Il settore del turismo è caratterizzato da forte volatilità e dinamismo, nella domanda del mercato, nell’offerta degli operatori e in tutte le attività collegate.
La componente tecnologica è sempre più centrale e determinante e il gruppo Alpitur World – che comprende le società Alpitour, Francorosso, Bravo, Turisanda, Eden Viaggi – ha compreso che l’infrastruttura IT precedente non era più adeguata a sostenere il ritmo del cambiamento e la competizione dei player digitali nativi.
Ha così realizzato un percorso di innovazione – durato 16 mesi – attraverso un profondo processo di modernizzazione tecnologica, migrando le proprie applicazioni critiche da un ambiente legacy (mainframe) al cloud di AWS, con il supporto di Kyndryl come partner per l’integrazione dei sistemi.
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Sviluppo tecnologico con Kyndryl e AWS
«All’interno del gruppo, la tecnologia è vissuta come un asset strategico e un “amplificatore” per il business, anziché come un mero costo o un freno», sottolinea Francesco Ciuccarelli, Chief Innovation e Technology Officer di Alpitour World, «e questa trasformazione si è articolata su diversi pilastri e componenti fondamentali. Ha comportato il refactoring e la riscrittura in linguaggi moderni di applicazioni core scritte in Cobol, che risiedevano su mainframe. Ciò ha reso i sistemi più scalabili, manutenibili e pronti per l’innovazione continua».
La collaborazione con Kyndryl e AWS ha quindi permesso ad Alpitour World di trasformare il proprio IT da centro di costo a fattore abilitante, garantendo la velocità necessaria per rispondere alle sfide di un mercato globale sempre meno prevedibile.
Il rischio di rimanere indietro è più forte di quello per il cambiamento
Il passaggio al cloud pubblico di AWS ha aperto la strada a strumenti di innovazione avanzata, come i modelli di AI generativa e più in particolare Claude di Anthropic.
L’AI è stata utilizzata sia internamente, nella Software Factory, per velocizzare la scrittura di codice, sia esternamente per migliorare l’interazione con i clienti, portando a un incremento della soddisfazione.
Secondo alcune analisi, «il 60-65% di questo tipo di operazioni di trasformazione globalmente non ha successo perché hanno una componente di rischio intrinseco e richiedono uno sforzo che non tutte le organizzazioni sono pronte ad affrontare», fa notare Ciuccarelli: «ma oggi il rischio della “non-azione” e di rimanere indietro è ormai più grande e più forte di quello per affrontare il cambiamento».
Continuità operativa con “Run and Transform”
Un altro aspetto centrale di questo percorso di innovazione è stato il paradigma “Run and transform”: la capacità di far evolvere le architetture IT senza interrompere o deteriorare la qualità del servizio quotidiano fornito ai clienti. La migrazione è avvenuta senza disruption dell’operatività aziendale.
La continuità operativa «è un requisito fondamentale e non negoziabile per qualsiasi processo di modernizzazione tecnologica, in particolare per aziende con core business critici come Alpitur World», rimarca Giulia Gasparini, Country manager di AWS Italia.
Per garantire che i nuovi sistemi siano pienamente operativi dal “giorno uno” senza intoppi, il gruppo specializzato in servizi per il Turismo ha coinvolto direttamente i colleghi che utilizzano la piattaforma quotidianamente per vendere e produrre.
Il loro contributo è stato fondamentale nella fase di test (che ha rappresentato circa il 60% del progetto) per assicurare la piena adozione e il corretto funzionamento dei processi core.
La collaborazione tra il dipartimento di Innovation technology e il CISO
Per gestire la complessità del nuovo ambiente e i rischi legati all’AI, Alpitur World «ha adottato un modello di governance articolato su diverse aree, includendo un presidio congiunto tra il dipartimento di Innovation technology e il Chief information security officer», spiega Ciuccarelli. «Il gruppo ha inoltre intrapreso un percorso di certificazione ISO 42001 anche per la gestione dei sistemi di AI».
In Alpitur World, il dipartimento Innovation e il CISO collaborano strettamente attraverso la guida congiunta di un modello di governance olistica.
Le principali modalità di sinergia tra le due funzioni comprendono la “bussola” delle priorità, che funge da guida operativa per stabilire le priorità dell’azienda, indicando cosa fare prima e cosa dopo nel percorso di innovazione.
Sinergia e presidio su rischi e architettura IT
C’è poi il presidio sui rischi e architettura IT: collaborano nella valutazione delle richieste di approvazione (RDA); prima di procedere, vengono effettuati check architetturali, valutazione dei rischi e il censimento dei modelli di AI utilizzati, per evitare che la tecnologia entri in azienda in modo non controllato. «Data la facilità di accesso alle tecnologie di intelligenza artificiale, i due dipartimenti lavorano insieme per mappare costantemente gli strumenti e i modelli utilizzati in azienda, garantendo che ogni iniziativa sia monitorata», rileva il Chief innovation e technology officer del gruppo.
Questa sinergia «permette di trasformare la tecnologia in un asset di business strategico e pienamente integrato nelle diverse attività operative, garantendo allo stesso tempo che l’innovazione sia accompagnata da una solida gestione di sicurezza e resilienza».
I principali trend IT nel prossimo biennio secondo Kyndryl
Secondo le analisi e previsioni di Kyndryl per il biennio 2026-2027, il mercato IT non subirà cambiamenti strutturali nella tipologia di domanda, ma vedrà un’accelerazione dei trend già in atto, con uno spostamento sempre più marcato verso la parte progettuale e di trasformazione.
La domanda del mercato «si sta spostando dai servizi legacy di gestione degli ambienti verso la trasformazione profonda dell’infrastruttura, delle applicazioni e del modo di trattare i dati», spiega Paolo Degl’Innocenti, presidente Kyndryl Italia.
E osserva: «l’obiettivo è superare il vecchio paradigma per cui l’aumento delle transazioni comportava un aumento proporzionale dei costi, puntando invece su un IT che sia un fattore abilitante per il business».
Il ROI? Arriva dai progetti AI specialistici
Per quanto riguarda l’evoluzione dell’intelligenza artificiale e in particolare di quella agentica, «dopo una fase iniziale di sperimentazione, il mercato si sta orientando verso progetti specialistici su processi core reali che garantiscano un reale ritorno dall’investimento», fa notare Degl’Innocenti, perché «sviluppare progetti con AI in azienda non sempre e non necessariamente offre un ROI, ciò che porta ritorno sugli investimenti sono i progetti specialistici, in grado di cambiare l’operatività, il business, e portare valore aggiunto rispetto a prima».
La qualità del servizio dipenderà sempre più dalla combinazione tra tecnologia e professionalità specializzate. Per questo motivo, Kyndryl prevede di aumentare del 25% l’organico della propria divisione di consulenza in Italia, attraverso assunzioni e programmi robusti di upskilling per colmare lo skill gap tecnologico.













