Security Operations di Certego. Qui vengono centralizzati alert, workflow, investigazioni, escalation, risposta e reporting, mettendo gli analisti nelle condizioni di documentare le evidenze e ricostruire la timeline.
Il servizio copre detection, analisi, investigazione, contenimento, remediation e post-incident review. La combinazione tra tecnologia globale e personalizzazione evita l’adozione standardizzata di un modello one size fits all.
Più visibilità e meno frammentazione
Il passaggio a un MDR integrato riduce la frammentazione e aumenta la visibilità su asset critici ed eventi rilevanti. La detection più accurata limita il rumore operativo e permette agli analisti di concentrarsi su investigazione, threat hunting e risposta.
Il progetto rafforza inoltre prevenzione, rilevamento, gestione degli incidenti, tracciabilità e reporting. Il risultato descritto è un presidio personalizzato, capace di sostenere nel tempo sicurezza, resilienza operativa e compliance del gruppo bancario.
Il progetto è entrato nella rosa dei finalisti per i Digital360 Awards nella categoria “Information & Cybersecurity”.








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