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On-premise, ma anche on-demand e on-device: i tre pilastri della strategia Sap

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On-premise, ma anche on-demand e on-device: i tre pilastri della strategia Sap

13 Dic 2010

di Daniele Lazzarin

Al Sap World Tour di Milano presentata una strategia del colosso tedesco sempre più attenta all’uso dei sistemi nelle Pmi e sui dispositivi mobili. Rilasciata Hana, appliance in-memory per analisi di dati in ‘real-real time’

Sap ha ultimamente presentato in Italia in due eventi ravvicinati – Smau e Sap World Tour a Milano – una nuova strategia basata sui tre ‘pilastri’: on-premise (installazione in casa), on-demand (SaaS) e on-device (mobile). L’idea è di aprire al massimo l’uso delle soluzioni Sap, in particolare ad aziende medie e piccole e/o con pochi addetti It (on-demand), e agli utenti mobili (on-device). Inoltre Sap punta sulla complementarietà dei tre approcci nelle aziende multisede (on-premise nella sede centrale, on-demand in quelle periferiche, on-device per il personale sul campo) o in crescita nel tempo (on-demand per la start-up, poi scalabile all’on-premise).
Per concretizzare questa visione, negli ultimi mesi Sap ha rilasciato molti prodotti tra cui l’interfaccia NetWeaver Business Client e BusinessObjects 4.0 nell’area on-premise, BusinessObjects BI On Demand e StreamWork (collaborazione) in area SaaS, e Sybase Mobile Sales for Sap Crm (uno dei primi frutti dell’acquisizione Sybase) e Business One on iPhone nel mobile.
“Vediamo tre tendenze importanti nelle aziende – ha detto Agostino Santoni, amministratore delegato di Sap Italia, aprendo davanti a 1.250 iscritti il World Tour -. Le piccole e medie sono alle prese con l’internazionalizzazione, le grandi con fusioni e acquisizioni, e tutte stanno cambiando modello di business per adattarsi al nuovo scenario economico. E in tutti questi casi, il supporto dell’It è fondamentale. Per rispondere a queste esigenze – continua Santoni – Sap punta sulla riduzione dei costi di gestione e sull’analisi nativa in tempo reale per l’on-premise, e su nuovi sviluppi nel mobile, nell’on-demand e nelle tecnologie in-memory”. Nell’on-demand in particolare, la strategia si basa su Business ByDesign, sistema Erp completo in SaaS (che però, dopo essere stato presentato senza successo tre anni fa, in Italia arriverà solo nel 2012), e su moduli specialistici che estendono la suite classica Sap, tra cui Expense Management, Carbon Impact o Sourcing On Demand.
Quanto alla tecnologia in-memory, l’idea è accelerare le analisi grazie ad appliance che lavorano in parallelo al sistema Erp e gestiscono i dati nella memoria centrale, con prestazioni molto più veloci dei Dbms classici, che tengono i dati su dischi esterni. Lo storico punto debole dei database in-memory è il basso volume di dati gestibile, ma le Ram e i processori di oggi permettono secondo Sap di lavorare su alcuni terabyte. A fine novembre il produttore ha rilasciato la prima appliance in-memory, Hana (high-performance analytic appliance), un ‘box’ messo a punto con Hp e Ibm, con un motore software di analisi in tempo reale (Sap parla di ‘real-real time’) che gira su server configurati ad hoc, e lavora su dati provenienti da sistemi transazionali, analitici, web e altre fonti.
Come di consueto, il Sap World Tour ha visto decine di sessioni su tecnologie e casi utenti italiani. Tra questi ultimi spicca quello del Gruppo Camozzi, illustrato dal Ceo Lodovico Camozzi (nella foto), in cui l’adozione di tecnologie Sap su tutti i fronti (prima tutti i moduli Erp, poi Lean Manufacturing, Plm, Scm, Crm e BI) ha supportato una crescita basata su strategie di internazionalizzazione e diversificazione: partito dall’automazione industriale, ora, dopo varie acquisizioni (tra cui Ingersoll, Innse, Marzoli) il gruppo opera anche nelle macchine utensili e tessili, componenti per l’energia e manufacturing, e ha 21 filiali all’estero, per un totale di 300 milioni di euro e 2.000 addetti. “Cresciamo soprattutto per acquisizioni, e la standardizzazione dei processi sul software che abbiamo sempre perseguito ci permette di integrare le aziende acquisite in modo molto rapido, anche in soli due mesi”.

 


 

L’Erp in SaaS in  Italia solo nel 2012
Al Sap World Tour abbiamo intervistato Luis Murguia, responsabile del mercato Sme (piccole e medie aziende) di Sap per Emea e India (nella foto).

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ZeroUno: Può fare il punto sull’offerta di Sap per le piccole e medie aziende?
Murguia: Le linee d’offerta principali sono tre: Business One, per i clienti per cui il prezzo è una variabile fondamentale; Business ByDesign, un Erp completo in software-as-a-service, che è il più facile da implementare; e infine All-in-One, la linea più scalabile. Poi abbiamo proposte per singole linee di business e aree funzionali (HR, vendite, ecc.). Abbiamo appena lanciato una nuova modalità di fruizione di questi moduli, a costi fissi e avviabile in 90 giorni. Inoltre abbiamo Fast Start, proposta per aziende tra 20 e 50 milioni di euro, con cui il cliente può configurare online l’Erp scegliendo i processi da coprire, e ottenendo un prezzo ‘tutto compreso’, con hardware e servizi: l’Italia è uno dei Paesi più avanzati su Fast Start, con oltre mille clienti.
ZeroUno: Quando arriverà in Italia l’Erp on demand, e quale sarà il ruolo dei partner?
Murguia: Penso che ByDesign sarà disponibile in Italia nel 2012. In gennaio renderemo pubbliche Api e Sdk, su cui i partner potranno lavorare. ByDesign risiederà in ambienti Sap e sarà venduto direttamente da Sap; i partner faranno business sviluppando add-on e verticali per ByDesign. L’anno prossimo apriremo un Sap App Store, un iTunes per applicazioni business basate su piattaforma ByDesign, ma utilizzabili da qualsiasi utente, Sap e non Sap.
ZeroUno: Quali obiettivi ha Sap nel mercato Pmi per l’anno prossimo?
Murguia: Nel 2011 lanceremo in Italia un modello ‘subscription-based hosting’ di All-in-One. La soluzione risiederà nei data center di alcuni partner e sarà fruibile con un canone mensile per utente che comprende gestione dell’infrastruttura, livelli di servizio, sicurezza e così via. I partner interessati in Italia per ora sono Ibm e Infracom. Inoltre Hana, l’appliance in-memory che stiamo lanciando, per ora è alla portata solo delle grandi aziende, ma stiamo lavorando per scalarla verso il basso: l’anno prossimo potremo averne una versione per medie aziende utenti e nel 2012 una versione per ambienti non Sap.

Daniele Lazzarin

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